<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125</id><updated>2012-01-30T23:53:25.232+01:00</updated><title type='text'>lo scoglio del naufrago</title><subtitle type='html'>“ Per colui che arriva, scampato da un naufragio, e si ferma là in attesa del destino ignoto, il turbamento è talvolta profondo in quelle solitudini. V’è della disperazione nell’aria e all’improvviso, vi si sente come una carezza; passa un soffio che vi solleva. Cos’è questo soffio? Una nota, una parola, un sospiro, nulla. Quel nulla basta. Chi non ha provato a questo mondo la potenza del nulla?”</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>165</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2049031384235043034</id><published>2012-01-30T19:52:00.002+01:00</published><updated>2012-01-30T23:53:25.242+01:00</updated><title type='text'>SPINOZA : LA POLITICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 160px; height: 200px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703548377204557522" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-vv7_dU6Dte0/TycTB8aIhtI/AAAAAAAAAqs/N_quNC4jYDw/s200/spinoza.jpg" /&gt;Seppur nella diversità dei caratteri e dei temperamenti anche contrastanti (a motivo dell'influsso delle emozioni), la tendenza degli uomini è quella di vivere in gruppi, di organizzarsi in società. Vi è un diritto naturale che consiste nell'agire degli uomini ciascuno secondo la propria naturale necessità (e come si è visto al punto 3 ciascun uomo è in diritto di vivere secondo la propria natura necessaria), ma la natura non esclude i bassi istinti, l'odio, la discordia, la malvagità, cosicché, per uscire da questo stato che impedirebbe una civile convivenza e un reciproco rispetto, conviene all'uomo rifarsi a quella comprensione dell'intrinseca razionalità del mondo che gli permette di essere libero seppur costretto nella necessità (con riferimento al punto 5). Solo in questo modo, diversamente da quanto afferma Hobbes, "ciascun uomo è un Dio per gli altri uomini" (homo homini deus), in quanto è nella ragione che permette di comprendere il  vero significato della realtà che si rispecchia la quieta perfezione di Dio: seguendo la ragione, gli uomini scoprono di essere fatti della stessa sostanza di Dio, si allontanano dai bassi istinti che li confondono e si scoprono manifestazioni della sua perfezione. Se dunque lo stato nasce da una necessità razionale che eviti gli svantaggi della vita regolata dai soli istinti, proprio&lt;br /&gt;in ragione di questa razionalità i cittadini non devono trasferire allo stato il proprio diritto individuale in modo assoluto e definitivo, ne deriva che la forma di governo auspicata da Spinoza è la democrazia, l'unica in grado di garantire un controllo razionale dei cittadini sull'operato dei governanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2049031384235043034?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2049031384235043034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2049031384235043034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2049031384235043034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2049031384235043034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/spinoza-la-politica.html' title='SPINOZA : LA POLITICA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vv7_dU6Dte0/TycTB8aIhtI/AAAAAAAAAqs/N_quNC4jYDw/s72-c/spinoza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5775982998889751345</id><published>2012-01-29T14:18:00.003+01:00</published><updated>2012-01-29T15:15:36.379+01:00</updated><title type='text'>IL POSITIVISMO: AUGUSTE COMTE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YHC-98mYLAw/TyVIFMCjgJI/AAAAAAAAAqg/bVCEVK-e_bg/s1600/Comte1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 145px; height: 207px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703043757103087762" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-YHC-98mYLAw/TyVIFMCjgJI/AAAAAAAAAqg/bVCEVK-e_bg/s200/Comte1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;E' una corrente di pensiero che interessò l'Europa negli anni che vanno dal&lt;br /&gt;1848-1870 circa. Il Termine POSITIVISMO indica il proposito di rifiutare le tendenze astratte, metafisiche, spiritualistiche proprie del romanticismo e di prendere invece in esame i fatti positivi concreti ed analizzarli alle luce della scienza. Il positivismo cerca di capire il mondo partendo unicamente dalla scienza alla quale si riconosce la capacità di giudicare gli uomini verso il  progresso e di costruire una società al più alto grado di giustizia e benessere. La scienza è ritenuta capace di dominare la natura per cui e considerata: GARANZIA INFALLIBILE DEL DESTINO DELL'UOMO. Su questa base il positivismo ritiene che: L'unica conoscenza che l'uomo ha di tutto il mondo è di tipo scientifico costruita attraverso l'osservazione dei fenomeni, la formulazione di ipotesi e la loro verifica sperimentale. La scienza deve essere assolutamente indipendente dalla religione. Ogni manifestazione della natura e dell'uomo sono spiegabili scientificamente. Per il positivismo è possibile analizzare scientificamente la società umana come un qualsiasi organismo scoprire la leggi che la regolano ed è possibile anche individuare attraverso la scienza le cure più adatte a superare i problemi della società. Questa ideologia ottimista è legata al periodo storico nel quale le invenzioni e&lt;br /&gt;scoperte scientifiche si susseguirono con un ritmo sempre più rapido assicurando all'uomo il dominio sulla natura ed un continuo sviluppo economico. Proprio per questo suo ottimismo che da alla ragione il positivismo èavvicinabile all'illuminismo. Tuttavia l'illuminismo era stato l'arma dellaborghesia europea per abbattere i pregiudizi ed i privilegi e per creare una&lt;br /&gt;società migliore; la borghesia del secondo '800 invece non ha di fronte a se l'assolutismo e la nobiltà ma il proletariato a cui si vuole impedire il raggiungimento dei propri diritti. Il Positivismo non possiede più quella carica rivoluzionaria dell'Illuminismo. La vera grande novità del positivismo è quelladi estendere il metodo sperimentale a tutti i rami del sapere, dalla filosofia alla storia, dall'arte alla letteratura e addirittura alla realtà umana perchè si riteneva che anch'essa fosse retta, come la realtà fisica, da leggi naturali. Il positivismo nacque in Francia nell'ambiente del politecnico e l'iniziatore della dottrina fu: AUGUSTO COMTE, che fu anche il fondatore della sociologia, disciplina che studia in modo scientifico la società umana come se&lt;br /&gt;fosse un organismo naturale. Il metodo scientifico applicate anche con rigore nell'antropologia, porto' l'Inglese DARWIN a formulare LA TEORIA DELL'EVOLUZIONISMO E DELLE SUE LEGGI cioè l'adattamento all'ambiente e la selezione naturale. Darwin quindi studiò l'uomo non più come entità spirituale ma come ultimo anellodella catene naturale. Questa teoria fu osteggiata dalla chiesa che invece sosteneva il CREAZIONISMO FISSISTA. Importante fu anche il critico letterario storico IPPOLITO TAINE che vedeva negli uomini solo un prodotto di fattori&lt;br /&gt;ereditari dell'ambiente; egli inoltre riteneva applicabile il metodo scientifico anche all'arte contribuendo alla nascita del NATURALISMO FRANCESE. Il positivismo portò ad un cambiamento anche la letteratura sottolineando l'esigenza di un'arte ispirata al vero, lucida oggettiva che ritraesse anche gli aspetti negativi della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5775982998889751345?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5775982998889751345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5775982998889751345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5775982998889751345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5775982998889751345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/il-positivismo-auguste-comte.html' title='IL POSITIVISMO: AUGUSTE COMTE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-YHC-98mYLAw/TyVIFMCjgJI/AAAAAAAAAqg/bVCEVK-e_bg/s72-c/Comte1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7883944774604536641</id><published>2012-01-27T20:10:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T13:51:02.343+01:00</updated><title type='text'>ASSIRI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--9tVKqkPyXo/TyOpbwx-ySI/AAAAAAAAAqI/FIQx__clPx4/s1600/assiri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 213px; height: 226px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702587847597279522" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/--9tVKqkPyXo/TyOpbwx-ySI/AAAAAAAAAqI/FIQx__clPx4/s200/assiri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Tra il regno di Akkad e quello dell'Urartu-Arameo, nell'884 a.C., fiorisce la civiltà assira, che tramonterà verso il 609 a.C. Tale cultura,  basata   sull'imperialismo,     sulla  conquista  e sulle arti&lt;br /&gt;belliche, troverà  il suo fondatore in Assurnasirpal II e vivrà il suo&lt;br /&gt;splendore dal 722 a.C. al 627 a.C., sotto diversi re: Sargon II, Sennacherib, Asarhaddon, Assurbanipal. Questi contribuiranno alla formazione dell'impero assiro, comprendente: Fenicia, Egitto, Israele, regno di Akkad, Aramei, paese del mare e regno di Babilonia. L'Elam e la Caldea manterranno la loro  indipendenza,&lt;br /&gt;quest'ultima, in particolare, grazie al re Merodach Baladan. Sotto&lt;br /&gt;questa civiltà sorgeranno le città di Assur e di Ninive, che diventerà famosa in tutto il mondo conosciuto. L'Assiria effettuerà una serie di scorrerie nell'altopiani iranico ed avrà una sorta di protettorato nei confronti di Babilonia, considerato luogo sacro e patria degli dei. Alcuni re assiri si proclamarono anche re di Babilonia, assumendo due nomi, uno come re di Assiria ed uno come sovrano babilonese. Tutto questo durò fino al 626 a.C., quando Nabopalassar, padre di Nabucodonosor, con l'aiuto di Medi, Elamiti, Aramei e Caldei conquistò l'Assiria. Egli riuscì ad unificare le tribù caldee e si alleò con i diversi popoli limitrofi. Nel 614 a.C. prese Assur, mentre nel 612 a.C. il re medio Ciassarre prese Ninive: l'Assiria divenne possedimento della Media.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7883944774604536641?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7883944774604536641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7883944774604536641' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7883944774604536641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7883944774604536641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/assiri.html' title='ASSIRI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--9tVKqkPyXo/TyOpbwx-ySI/AAAAAAAAAqI/FIQx__clPx4/s72-c/assiri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6538294705458391262</id><published>2012-01-26T21:57:00.005+01:00</published><updated>2012-01-27T20:10:10.051+01:00</updated><title type='text'>LEGGE DELLA GRAVITAZIONE UNIVERSALE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2fre2mJz4mU/TyHIb8U-QXI/AAAAAAAAAp8/ecfdcUDvmoE/s1600/gravitazione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px; height: 186px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702058985603875186" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-2fre2mJz4mU/TyHIb8U-QXI/AAAAAAAAAp8/ecfdcUDvmoE/s200/gravitazione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La leggenda vuole che l'idea della legge di gravità sia venuta a Newton osservando la caduta di una mela da un albero (altre versioni danno la mela caduta direttamente sulla sua testa), Newton si sarebbe chiesto cosa sarebbe successo se la mela fosse caduta da un'altezza pari alla distanza tra la luna e la terra. Si accorse dunque che la mela e la luna, questi due oggetti così diversi tra loro, potevano ugualmente essere soggetti alla stessa legge fisica. In realtà la formulazione della legge di gravità è l'ultimo atto di un lungo percorso scientifico che aveva portato numerosi fisici prima di Newton ad analizzare solo parzialmente le leggi della dinamica dei corpi a seguito delle scoperte di &lt;a href="http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Galileo.html" target="_blank"&gt;Galileo&lt;/a&gt;. Newton scoprì che le masse dei corpi celesti si attraggono proporzionalmente al prodotto delle masse e in ragione inversa del quadrato delle distanze, tale attrazione prese il nome di gravità. Questa legge, semplice in sé, comportava una rivoluzione epocale nella meccanica dei corpi, la gravità era valida universalmente in tutti i luoghi dell'universo e implicava una reciproca relazione e una reciproca influenza di tutti i corpi presenti nel cosmo. La gravità è quella forza per cui un corpo sulla terra si tiene ancorato al suolo. Più una massa è grande, maggiore sarà la sua forza di attrazione gravitazionale, e nulla che abbia una massa inferiore potrà liberarsidall'attrazione gravitazionale della massa più grande, se non con grande sforzo (si pensi alle enormi quantità di energia indispensabili per staccare dal suoloi razzi e farli sfuggire all'attrazione gravitazionale terrestre). Alla luce della nuova teoria, lo stesso moto ellittico degli astri di &lt;a href="http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Copernico.html" target="_blank"&gt;Keplero&lt;/a&gt; venne messo in discussione, in quanto l'ellissi che descriveva la Terra attorno al Sole non poteva essere perfetta come sostenevano gli studi di Keplero, ma avrebbe dovuto presentare delle perturbazioni conseguenti all'influenza della massa degli altri pianeti. L'universo descritto da Newton possedeva la qualità di essere uniforme in senso assoluto. Ciò significa che ogni regione spazio-temporale dell'universo sottostava non solo alle medesime leggi fisiche, ma presentava anche una uniformità delle condizioni temporali e geometriche dello spazio e del tempo che verranno poi messe in discussione dalla teoria della relatività. La fisica classica di Newton comportava pur sempre la presenza necessaria dell'etere, la presenza di una materia leggera e quasi volatile che doveva comunque occupare tutti gli spazi del cosmo per rendere possibile la trasmissione fisico-meccanica delle cause e degli effetti di tutti i fenomeni.  L'Universo (e Dio) secondo Newton Come già Galileo, anche Newton cercò di conciliare la parola della Bibbia con le sue scoperte scientifiche, convinto che le sue teorie non potessero contrastare con le verità rivelate dalla religione. Innanzitutto Newton si domandò da dove potesse provenire la velocità iniziale indispensabile al moto dei pianeti e in questo riconobbe l'opera di Dio. Newton si comportò in sostanza come &lt;a href="http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Aristotele.html#8" target="_blank"&gt;Aristotele&lt;/a&gt;, che volle dare un primo motore all'universo, non poté sottrarsi a darne una spiegazione metafisica. L'Universo di Newton non conosceva ancora la relatività di Einstein. La fisica di Newton si definisce classica, in quanto prevede un universo in cui lo spazio e il tempo sono grandezze assolute. Il tempo scorre uguale ovunque, sempre in avanti (dal passato verso il futuro), niente e nessuno può rallentarlo o modificarne il passo. Lo spazio è infinito e lineare, nulla può incurvarlo (ignaro del fatto che sarà proprio l'effetto gravitazionale, come mostrato da Einstein, ad avere il potere di incurvare lo spazio e rallentare il tempo). Newton affermò poi che Dio ha creato il mondo fondandolo su principi e leggi semplici e universali (come la legge di gravità) e che lo scopo degli uomini è quello di portare alla luce e decodificare questi algoritmi universali. E' propria di Newton e della scienza del suo tempo la convinzione che tutto possa essere spiegato con leggi semplici, valide per ogni grandezza e in ogni contesto, assolute e non relative.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6538294705458391262?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6538294705458391262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6538294705458391262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6538294705458391262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6538294705458391262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/legge-della-gravitazione-universale.html' title='LEGGE DELLA GRAVITAZIONE UNIVERSALE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2fre2mJz4mU/TyHIb8U-QXI/AAAAAAAAAp8/ecfdcUDvmoE/s72-c/gravitazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1414083457067813657</id><published>2012-01-25T06:40:00.002+01:00</published><updated>2012-01-25T06:46:44.086+01:00</updated><title type='text'>L'ANTICRISTO: NIETZSCHE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3x4gBYJSOls/Tx-WBZJTFQI/AAAAAAAAApk/aMumeH-ltpw/s1600/anticristo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 184px; height: 227px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701440603948258562" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-3x4gBYJSOls/Tx-WBZJTFQI/AAAAAAAAApk/aMumeH-ltpw/s200/anticristo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dichiaro guerra a questo istinto teologico: ne ho trovato traccie ovunque. Chiunque abbia nelle vene sangue di teologo ha&lt;br /&gt;un'at&amp;shy;titudine radicalmente falsa e disonesta nei confronti di tutte le cose. Il pathos che esso genera è chiamato fede: chiudere gli occhi una volta per tutte davanti a sé stessi per non soffrire alla vista di un'incurabile ipocrisia. Con questa falsa prospettiva su tutte le cose, ci si crea una morale, una virtù, una santità su misura, si uni&amp;shy;sce la buona coscienza alla falsa visione, si pretende che nessun altro tipo di ottica abbia valore, dopo che si è resa sacrosanta la propria con le parole «Dio», «redenzione», «eternità». Ho scova&amp;shy;to l'istinto teologico in ogni dove: è la più diffusa, la più sotterra&amp;shy;nea forma di falsità esistente sulla Terra. Ciò che un teologo per&amp;shy;cepisce come vero è sicuramente falso: questo è quasi un criterio di verità. E il suo istinto più basso di autoconservazione a proibirgli di considerare un qualsiasi aspetto della realtà o anche solo di parlarne. Ovunque si estenda l'influenza teologica, viene capo&amp;shy;volto il giudizio di valore, i concetti di «vero» e di «falso» sono necessariamente rovesciati: qui viene chiamato «vero» ciò che è più dannoso alla vita, mentre ciò che la eleva, la rafforza, la affer&amp;shy;ma, la giustifica e la fa trionfare è chiamato «falso»... Se capita che, tramite la «coscienza» di prìncipi (o di popoli), i teologi allunghino le mani sul potere, non vi sono dubbi su ciò che sem&amp;shy;pre ne è la causa: la volontà della fine, il volere nichilistico brama il potere...(Nietzsche L’anticristo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1414083457067813657?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1414083457067813657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1414083457067813657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1414083457067813657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1414083457067813657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/lanticristo-nietzsche.html' title='L&apos;ANTICRISTO: NIETZSCHE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3x4gBYJSOls/Tx-WBZJTFQI/AAAAAAAAApk/aMumeH-ltpw/s72-c/anticristo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-310287429814881864</id><published>2012-01-23T19:06:00.004+01:00</published><updated>2012-01-23T19:18:39.495+01:00</updated><title type='text'>HUSSERL: LA FENOMENOLOGIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 167px; height: 203px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700890490139163154" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-tNseZTgAsMo/Tx2hsjgluhI/AAAAAAAAApY/lXulGrihxJ0/s200/Husserl.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Edmund Husserl nacque nel 1859 a Prossnitz, in Moravia, da famiglia ebrea, studiò matematica e fisica, prima presso l'università di Lipsia e poi, dal 1878, in quella di Berlino, dove seguì i corsi dei matematici Kronecker e Weierstrass, laureandosi con quest'ultimo nel 1833. Nel 1884 ritornò a Vienna, dove si avvicinò a Brentano e, nel 1887, sostenne l'esame per la libera docenza ad Halle. In questo stesso anno, dopo essersi convertito alla confessione evangelica, sposò Malvine Charlotte Steinscheider, anch'ella ebrea convertita. Nel 1891 pubblicò la sua prima opera Filosofia dell'aritmetica , poi nel 1900 e 1901 i due volumi di Ricerche logiche . Nominato nel 1901 professore straordinario all'università di Gottinga, vi rimase fino al 1916, quando divenne professore a Friburgo. In questo periodo fondò la rivista che poi divenne l'organo del movimento fenomenologico, lo 'Jahrbuch für Philosophie und phanomenologische Forschung' (Annuario di filosofia e di ricerca fenomenologica), in cui compariranno anche scritti importanti dei suoi primi&lt;br /&gt;discepoli, quali Scheler e Heidegger, e pubblicò alcuni dei suoi scritti più significativi, quali Filosofia come scienza rigorosa (1911) e il primo tomo delle Idee per una fenomenologia pura e una filosofia fenomenologica (1913). Nel dopoguerra, la filosofia di Husserl cominciò ad essere conosciuta anche fuori dalla Germania: nel 1922 tenne una conferenza a Londra sulla&lt;br /&gt;fenomenologia e, nel 1929, altre conferenze alla Sorbona di Parigi, poi ripetute a Strasburgo, il cui testo fu trascritto in francese, sotto la guida di A. Koyré, da G. Pfeiffer ed E. Lévinas, comparendo nel 1931 con il titolo Meditazioni cartesiane . Intanto, nel 1928, sulla cattedra di Friburgo gli era successo l'allievo Heidegger, mentre egli si dedicava alla composizione di altre opere, come Logica formale e trascendentale (1929) e una Postilla alle Idee da apporre come premessa alla traduzione inglese di quest'opera, uscita nel 1931: in essa, egli prendeva posizione tra l'altro contro la filosofia dell'allievo Heidegger. Con l'avvento del nazismo nel 1933 arrivarono tempi duri per Husserl: fu radiato dall'università di Friburgo in quanto ebreo, proprio nel periodo in cui Heidegger ne era rettore; stessa sorte toccò al figlio, professore di Diritto, che nel 1936 emigrò negli USA. In alcune conferenze, tenute a Vienna e a Praga nel 1935, Husserl rilanciò il programma fenomenologico come via di salvezza dai pericoli di disumanizzazione e&lt;br /&gt;irrazionalismo che incombevano sulla cultura europea: esse costituiscono l'abbozzo della sua ultima opera, incompiuta, che sarà pubblicata postuma col titolo La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale (1954) . Nel 1938 Husserl morì a Friburgo; i suoi numerosi manoscritti, grazie a H. L. van Breda, poterono essere salvati dalla distruzione ed essere trasferiti all'università di Lovanio, dove costituiscono il fondo degli 'Archivi Husserl'. A partire dal 1950 ha preso avvio, sotto il titolo di 'Husserliana', la pubblicazione di questi inediti: tra essi vanno ricordati i volumi secondo e terzo delle Idee (1952) , Filosofia prima (1956) e Sulla fenomenologia della coscienza interna del tempo (1966) . Altri scritti sono stati pubblicati dal suo allievo L. Landgrebe ( Esperienza e giudizio del 1939) e da G. Brand ( Mondo, io e tempo del 1955).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-310287429814881864?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/310287429814881864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=310287429814881864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/310287429814881864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/310287429814881864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/husserl-la-fenomenolofia.html' title='HUSSERL: LA FENOMENOLOGIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tNseZTgAsMo/Tx2hsjgluhI/AAAAAAAAApY/lXulGrihxJ0/s72-c/Husserl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8510916142413329132</id><published>2012-01-22T05:15:00.006+01:00</published><updated>2012-01-22T10:18:02.509+01:00</updated><title type='text'>HAGAKURE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 188px; height: 200px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700305339255507938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-8Ot5oqbE_FA/TxuNgSmWS-I/AAAAAAAAApM/dTljgq_9xkY/s200/hagakure.jpg" /&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Hagakure è una delle &lt;/span&gt;&lt;a title="Letteratura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;opere letterarie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt; più significative tramandateci dal &lt;/span&gt;&lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Giappone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;, p&lt;/span&gt;ubblicata nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1906" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1906"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;1906&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt; ma composta &lt;/span&gt;&lt;a title="XVIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;due secoli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt; prima. Il titolo Hagakure significa letteralmente "nascosto dalle foglie"  (oppure "all'ombra delle foglie"; il titolo completo era Hagakure kikigaki, "annotazioni su cose udite all'ombra delle foglie") e l'opera trasmette l'antica saggezza&lt;/span&gt; dei &lt;a title="Samurai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samurai"&gt;samurai&lt;/a&gt; sotto forma di brevi &lt;a title="Aforisma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aforisma"&gt;aforismi&lt;/a&gt; dai quali emerge lo spirito del &lt;a title="Bushidō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bushid%C5%8D"&gt;Bushidō&lt;/a&gt; (la Via del guerriero) con la differenza di rivolgersi al Samurai solitario (&lt;a title="Rōnin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/R%C5%8Dnin"&gt;rōnin&lt;/a&gt;) che può venire a trovarsi, per una serie di vicissitudini che non dipendono dalla sua volontà, senza un Signore da servire. Questa peculiarità attrasse lo scrittore e drammaturgo &lt;a title="Yukio Mishima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yukio_Mishima"&gt;Yukio Mishima&lt;/a&gt; che vedeva nel periodo storico da lui vissuto il riproporsi di questa situazione che viveva con profonda sofferenza. L'autore &lt;a title="Yamamoto Tsunetomo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yamamoto_Tsunetomo"&gt;Yamamoto Tsunetomo&lt;/a&gt; fu al servizio del &lt;a title="Daimyo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daimyo"&gt;daimyo&lt;/a&gt; &lt;a title="Nabeshima Mitsushige (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nabeshima_Mitsushige&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Nabeshima Mitsushige&lt;/a&gt; (&lt;a title="1632" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1632"&gt;1632&lt;/a&gt;-&lt;a title="1700" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1700"&gt;1700&lt;/a&gt;) del feudo di &lt;a title="Saga imperatore del Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saga_imperatore_del_Giappone"&gt;Saga&lt;/a&gt; in un'epoca di pace e di inizio della decadenza dei samurai. Quando il daimyo morì, Yamamoto divenne &lt;a title="Monachesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monachesimo"&gt;monaco&lt;/a&gt; &lt;a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo"&gt;buddhista&lt;/a&gt; e si ritirò in monastero dove compose, aiutato dall'allievo Tashiro Tsuramoto, lo Hagakure, l'opera sullo spirito e il codice di condotta del samurai. Esso ebbe ampia diffusione, e dopo la pubblicazione subì la strumentalizzazione del militarismo giapponese della prima metà del &lt;a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo"&gt;XX secolo&lt;/a&gt; al punto che i &lt;a title="Kamikaze" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kamikaze"&gt;Kamikaze&lt;/a&gt; portavano con sé questo testo come ultimo compagno di morte. Il tema principaledel testo è la &lt;a title="Morte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morte"&gt;morte&lt;/a&gt;, non come semplice estinzione della &lt;a title="Vita (biologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vita_(biologia)"&gt;vita&lt;/a&gt;, piuttosto nel senso psicologico dell'eliminazione dell'&lt;a title="Io (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Io_(psicologia)"&gt;io&lt;/a&gt;. Lo Hagakure fu considerato un &lt;a title="Libro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro"&gt;libro&lt;/a&gt; fondamentale e profondamente ispirante da &lt;a title="Yukio Mishima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yukio_Mishima"&gt;Yukio Mishima&lt;/a&gt;. Egli, nell'estate del &lt;a title="1967" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1967"&gt;1967&lt;/a&gt;, cioè tre anni prima del suo clamoroso &lt;a title="Seppuku" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seppuku"&gt;seppuku&lt;/a&gt;, scrisse un commento ai primi tre volumi dell'opera. Questo libro, edito in Italia col titolo: La via del samurai, Bompiani &lt;a title="1987" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1987"&gt;1987&lt;/a&gt; costituì, oltre che un interessante approfondimento sull'opera, un vero e proprio testamento spirituale di Mishima. Hagakure è una raccolta di principi morali ma anche di consigli pratici, norme comportamentali, notizie storiche ed episodi esemplari di valore. Alcuni sono di natura assai spicciola, altri invece costituiscono il nucleo del &lt;a title="Bushido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bushido"&gt;bushido&lt;/a&gt; cioè di quell'insieme di principi che costituì per secoli l'etica di tutto il popolo&lt;br /&gt;giapponese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8510916142413329132?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8510916142413329132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8510916142413329132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8510916142413329132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8510916142413329132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/hagakure.html' title='HAGAKURE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-8Ot5oqbE_FA/TxuNgSmWS-I/AAAAAAAAApM/dTljgq_9xkY/s72-c/hagakure.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5748488330329541562</id><published>2012-01-21T12:39:00.004+01:00</published><updated>2012-01-21T13:31:47.599+01:00</updated><title type='text'>TAOISMO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gNPmHzOA5OM/TxqkB8WmdwI/AAAAAAAAApA/B-gso5FTc8c/s1600/Tao.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px; height: 206px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700048631678531330" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-gNPmHzOA5OM/TxqkB8WmdwI/AAAAAAAAApA/B-gso5FTc8c/s200/Tao.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Del Taoismo non è possibile stabilire con precisione cronologica l'epoca originaria di formazione, ma la sua apparizione si può far risalire al periodo della dinastia Cho ( 1027-481 a.C.).  Il taoismo si&lt;br /&gt;distingue per la notevole forza polemica, per lo spirito critico, per la sua posizione anticonformista; recupera l'antico patrimonio religioso del popolo cinese e lo interpreta come impegno totalizzante della persona, con esperienze mistiche, magiche, astrologiche, divinatorie che investono l'intero piano dell'essere,  proponendo una via salvifica personale all'individuo. Tuttavia il taoismo, anche quando si organizza in "chiesa" e si inserisce nella vita cinese, non diventerà mai religione di stato. Due furono i momenti storici dello sviluppo del taoismo. Il primo fu il taoismo sviluppatosi fra il settimo e il quinto secolo a.C., all'epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina. È rappresentato da tre grandi filosofi: &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Taoismo/Lao-Tzu.html"&gt;Lao-Tzu,&lt;/a&gt; Chuang-Tzu, Lieh-Tzu . Il secondo fu il taoismo religioso o popolare che apparve sotto la dinastia degli  Han. Guidava le masse contadine affamate e desiderose di un ordine nuovo, una specie di visionario taumaturgo, Chang Chiao. Ma ben presto i ribelli furono annientati dall'efficiente macchina statale che ristabilì l'ordine con feroci repressioni nelle quali morirono migliaia di contadini. Verso il quinto secolo d.C., il taoismo pare consolidato come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane. A capo della chiesa vi è il maestro celeste: T'ien-Shih, il "papa taoista"; le varie comunità sono presiedute da maestri e shih. Vi sono poi  i Signori (Chu-chih) e i Maestri dei talismani mentre i membri che non fanno parte della gerarchia costituiscono il "popolo taoista".    Tra i tanti imperatori cinesi (alcuni ostili, altri indifferenti e solo pochi favorevoli al taoismo) ricordiamo: Li Shih- min: uno dei più grandi imperatori della Cina, che ampliò con la sua politica gli orizzonti culturali e religiosi del paese, sostenendo il taoismo nella sua diffusione. Kao- Tsung: visitò Poh-Chow (patria di Lao-tzu) e dispose che i funzionari alle cariche pubbliche studiassero il Tao Teh-ching. Lung-chi: subì l'influenza del misticismo taoista, ordinò il culto di stato per Lao-tzu  e fece erigere un'accademia per lo studio dei classici taoisti. In questo periodo furono riconosciuti al confucianesimo e al taoismo uguali funzioni e diritti. Più avanti nei secoli, il taoismo dovette subire il confronto con altre dottrine e, a seconda dell’imperatore regnante, fu approvato o messo al bando. Fino al 1311 il taoismo fu rappresentato ufficialmente nell’amministrazione pubblica, dove si sviluppò al di fuori dell’ufficialità  come una delle forze più autenticamente cinesi e costituì l’unica vera alternativa spirituale, fino a giorni nostri, per chi intendeva inserirsi nella tradizione religiosa nazionale cinese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5748488330329541562?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5748488330329541562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5748488330329541562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5748488330329541562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5748488330329541562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/del-taoismo-non-e-possibile-stabilire.html' title='TAOISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gNPmHzOA5OM/TxqkB8WmdwI/AAAAAAAAApA/B-gso5FTc8c/s72-c/Tao.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-325907107704568294</id><published>2012-01-20T21:10:00.004+01:00</published><updated>2012-01-21T05:15:21.992+01:00</updated><title type='text'>SIGMUND FREUD</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EaywLN0NiPE/TxnKZ_WD9BI/AAAAAAAAAo0/7Ul6Aer4EBY/s1600/Sigmund_Freud_.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 141px; height: 200px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699809351263581202" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-EaywLN0NiPE/TxnKZ_WD9BI/AAAAAAAAAo0/7Ul6Aer4EBY/s200/Sigmund_Freud_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Sigmund Freud, filosofo tedesco, oggi è noto essenzialmente per la psicanalisi. Ebreo, fu perseguitato dai nazisti, che bruciarono i suoi testi insieme a quelli di Albert Einstein . Morì nel 1939. Freud più che filosofo lo possiamo definire un medico psicanalista, che ha studiato i meccanismi della mente umana, dando una interpretazione scientifica del sesso e scoprendo e teorizzando "l'inconscio" (in passato intuito da Gorgia ed analizzato in parte da Galeno). L'inconscio è la parte irrazionale della psiche; per i cattolici e gli illuministi non esiste, perché per i primi esistono solo gli istinti e per i secondi esiste solo la ragione. La psiche umana è divisa in tre parti :&lt;br /&gt;l'Esse, che è scaturita dall'ambiente sociale in cui si nasce o da una eredità&lt;br /&gt;genetica, l'Io, che è regolato dal rapporto che si ha con la realtà, il Super Io, la parte più nobile della nostra psiche che si plasma in base alla coscienza, ai modelli e agli ideali di una persona. Freud lo possiamo definire sia positivista che antipositivista. E' ottimista in quanto crede che l'uomo sia capace di sublimare gli istinti, quindi positivista, ma scopre l'inconscio o Esse, e quindi è antipositivista perché non ammette la sola ragione nei meccanismi psichici. Freud per arrivare a scoprire la psicanalisi lavorò tanti anni su dei malati, e dedusse che la differenze fra il malato ed il sano è un fatto di quantità di istinti, il sano riesce a mantenere&lt;br /&gt;l'equilibrio fra esse, io, e Super-io. La psicanalisi è essenzialmente un metodo di cura contro le nevrosi, il malato fa un compromesso con il medico, per poter essere guarito, questo deve assolutamente lasciarsi andare per sciogliere le resistenze dell' Io e far emergere l'inconscio, questi sono in perenne lotta, solo con l'emergere dell'inconscio il malato può guarire. Il momento in cui il malato molla le forze mentali viene chiamato "transfert", poi si ha la "rimozione" in cui l'Io del malato crolla e vengono esternati gli istinti nella "abreazione". A questo punto la questione diviene molto delicata, lo psicanalista per poter procedere deve essere molto competente, non deve permettere che avvenga l'incrocio di sguardi con il paziente, questo potrebbe provocare lo stop dei processi di abreazione. In genere i malati più intelligenti guariscono prima, perché avviene prima in loro il fenomeno della "associazione libera", ossia il malato si rende conto della sua malattia ed è più facile guarire. La psicanalisi rimane ancora oggi una pratica molto costosa che in poche si possono permettere. L'isteria, la nevrosi e in alcuni casi le paralisi sono conseguenza di un'attività psichica instabile. La migliore soluzione di una psicanalisi è la sublimazione, ovvero la trasformazione di istinti sessuali in qualcosa di produttivo (es: un uomo sublima i suoi istinti sessuali nello studio). Alla psicanalisi, però vengono spesso associati fatti di cronaca incresciosi, infatti, in passato in America, vigeva una moda squallida, gli psicanalisti abusavano sessualmente dei loro pazienti, in quanto in cura il malato si affida totalmente allo psicanalista instaurando un rapporto di odio - amore, che alcune volte porta all'aggressione dello psicanalista. Molti uomini della politica, invece, si sono sottoposti alla psicanalisi per intenti utilitaristici, infatti, chi effettua la psicanalisi, impara a conoscere la sua psiche ed automaticamente è capace di capire i comportamenti di qualsiasi altra psiche, divenendo così quasi un'arte da sofisti. Tutto questo Freud lo escludeva, per lui la psicanalisi doveva essere semplicemente una cura. Freud ha analizzato anche il sogno. Egli ha detto che nel sogno c'è un contenuto onirico, proprio del sogno, e un contenuto latente, generato dall'inconscio. L'Io nel sogno si allenta, ma non sproporzionatamente tanto da fare emergere l'esse, si accede all'inconscio, tendiamo a trasferire un oggetto su un altro corpo. Lo psicanalista ebreo, ha anche analizzato i vari stadi della sessualità, dividendoli in quattro fasi : la prima è quella orale, il bambino prova piacere ad allattare dal capezzolo della madre, la seconda è quella&lt;br /&gt;sadico-anale, il bambino prova piacere nell'escrezione delle proprie feci, la terza è quella fallica, in cui l'adolescente pratica autoerotismo (masturbazione), la quarta ed ultima fase è quella genitale, in cui l'uomo hadei rapporti sessuali con il sesso opposto. Freud afferma che si è normali per convenzione, in queste fasi, afferma lo psicanalista, si possono avere parecchi traumi o complessi, come i complessi di Edipo ed Elettra; questi si fanno alla mitologia  greca, Edipo uccise il padre per l'amore per la madre, al contrario fece Elettra. L'essere omosessuale è dovuto al fatto che nella fase fallica si pensa al proprio sesso. Il feticismo invece colpisce il bambino che non convincendosi che la donna è senza pene,vede peni da per tutto. Freud divide la psicologia in tre parti : dinamica, Thanatos ed Eros (libidine e natura inorganica), economica (piacere e dispiacere), topica (esse, io e Super-io). Karl Popper, filosofo liberale del novecento, affermerà che Freud per la scoperta dell'inconscio e quindi della debolezza umana sarà insieme a Darwin e Galileo, colui che ha umiliato l'uomo. greca, Edipo uccise il padre per l'amore per la madre, al contrario fece Elettra. L'essere omosessuale è dovuto al fatto che nella fase fallica si pensa al proprio sesso. Il feticismo invece colpisce il bambino che non convincendosi che la donna è senza pene, vede peni da per tutto. Freud divide la psicologia in tre parti : dinamica, Thanatos ed Eros (libidine e natura inorganica), economica (piacere e dispiacere), topica (esse, io e Super-io). Karl Popper, filosofo liberale del novecento, affermerà che Freud per la scoperta dell'inconscio e quindi della debolezza umana sarà insieme a Darwin e Galileo, colui che ha umiliato l'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-325907107704568294?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/325907107704568294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=325907107704568294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/325907107704568294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/325907107704568294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/sigmund-freud.html' title='SIGMUND FREUD'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EaywLN0NiPE/TxnKZ_WD9BI/AAAAAAAAAo0/7Ul6Aer4EBY/s72-c/Sigmund_Freud_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-450180966030212664</id><published>2012-01-19T22:04:00.002+01:00</published><updated>2012-01-19T22:32:10.441+01:00</updated><title type='text'>MAZDEISMO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JoJhSGcGnlY/TxiFgwdCWVI/AAAAAAAAAoo/CE5g6y3lna0/s1600/madzeismo.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px; height: 168px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699452126246361426" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-JoJhSGcGnlY/TxiFgwdCWVI/AAAAAAAAAoo/CE5g6y3lna0/s200/madzeismo.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa religione è stata quella a lungo più&lt;br /&gt;venerata nell’impero persiano. Essa nacque nel periodo achemenide ed era legata&lt;br /&gt;anche al potere che la classe sacerdotale gestiva nella struttura sociale. Il grande dio era Ahuramazdah, creatore di tutto. E’ lui che guida gli atti del re, a cui ha dato direttamente il potere. Tuttavia bisogna precisare che la Persia degli achemenidi non era uno stato fondato sullareligione,cioè integralista, come avverrà per i califfi arabi che regneranno al posto dei persiani. Vi sono altre divinità Mitra (sole) che verrà venerato anche dairomani; Mah (luna), Zam (terra), Atar (fuoco), Apam Napat (acqua), Vayu (vento). Questo modello religioso si sviluppa con Dario a cui il potere è conferito da dio stesso. Si tratta di divinità legate alla natura ed alleesigenze primarie degli iranici. Con Antaserse II assistiamo alla presenza di questa trinità: Ahuramazdah, Mitra, dio del sole, dei contratti (legato al commercio) e della redenzione, Anahita, dea delle acque, della fecondità e della procreazione. I Persiani veneravano le loro divinità con sacrifici di sangue, secondo l’influenza indo-iranica. Tra i sacerdoti ricordiamo la classe particolare dei magi, di origine meda, che era l’espressione di una religiosità di tipo sciita, la quale svolgeva un’attività a parte rispetto agli altri sacerdoti e deteneva un fortissimo potere presso la corte. Rappresentavano una comunità isolata che praticava il matrimonio tra consanguinei e non usavano l’inumazione dei cadaveri, come avveniva tra i Persiani, ma li esponevano all’aria per essere escarnificati. Essi credevano nel BENE e nel MALE. Essi preparavano l’haoma, una pozione inebriante impiegata durante i riti religiosi. Dal commercio di tale bevanda traevano numerosi proventi economici. Inoltre i magi custodivano le tombe reali, educavano la gioventù maschile, interpretavanoi sogni, celebravano i sacrifici, prendevano parte all’incoronazione reale&lt;br /&gt;presso Pasagarde. Si osservi come molte pratiche dei magi saranno simili aquelle celtiche. Ciò è dovuto alla comune origine della religione nel popolo scita. I Persiani non avevano numerosi templi, ne ricordiamo tre: a Pasargade, realizzato da Ciro, a Susa, costruito da Antaserse II ed a Naqs-i Rustam, eretto da Dario. La maggior parte delle cerimonie religiose veniva  praticata all’aria aperta, su altari poste in campagna. Alcuni imperatori achemenidi eressero alcune statue alle divinità, come è avvenuto ad Ectabana o presso Babilonia per la dea Anahita. Non si tratta di una religione monoteista, ma è indubbio che il ruolo principale è svolto da Ahuramazdah.Nel periodo partico il culto della dea Anahita, conosciuta anche come Artemide, occupò un ruolo&lt;br /&gt;principale. Sorsero numerosi templi in tutto l’impero dedicati a questa divinità:  Arsak, Ectabana, Kengavar, Susa, Istahr, Siz. In questo periodo ebbero un forte sviluppo anche i magi, che gestirono un potere in tutto l’impero. Il dio Mitra conobbe una rapida diffusione nell’impero romano nel periodo di dominazione di Pompeo in oriente. Egli, infatti, riportò numerosi prigionieri a Roma che trasmisero la propria religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-450180966030212664?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/450180966030212664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=450180966030212664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/450180966030212664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/450180966030212664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/mazdeismo.html' title='MAZDEISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JoJhSGcGnlY/TxiFgwdCWVI/AAAAAAAAAoo/CE5g6y3lna0/s72-c/madzeismo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1277387671868537235</id><published>2012-01-18T06:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T06:44:12.744+01:00</updated><title type='text'>HEGEL: INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ll51NwOpRZU/TxZbvAt3L1I/AAAAAAAAAoQ/0sxFHzeyrjk/s1600/hegel8.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 179px; FLOAT: left; HEIGHT: 231px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698843241688280914" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ll51NwOpRZU/TxZbvAt3L1I/AAAAAAAAAoQ/0sxFHzeyrjk/s200/hegel8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Hegel nasce nel 1770, in una generazione particolarmente importante perchè vive l'esperienza della Rivoluzione Francese. Quando essa scoppierà, Hegel avrà quasi vent'anni e sarà studente di teologia; suo compagno di studio sarà Schelling e con lui innalzerà, nel collegio luterano dove studiavano, un 'albero della libertà', simbolo della Rivoluzione. E' interessante questa simpatia giovanile di Hegel per la rivoluzione Francese, soprattutto perchè, in età matura, muterà radicalmente il suo atteggiamento. Vi saranno pensatori, come ad esempio Fichte, che nutriranno sempre simpatia per la Rivoluzione, ve ne saranno altri che nutriranno una cordiale antipatia per essa, vista come il dissolversi della società organicistica e il prevalere del singolo e della proprietà privata. Hegel non farà mai parte dei reazionari, ma rientra nel novero di quegli autori che tendono a riconoscere la positività e il valore di ogni momento della storia, anche dei più drammatici, nella convinzione che, per giungere ad una fase positiva, si deve passare per fasi negative. Il lato positivo degli eventi negativi consiste, secondo Hegel, nel fatto che fossero indispensabili per arrivare alle fasi positive. Bisogna saper trovare la rosa nella croce, dirà Hegel, convinto che ogni negativo sia anche positivo, se visto in funzione della totalità. Queste riflessioni di fondo, ci aiutano a capire perchè Hegel, dopo gli entusiasmi giovanili, sarà molto critico nei confronti della Rivoluzione e vedrà in essa una fase negativa della storia che, come ogni fase, è però anche positiva poichè necessaria. Molto importante nella vita di Hegel, oltre al rapporto con la Rivoluzione, è anche l'amicizia con Schelling, stretta ai tempi del collegio e destinata a terminare nel 1807, quando Hegel ha 37 anni.Hegel, sebbene fosse più anziano, si dichiarerà seguace di Schelling fino al 1807, anno in cui pubblicherà la Fenomenologia dello spirito , con cui prenderà definitivamente le distanze dal maestro. Prima di allora, si era limitato a comporre manoscritti in cui si cimentava in prove di argomento teologico. Tali manoscritti, raccolti sotto il nome di Scritti teologici giovanili contengono embrionalmente elementi filosofici che Hegel svilupperà in seguito. Significativo è l'articolo pubblicato da Hegel sulla rivista di Schelling e intitolato Differenza dei sistemi filosofici di Fichte e di Schelling , in cui prende posizione a favore della filosofia di Schelling, convinto che quella di Fichte sia un idealismo soggettivo , dove cioè è il soggetto a porre l'oggetto. Schelling aveva il merito, spiega Hegel, di aver trovato il principio in una realtà assoluta che fondava l'identità tra soggetto e oggetto e meglio rispondeva alle esigenze proprie dell'idealismo. Fichte, invece, ammetteva che prima dell'identità tra soggetto e oggetto vi fosse già, a sè stante, il soggetto, allontanandosi così in un certo senso dalla nozione centrale dell'idealismo: l'identità tra soggetto e oggetto. Con la Fenomenologia dello spirito (1807), la sua prima grande opera, Hegel si stacca da Schelling e dà la prima formulazione del proprio pensiero, formulazione che resterà press'a poco la stessa per tutto il corso della sua vita. E tuttavia nella Fenomenologia lo stile hegeliano è più vivace e ricco rispetto a quello delle opere posteriori: la realtà stessa appare come un qualcosa di più vivace e dinamico. Probabilmente questo è dovuto al fatto che l'Hegel della Fenomenologia era ancora giovane e vitale, mentre il pensiero posteriore a tale opera tenderà ad istituzionalizzarsi e a cristallizzarsi. L'ultima fase della vita di Hegel è caratterizzata dall'assunzione della cattedra di Berlino e dal continuo sforzo di piazzare suoi seguaci nelle altre cattedre. Non bisogna dunque stupirsi se il dinamismo della Fenomenologia tenda sempre più ad attenuarsi e il sistema hegeliano spinga verso la staticità: Hegel intende fare della propria filosofia un puntello ideologico della Prussia egemonica. Per curiosità, si può notare che nei testi pervenutici delle sue lezioni berlinesi il carattere di staticità presente nelle opere è completamente assente, quasi come se la sua filosofia, espressa oralmente, fosse più libera e meno conservatrice. Passando ad esaminare la Fenomenologia dello spirito , essa è l'opera che segna il distacco da Schelling: se è vero che Hegel apprezzava del suo ex-maestro il fatto che rendeva conto, meglio di Fichte, dell'identità assoluta di soggetto e oggetto, tuttavia criticava aspramente il modo con cui Schelling concepiva e raggiungeva tale identità. In sostanza, Hegel accusa Schelling di aver adottato una banale scorciatoia per giungere all'identità assoluta: la negazione della filosofia e il privilegiamento dell'intuizione artistica. Dopo di che, Hegel, non ancora soddisfatto, biasima anche il modo in cui Schelling concepisce l'Assoluto: l'identità assoluta da cui tutto deriva. Hegel, per criticare il suo rivale, ricorre a due metafore, paragonando il modo in cui Schelling arriva all'Assoluto ad un colpo di pistola e il modo in cui concepisce l'Assoluto ad una notte in cui tutte le vacche sono nere. Schelling è arrivato subito alla destinazione, ovvero all'Assoluto, proprio come un colpo di pistola giunge subito al bersaglio, perchè ha messo l'Assoluto all'inizio, come identità sempre esistita tra soggetto e oggetto; ha poi concepito l'Assoluto in modo confusionario, come incapacità di distinguere il soggetto dall'oggetto per mancanza di luce, come di notte non si distinguono le vacche l'una dall'altra non perchè sono davvero nere, ma perchè non si vede il loro vero colore. Hegel vuole invece pervenire ad una concezione dell'Assoluto in cui si riconosce l'identità ultima della contrapposizione tra, ad esempio, soggetto e oggetto, ma deve essere un'identità alla quale si giunge alla fine , non con un colpo di pistola: non si deve cioè, sulle orme di Schelling, negare fin dall'inizio la contrapposizione tra soggetto e oggetto, bensì bisogna passare per tale contrapposizione e riconoscerne l'identità solo alla fine. Non bisogna dunque smarrire la specificità delle differenze negandola fin da principio. Passando ad esaminare le opere di Hegel, esse sono, nel complesso, divisibili tra Fenomenologia dello spirito e opere del sistema, quelle opere cioè, successive alla Fenomenologia , che delineano il sistema hegeliano. Uno dei grandi problemi su cui si sono sempre arrovellati gli studiosi consiste nel chiarire quale rapporto intercorra tra la Fenomenologia e le opere del sistema: si potrebbe dire, in generale, che la Fenomenologia è il percorso che lo spirito umano compie per acquisire un punto di vista maturo sulla realtà. Tutte le opere successive, invece, descrivono la realtà così come la si vede dal punto di vista acquisito con la Fenomenologia . Non a caso, la filosofia di Hegel è una delle più grandi costruzioni sistematiche mai elaborate, forse anche maggiore del sistema aristotelico; si tratta di una filosofia in cui vi sono le strutture generali di tutta la realtà in tutti i suoi aspetti, in un'epoca in cui, di fronte all'imperare dell'organicismo, si ambiva al sistema. Passata la moda dell'organicismo e, con essa, quella dei sistemi, è però difficile che regga una filosofia di questo genere, che mira ad essere totalizzante. E' curioso che nel sistema hegeliano si ritrova esplicitamente un pezzetto che si chiama Fenomenologia, come l'opera del 1807: questo si spiega se teniamo conto che il percorso ( Fenomenologia dello spirito ) per acquisire la visuale matura sulla realtà fa parte anch'esso della realtà, proprio come quando, saliti sulla vetta di una montagna, volgendo in basso lo sguardo verso la realtà si vede anche il sentiero che ci ha portati lassù. Le opere del sistema sono parecchie e la più sistematica, che meglio descrive il tutto, è l' Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio : in essa vi è tutto Hegel e vi si trovano i 3 momenti della sua filosofia:&lt;br /&gt;· Logica&lt;br /&gt;· Filosofia della natura&lt;br /&gt;· Filosofia dello spirito&lt;br /&gt;I tre pezzi, sviluppati nell' Enciclopedia , Hegel li analizza singolarmente in altre opere, in cui ciascuna delle tre parti si articola in ulteriori divisioni. Ad esempio, nelle Lezioni si occupa dei singoli pezzi della Filosofia dello spirito, nella Scienza della logica tratta analiticamente la logica, o anche nei Lineamenti di filosofia del diritto . Solo la Filosofia della natura non viene chiarita separatamente in apposite opere ed è facile capire perchè: se con la Filosofia dello spirito o con la Logica ci si occupa dell'uomo, con la Filosofia della natura ci si occupa della natura ed Hegel non la apprezzava affatto, tant'è che, giunto di fronte alle Alpi, non provò nulla nè seppe mai apprezzare il cielo stellato di Kant. Ad Hegel interessava lo spirito, la dimensione della cultura e del pensiero, mentre la dimensione della natura, tanto cara ai Romantici, non gli stava a cuore .&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1277387671868537235?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1277387671868537235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1277387671868537235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1277387671868537235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1277387671868537235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/hegel-introduzione-alla-filosofia.html' title='HEGEL: INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ll51NwOpRZU/TxZbvAt3L1I/AAAAAAAAAoQ/0sxFHzeyrjk/s72-c/hegel8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-675932669022419956</id><published>2012-01-17T19:53:00.003+01:00</published><updated>2012-01-17T19:59:20.430+01:00</updated><title type='text'>YGGDRASILL.L'ALBERO COSMICO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Uy3mBZJdPkc/TxXD3JCdZlI/AAAAAAAAAoE/6eL18u9eIoY/s1600/yggdrasill.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 172px; FLOAT: left; HEIGHT: 235px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698676255593686610" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Uy3mBZJdPkc/TxXD3JCdZlI/AAAAAAAAAoE/6eL18u9eIoY/s200/yggdrasill.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Secondo &lt;a title="Völuspá" href="http://it.wikipedia.org/wiki/V%C3%B6lusp%C3%A1"&gt;Völuspá&lt;/a&gt; è un &lt;a title="Fraxinus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fraxinus"&gt;frassino&lt;/a&gt; (&lt;a title="Norreno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norreno"&gt;norreno&lt;/a&gt; askr); secondo &lt;a title="Rodolfo di Fulda (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rodolfo_di_Fulda&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Rodolfo di Fulda&lt;/a&gt;, monaco benedettino del IX secolo, che lo denomina come Irminsul è invece un &lt;a title="Taxus baccata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taxus_baccata"&gt;tasso&lt;/a&gt; o una &lt;a title="Quercia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quercia"&gt;quercia&lt;/a&gt;, (alberi comunque &lt;a title="Sacro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacro"&gt;sacri&lt;/a&gt; presso i popoli del &lt;a title="Europa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa"&gt;Nord Europa&lt;/a&gt;); il suo nome significa con ogni probabilità "cavallo di Yggr", dove "cavallo" è metafora per "forca", "patibolo", mentre Yggr è uno dei tanti nomi di &lt;a title="Óðinn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%93%C3%B0inn"&gt;Óðinn&lt;/a&gt;. Il riferimento è al mito secondo cui Óðinn, alla ricerca della sapienza superiore, rimase appeso per nove giorni e nove notti all'albero cosmico, sacrificando così "sé stesso a sé stesso".Il frassino Yggdrasill sorregge con i suoi rami i nove mondi, nati dal sacrificio di &lt;a title="Ymir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ymir"&gt;Ymir&lt;/a&gt;. Questi mondi sono: &lt;a title="Ásaheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%81saheimr"&gt;Ásaheimr&lt;/a&gt;, mondo degli &lt;a title="Æsir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%86sir"&gt;Æsir&lt;/a&gt;, &lt;a title="Álfheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%81lfheimr"&gt;Álfheimr&lt;/a&gt;, mondo degli elfi, &lt;a title="Miðgarðr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mi%C3%B0gar%C3%B0r"&gt;Miðgarðr&lt;/a&gt;, mondo degli uomini, &lt;a title="Jötunheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%B6tunheimr"&gt;Jötunheimr&lt;/a&gt;, mondo dei &lt;a title="Gigante (mitologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gigante_(mitologia)"&gt;giganti&lt;/a&gt; (&lt;a title="Jötunn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%B6tunn"&gt;Jötunn&lt;/a&gt;), &lt;a title="Vanaheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vanaheimr"&gt;Vanaheimr&lt;/a&gt;, mondo dei &lt;a title="Vanir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vanir"&gt;Vanir&lt;/a&gt;, &lt;a title="Niflheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niflheimr"&gt;Niflheimr&lt;/a&gt;, mondo del gelo (o della nebbia secondo altre versioni), &lt;a title="Múspellsheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BAspellsheimr"&gt;Múspellsheimr&lt;/a&gt;, mondo del fuoco, &lt;a title="Svartálfaheimr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svart%C3%A1lfaheimr"&gt;Svartálfaheimr&lt;/a&gt;, mondo degli elfi oscuri e dei nani ed &lt;a title="Hel (regno)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hel_(regno)"&gt;Hel&lt;/a&gt;, mondo dei morti. Questi nove mondi costituiscono l'intero universo.Immenso, Yggdrasill sprofonda sin nel regno infero, mentre i suoi rami sostengono l'intera volta celeste.Secondo lo &lt;a title="Grímnismál" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gr%C3%ADmnism%C3%A1l"&gt;Grímnismál&lt;/a&gt; poggia su tre radici: una, secondo &lt;a title="Snorri Sturluson" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Snorri_Sturluson"&gt;Snorri Sturluson&lt;/a&gt;, va verso il cielo degli Dèi (Æsir) ovvero verso Ásaheimr dove, nei pressi della fonte detta di &lt;a title="Urðr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ur%C3%B0r"&gt;Urðr&lt;/a&gt; si trovano le tre &lt;a title="Nornir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nornir"&gt;Nornir&lt;/a&gt;&lt;a title="^ Urðr (il passato), Verðandi (il presente), Skuld (il futuro)." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yggdrasill#cite_note-1"&gt;[2]&lt;/a&gt;; un'altra verso lo Jötunheimar dove vivono i giganti (Jötunn); la terza radice raggiunge il Niflheimr dove la vacca &lt;a title="Auðhumla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Au%C3%B0humla"&gt;Auðhumla&lt;/a&gt; nutre con il suo latte il gigante &lt;a title="Ymir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ymir"&gt;Ymir&lt;/a&gt;, l'Uomo Primordiale. Da quest'ultima radice nasce la fonte detta &lt;a title="Hvergelmir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hvergelmir"&gt;Hvergelmir&lt;/a&gt; (Pozzo risonante), da cui si dipartono tutti i fiumi del mondo.Oltre a questa, alle radici di Yggdrasill vi sono altre due fonti: quella &lt;a title="Mímir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%ADmir"&gt;Mímir&lt;/a&gt; (Mímirbrunnr, Fonte di Mímir), situata nel mondo dei giganti, cela la sapienza e dove, per potervi bere, Óðinn dovette cedere uno dei suoi occhi che da allora è conservato nella fonte stessa; la seconda fonte è quella di &lt;a title="Urðr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ur%C3%B0r"&gt;Urðr&lt;/a&gt; (Urðrbrunnr, Fonte di Urðr o Fonte del Destino), situata nel mondo degli &lt;a title="Æsir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%86sir"&gt;Æsir&lt;/a&gt; e da dove le tre &lt;a title="Nornir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nornir"&gt;Nornir&lt;/a&gt;, tessendo il destino (Urðr, germanico: Gaefa) attingono argilla bianca e acqua fresca con cui cospargono il tronco di Yggdrasill, per impedire che si secchi e muoia.L'albero Yggdrasill è il luogo dell'assemblea (Thing) quotidiana degli Dèi che vi giungono cavalcando il ponte di &lt;a title="Bifröst" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bifr%C3%B6st"&gt;Bifröst&lt;/a&gt; (l'Arcobaleno), vigilato dal dio &lt;a title="Heimdallr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Heimdallr"&gt;Heimdallr&lt;/a&gt;.L'albero è attorniato da diversi animali, che lo proteggono, che ne traggono vita, o che lo minacciano. Sulla sommità sta un'&lt;a title="Aquila chrysaetos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aquila_chrysaetos"&gt;aquila&lt;/a&gt;, e tra i suoi occhi un &lt;a title="Falco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falco"&gt;falco&lt;/a&gt;. &lt;a title="Cervi di Yggdrasill" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cervi_di_Yggdrasill"&gt;Quattro cervi&lt;/a&gt; balzano tra i rami, mangiandone le foglie: Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór. Le radici di Yggdrasill sono tormentate da diverse serpi, e tra questi vi è &lt;a title="Níðhöggr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%AD%C3%B0h%C3%B6ggr"&gt;Níðhöggr&lt;/a&gt;, che costantemente si scambia male parole con l'aquila che sta sul vertice dell'albero. Emissario tra i due animali è un velocissimo &lt;a title="Scoiattolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scoiattolo"&gt;scoiattolo&lt;/a&gt;, di nome &lt;a title="Ratatoskr" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ratatoskr"&gt;Ratatoskr&lt;/a&gt;.Sulla cima di Yggdrasill sta altresì &lt;a title="Víðópnir" href="http://it.wikipedia.org/wiki/V%C3%AD%C3%B0%C3%B3pnir"&gt;Víðópnir&lt;/a&gt;, gallo dorato il cui canto annuncerà il &lt;a title="Ragnarök" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ragnar%C3%B6k"&gt;Ragnarök&lt;/a&gt;, la fine del mondo.Altro nome dell'albero cosmico è Mímameiðr ("albero di Mími"). Inoltre con Yggdrasill è forse da identificare &lt;a title="Léraðr (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=L%C3%A9ra%C3%B0r&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Léraðr&lt;/a&gt;, l'albero che sorge di fronte alla &lt;a title="Valhalla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valhalla"&gt;Valhalla&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-675932669022419956?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/675932669022419956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=675932669022419956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/675932669022419956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/675932669022419956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/yggdrasilllalbero-cosmico.html' title='YGGDRASILL.L&apos;ALBERO COSMICO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Uy3mBZJdPkc/TxXD3JCdZlI/AAAAAAAAAoE/6eL18u9eIoY/s72-c/yggdrasill.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1826605120607242770</id><published>2012-01-16T20:15:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T20:22:49.687+01:00</updated><title type='text'>CICLO BRETONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NJCUcXVZErA/TxR4Ci7hDmI/AAAAAAAAAn4/Vp0bVXApgIM/s1600/BRETONE.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 108px; FLOAT: left; HEIGHT: 227px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698311413662027362" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-NJCUcXVZErA/TxR4Ci7hDmI/AAAAAAAAAn4/Vp0bVXApgIM/s200/BRETONE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con Materia di Britannia (anche ciclo bretone e ciclo arturiano) si indica l'insieme delle &lt;a title="Leggenda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda"&gt;leggende&lt;/a&gt; sui &lt;a title="Celti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Celti"&gt;celti&lt;/a&gt; e la &lt;a title="Storia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia"&gt;storia&lt;/a&gt; &lt;a title="Mitologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mitologia"&gt;mitologica&lt;/a&gt; delle &lt;a title="Isole britanniche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_britanniche"&gt;isole britanniche&lt;/a&gt;, in particolar modo quelle riguardanti &lt;a title="Re Artù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Re_Art%C3%B9"&gt;re Artù&lt;/a&gt; e i suoi &lt;a title="Cavalieri della Tavola rotonda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_della_Tavola_rotonda"&gt;cavalieri della Tavola rotonda&lt;/a&gt;. Le loro vicende furono elaborate attraverso i secoli in una vasta ed eterogenea serie di testi scritti in numerose lingue (&lt;a title="Lingua latina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina"&gt;latino&lt;/a&gt;, &lt;a title="Lingua francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_francese"&gt;francese&lt;/a&gt;, &lt;a title="Lingua inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese"&gt;inglese&lt;/a&gt;, &lt;a title="Lingua tedesca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tedesca"&gt;tedesco&lt;/a&gt;, &lt;a title="Lingua italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana"&gt;italiano&lt;/a&gt;) a partire dal &lt;a title="Basso Medioevo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basso_Medioevo"&gt;Basso Medioevo&lt;/a&gt;. Alcuni dei temi del ciclo arturiano hanno origine nella &lt;a title="Leggenda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda"&gt;leggenda&lt;/a&gt;; altri sono stati aggiunti nel tempo dalla creatività dei numerosi autori che si sono succeduti.In un certo senso, il ciclo arturiano si può considerare non ancora concluso: numerosi autori moderni (come &lt;a title="Mark Twain" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Twain"&gt;Mark Twain&lt;/a&gt;, &lt;a title="John Steinbeck" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Steinbeck"&gt;John Steinbeck&lt;/a&gt;, &lt;a title="Marion Zimmer Bradley" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marion_Zimmer_Bradley"&gt;Marion Zimmer Bradley&lt;/a&gt;, &lt;a title="Terence Hanbury White" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terence_Hanbury_White"&gt;T. H. White&lt;/a&gt;) vi hanno infatti contribuito, in alcuni casi introducendo elementi di notevole rilievo in seguito entrati nell'&lt;a title="Immaginario collettivo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immaginario_collettivo"&gt;immaginario collettivo&lt;/a&gt;, insieme ai temi classici.Questa letteratura nacque e si sviluppò nel &lt;a title="XII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XII_secolo"&gt;XII secolo&lt;/a&gt; nella &lt;a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia"&gt;Francia&lt;/a&gt; settentrionale contemporaneamente all'epopea delle &lt;a title="Canzone di gesta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canzone_di_gesta"&gt;chanson de geste&lt;/a&gt;. La materia di Bretagna prende l'avvio dalla fantasiosa Historia regum Britanniae, scritta da un &lt;a title="Chierico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chierico"&gt;chierico&lt;/a&gt; gallese, &lt;a title="Goffredo di Monmouth" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goffredo_di_Monmouth"&gt;Goffredo di Monmouth&lt;/a&gt;, nel &lt;a title="1135" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1135"&gt;1135&lt;/a&gt;. La storia consiste in una compilazione &lt;a title="Romanzo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo"&gt;romanzesca&lt;/a&gt; di &lt;a title="Amore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amore"&gt;amori&lt;/a&gt;, &lt;a title="Magia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magia"&gt;magie&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Avventura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avventura"&gt;avventure&lt;/a&gt; e venne liberamente tradotta in &lt;a title="Verso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Verso"&gt;versi&lt;/a&gt; francesi un ventennio più tardi in Francia nel Roman de Brut dal poeta normanno chiamato &lt;a title="Maistre Wace" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maistre_Wace"&gt;Maistre Wace&lt;/a&gt;. Essendo tradotta liberamente e in una lingua accessibile al contesto, l'opera divenne subito facilmente accessibile ad un pubblico più vasto e diede l'avvio a una produzione assai ricca (più di cento composizioni in &lt;a title="Lingua romanza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_romanza"&gt;lingua romanza&lt;/a&gt;) soprattutto in versi e più tardi anche in prosa. La &lt;a title="Poesia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia"&gt;poesia&lt;/a&gt; in area romanza si sviluppa prima della &lt;a title="Prosa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prosa"&gt;prosa&lt;/a&gt;, perché il &lt;a title="Ritmo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ritmo"&gt;ritmo&lt;/a&gt; e la &lt;a title="Rima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rima"&gt;rima&lt;/a&gt; rendono più facile la divulgazione orale e anche la memorizzazione.Il "ciclo bretone" presenta profonde differenze dal genere della Chanson de geste tipica del &lt;a title="Ciclo carolingio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_carolingio"&gt;ciclo carolingio&lt;/a&gt;. Esso ebbe il suo sviluppo in ambienti cortesi, dove ben si conoscevano le disquisizioni amorose riportate nel trattato del De amore di &lt;a title="Andrea Cappellano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Cappellano"&gt;Andrea Cappellano&lt;/a&gt; e ha come motivo principale non la lotta collettiva contro gli Infedeli, ma l'&lt;a title="Amore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amore"&gt;amore&lt;/a&gt; e la ricerca individuale di avventure. Il cavaliere della &lt;a title="Tavola rotonda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tavola_rotonda"&gt;tavola rotonda&lt;/a&gt;, alla corte di &lt;a title="Re Artù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Re_Art%C3%B9"&gt;re Artù&lt;/a&gt;, non è più l'Orlando della &lt;a title="Chanson de Roland" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chanson_de_Roland"&gt;Chanson de Roland&lt;/a&gt; che muore con tutta la sua schiera a &lt;a title="Roncisvalle" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roncisvalle"&gt;Roncisvalle&lt;/a&gt; come un martire, ma è un solitario cavaliere errante che va alla ricerca di prove sempre più difficili per esaltare se stesso e per conquistare la donna amata. Tra le storie più celebri si ricordano le leggende su &lt;a title="Mago Merlino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mago_Merlino"&gt;Merlino&lt;/a&gt; e la spada &lt;a title="Excalibur" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Excalibur"&gt;Excalibur&lt;/a&gt;, l'origine prodigiosa e l'inizio del regno di Artù, l'amore tra &lt;a title="Lancillotto del Lago" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lancillotto_del_Lago"&gt;Lancillotto&lt;/a&gt; e la regina &lt;a title="Ginevra (letteratura)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ginevra_(letteratura)"&gt;Ginevra&lt;/a&gt;, moglie di Artù, l'amore di &lt;a title="Tristano e Isotta (mito)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tristano_e_Isotta_(mito)"&gt;Tristano ed Isotta&lt;/a&gt;, moglie di re Marco, le vicissitudini, le avventure e le ricerche riguardanti &lt;a title="Fata Morgana (mitologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fata_Morgana_(mitologia)"&gt;Morgana la Fata&lt;/a&gt; e suo figlio &lt;a title="Mordred" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mordred"&gt;Mordred&lt;/a&gt;, i cavalieri della Tavola Rotonda, tra cui &lt;a title="Galvano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galvano"&gt;Galvano&lt;/a&gt;, &lt;a title="Ivano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ivano"&gt;Ivano&lt;/a&gt;, &lt;a title="Galeotto (cognome)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galeotto_(cognome)"&gt;Galeotto&lt;/a&gt;, &lt;a title="Tristano e Isotta (mito)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tristano_e_Isotta_(mito)"&gt;Tristano&lt;/a&gt;, &lt;a title="Palamede (ciclo arturiano)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palamede_(ciclo_arturiano)"&gt;Palamede il Saraceno&lt;/a&gt; e moltissimi altri, la figura di &lt;a title="Parsifal (personaggio)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parsifal_(personaggio)"&gt;Perceval&lt;/a&gt; e il tema del &lt;a title="Graal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Graal"&gt;Graal&lt;/a&gt;. Una statua di &lt;a title="Artù" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Art%C3%B9"&gt;Artù&lt;/a&gt; in bronzo con visiera alzata e scudo è tra i cavalieri in lutto alla tomba dell'&lt;a title="Massimiliano I del Sacro Romano Impero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimiliano_I_del_Sacro_Romano_Impero"&gt;imperatore Massimiliano I&lt;/a&gt; (morto nel &lt;a title="1519" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1519"&gt;1519&lt;/a&gt;), a &lt;a title="Innsbruck" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Innsbruck"&gt;Innsbruck&lt;/a&gt; Tutti questi temi vennero trattati in moltissime opere: tra le prime le più famose furono i romanzi di &lt;a title="Chrétien de Troyes" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chr%C3%A9tien_de_Troyes"&gt;Chrétien de Troyes&lt;/a&gt;, uno dei più grandi scrittori &lt;a title="Medioevo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo"&gt;medievali&lt;/a&gt;, il &lt;a title="Tristan (Béroul) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tristan_(B%C3%A9roul)&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Tristan&lt;/a&gt; di &lt;a title="Béroul" href="http://it.wikipedia.org/wiki/B%C3%A9roul"&gt;Béroul&lt;/a&gt; il &lt;a title="Tristan (Tommaso) (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tristan_(Tommaso)&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Tristan&lt;/a&gt; di &lt;a title="Tommaso d'Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_d%27Inghilterra"&gt;Tommaso d'Inghilterra&lt;/a&gt; (ca. &lt;a title="1170" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1170"&gt;1170&lt;/a&gt;), i "&lt;a title="Lai (poesia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lai_(poesia)"&gt;Lai&lt;/a&gt;" di &lt;a title="Maria di Francia (poetessa)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_di_Francia_(poetessa)"&gt;Maria di Francia&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1826605120607242770?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1826605120607242770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1826605120607242770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1826605120607242770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1826605120607242770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/ciclo-bretone.html' title='CICLO BRETONE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-NJCUcXVZErA/TxR4Ci7hDmI/AAAAAAAAAn4/Vp0bVXApgIM/s72-c/BRETONE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7439303611247494050</id><published>2012-01-15T08:50:00.001+01:00</published><updated>2012-01-15T08:56:45.875+01:00</updated><title type='text'>WITTGENSTEIN LUDWIG</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ny5tTwGxGVk/TxKGRavSh4I/AAAAAAAAAno/zE3bgK4PgC8/s1600/Wittgenstein_f.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697764112370665346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-ny5tTwGxGVk/TxKGRavSh4I/AAAAAAAAAno/zE3bgK4PgC8/s200/Wittgenstein_f.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Nato a Vienna da una famiglia alto borghese di religione ebraica, Ludwig Wittgenstein (1889-1951) si trovò immerso sin dall'infanzia in un clima intellettuale molto vivace ed inquieto. Nel primo quindicennio del Novecento Vienna era uno degli epicentri della cultura europea d'avanguardia: Freud vi aveva aperto il proprio gabinetto medico, e di lì andava organizzando il movimento psicoanalitico. In ambito filosofico-scientifico, Mach vi aveva appena pubblicato Conoscenza ed errore (1905) e stava ulteriormente approfondendo la critica al positivismo e le sue originali tesi empiriocriticiste, che tanta influenza avranno di lì a poco sui fondatori della scuola neopositivistica (anch'essa di origine viennese). E uno dei tratti caratterizzanti della cultura viennese di questo periodo è il profondo interessamento per la problematica del linguaggio, centrale nell'arte non meno che nella filosofia e nella scienza: un interesse testimoniato dalla riflessione di tanti viennesi sulla crisi di certe forme espressive, dalla correlativa ricerca di nuove forme (la dodecafonia in ambito musicale) e, in sede più speculativa, da un rinnovato studio del linguaggio sia in sé e per sé, sia nel suo rapporto col sapere e col mondo. E il principale tema di indagine di Wittgenstein fu appunto il linguaggio. A partire dal 1908 egli trascorse lunghi periodi di studio in Gran Bretagna, dapprima come studente di ingegneria all'università di Manchester e poi, dietro consiglio di Frege, come studente di logica e filosofia a Cambridge, sotto la guida di Russell (che all'epoca stava ultimando i Principia mathematica ), al quale si legò profondamente. E non a caso proprio in questo ambiente Wittgenstein elabora il primo nucleo di quello che sarà il suo capolavoro: il Tractatus logico-philosophicus , l'unica opera che egli volle dare alle stampe (fu pubblicato prima in una rivista austriaca nel 1921 e poi, nel 1922, a Londra, con una lunga introduzione di Russell). Nonostante lo stile arduo e inconsueto, il Tractatus fu accolto con vivissimo interesse sia in Inghilterra (il titolo dell'opera era stato suggerito da Moore), sia in Austria, dove presto diverrà un testo di riferimento fondamentale per i membri del Circolo di Vienna. Ma Wittgenstei non partecipò quasi mai ai dibattiti divampati dalla sua opera, né tanto meno entrò nel gruppo dei "circolisti" viennesi (dai quali si sentiva assai distante). Per vari anni sembrò anzi volersi allontanare dalla filosofia stessa, insegnando come modesto maestro elementare in alcuni paesi austriaci. Solo alla fine degli anni '20 si arrese alle insistenze pressanti degli amici uscendo dal suo volontario isolamento. Nel 1929 tornò a Cambridge, dove stette per il resto della sua vita, circondato da una nutrita schiera di fedeli discepoli. Pur non pubblicando nulla, Wittgenstein riprese intensamente la propria riflessione e ricerca filosofica. Il punto di partenza fu nuovamente la problematica del linguaggio e del suo rapporto col mondo: ma fin dall'inizio egli non tacque la sua insoddisfazione nei confronti di molte delle tesi esposte nel Tractatus . I numerosi appunti che lasciò manoscritti ( Osservazioni filosofiche , 1929-30; Grammatica filosofica , 1932-34; Libro blu , 1933-34; Libro marrone , 1934-35), e che vennero pubblicati postumi, attestano il rilievo della sua evoluzione teorica in questo periodo. Altro e più consistente materiale inedito, in parte risalente ad un'epoca posteriore, prova che Wittgenstein andava realmente disegnando le linee di una nuova filosofia (e così si è potuto parlare di un "secondo Wittgenstein"): una filosofia che, esposta nei celebri seminari wittgensteiniani in un modo che è stato definito "socratico", ebbe una grande risonanza non solo entro la cerchia dei diretti discepoli ma anche in un'area non piccola del pensiero inglese del tempo. Una parte del materiale appena citato venne dato alle stampe nel 1953 sotto il titolo di Ricerche filosofiche . Nonostante lo stato relativamente incompiuto, questa nuova opera fu salutata come il secondo grande libro di Wittgenstein; essa ha esercitato una grande influenza sul pensiero novecentesco: un'influenza forse anche maggiore di quella del Tractatus . Altri testi rilevanti ricavati dagli scritti inediti del filosofo sono le Osservazioni sui fondamenti della matematica (1937-44), le Osservazioni sui fondamenti della psicologia (seconda metà degli anni '40), Zettel (1945-48), Della certezza (1950-51) e le Osservazioni sul 'Ramo d'oro' di Frazer (composte nel 1931, ma con alcune aggiunte molto posteriori). Ulteriori pagine diaristiche e autobiografiche e altre di interesse etico, religioso ed estetico sono state pubblicate in tempi e luoghi diversi (molto importanti sono anche le epistole).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7439303611247494050?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7439303611247494050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7439303611247494050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7439303611247494050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7439303611247494050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/wittgenstein-ludwig.html' title='WITTGENSTEIN LUDWIG'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ny5tTwGxGVk/TxKGRavSh4I/AAAAAAAAAno/zE3bgK4PgC8/s72-c/Wittgenstein_f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-247802724044733964</id><published>2012-01-14T14:07:00.003+01:00</published><updated>2012-01-14T14:14:10.567+01:00</updated><title type='text'>PRIORATO GEROSOLIMITANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-85U0_LBJ1NQ/TxF_RRAGQdI/AAAAAAAAAnc/w7M6sL8jejM/s1600/cavalieri-templari.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 174px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697474938198704594" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-85U0_LBJ1NQ/TxF_RRAGQdI/AAAAAAAAAnc/w7M6sL8jejM/s200/cavalieri-templari.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Priorato Gerosolimitano (da &lt;a title="Gerusalemme" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gerusalemme"&gt;Gerusalemme&lt;/a&gt;) è un antico &lt;a title="Ordine religioso cavalleresco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_religioso_cavalleresco"&gt;ordine religioso cavalleresco&lt;/a&gt;, nato nel periodo delle &lt;a title="Crociate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crociate"&gt;crociate&lt;/a&gt; lanciate dalla Chiesa cattolica per liberare il &lt;a title="Santo Sepolcro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Sepolcro"&gt;Santo Sepolcro&lt;/a&gt; dal controllo dell'&lt;a title="Islam" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Islam"&gt;Islam&lt;/a&gt;.L'ordine cavalleresco dei Gerosolimitani racchiudeva i Cristiani Cavalieri (monaci benedettini che avevano impugnato le armi) e i Cavalieri Cristiani (soldati che diventavano religiosi: &lt;a title="Cavalieri Ospitalieri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_Ospitalieri"&gt;Cavalieri San Giovanni di Gerusalemme&lt;/a&gt;, &lt;a title="Templari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Templari"&gt;Templari&lt;/a&gt;, &lt;a title="Ordine Teutonico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Teutonico"&gt;Teutonici&lt;/a&gt;, &lt;a title="Cavalieri del Santo Sepolcro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_del_Santo_Sepolcro"&gt;Cavalieri del Santo Sepolcro&lt;/a&gt;).All'epoca delle &lt;a title="Crociata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crociata"&gt;crociate&lt;/a&gt; in &lt;a title="Terra Santa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terra_Santa"&gt;Terra Santa&lt;/a&gt;, l'attività assistenziale per i viaggiatori di Dio rimaneva prioritaria rispetto all'azione di polizia.I monaci &lt;a title="Benedettini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benedettini"&gt;benedettini&lt;/a&gt; di &lt;a title="Cluny (Saona e Loira)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cluny_(Saona_e_Loira)"&gt;Cluny (Saona e Loira)&lt;/a&gt;, provenienti da &lt;a title="Amalfi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amalfi"&gt;Amalfi&lt;/a&gt;, erano i soli ad occuparsi dei malati, dei deboli e dei nullatenenti: l'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme fu il primo impegno in questo senso.L'Ordine ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme, da cui nacque l'Ordine dei Giovanniti o Gerosolimitani, fu riconosciuto come autonomo e internazionale con una &lt;a title="Bolla papale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_papale"&gt;bolla papale&lt;/a&gt; di &lt;a title="Papa Pasquale II" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pasquale_II"&gt;Papa Pasquale II&lt;/a&gt; del &lt;a title="1113" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1113"&gt;1113&lt;/a&gt;, dove furono riconosciuti i primi insediamenti giovanniti in Italia: &lt;a title="Messina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messina"&gt;Messina&lt;/a&gt;, &lt;a title="Taranto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taranto"&gt;Taranto&lt;/a&gt;, &lt;a title="Otranto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otranto"&gt;Otranto&lt;/a&gt;, &lt;a title="Bari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bari"&gt;Bari&lt;/a&gt;, &lt;a title="Pisa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pisa"&gt;Pisa&lt;/a&gt;, &lt;a title="Asti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asti"&gt;Asti&lt;/a&gt; e Prato (PO); sulla tunica dei monaci comparve la croce bianca come quella della Repubblica di &lt;a title="Amalfi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amalfi"&gt;Amalfi&lt;/a&gt;.Le proprietà e il numero degli insediamenti in Italia, da allora crebbero notevolmente, favoriti dalla fortuna del pellegrinaggio per la riconquista della Terrasanta, divennero polo di attrazione di consistenti donazioni.Nel &lt;a title="1319" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1319"&gt;1319&lt;/a&gt;, venne deciso di riunire gli Ospedalieri in varie compagnie, dette "Lingue", che corrispondessero ai vari paesi di provenienza: Provenza, Francia, Italia, Alvernia (antica regione centrale della Francia), Aragona, Inghilterra, Alemagna (oggi Germania); Castiglia e Portogallo poi. Ogni Lingua comprendeva Priorati o Gran Priorati, Baliaggi e Commende.Ma dopo il &lt;a title="1798" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1798"&gt;1798&lt;/a&gt;, (anno in cui &lt;a title="Napoleone Bonaparte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte"&gt;Napoleone Bonaparte&lt;/a&gt; infranse apertamente la neutralitá di Malta, attaccando e inducendo facilmente i Cavalieri, che non impugnavano armi contro altri cristiani, alla resa) costretti a lasciare Malta, esuli sotto la protezione dell'imperatore d'&lt;a title="Austria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Austria"&gt;Austria&lt;/a&gt;, scomparvero gran parte dei Priorati, centinaia di Cavalieri erano dispersi, senza guida, nelle varie nazioni.Una ricostruzione degli insediamenti gerosolimitani in &lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;Italia&lt;/a&gt; è difficile, poiché sono per lo più andati perduti in seguito alla decadenza dell'Ordine - avvenuta nel &lt;a title="XVIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo"&gt;XVIII secolo&lt;/a&gt; - e poi con le &lt;a title="Napoleone Bonaparte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte"&gt;soppressioni napoleoniche&lt;/a&gt;. Oltre alla &lt;a title="Commenda di San Giovanni di Prè" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commenda_di_San_Giovanni_di_Pr%C3%A8"&gt;Commenda di San Giovanni di Prè&lt;/a&gt;, a &lt;a title="Genova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova"&gt;Genova&lt;/a&gt;, quello di cui si hanno maggiori notizie è il complesso astigiano, dedicato in origine al Santo Sepolcro, fu ceduto nel &lt;a title="1169" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1169"&gt;1169&lt;/a&gt; agli ospitalieri di San Giovanni in Jerusalem che ne fecero la sede del loro priorato. Da esso dipendevano oltre una sessantina di ospedali e precettorie distribuiti in &lt;a title="Piemonte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piemonte"&gt;Piemonte&lt;/a&gt;, in Liguria, in Lombardia e in Emilia.L'originale conformazione cilindrica, circondata da una galleria, è dovuta all'intento di riprodurre la chiesa del sepolcro di Cristo a Gerusalemme. Furono utilizzati per i pilastri cilindrici, mattoni e pietre in fasce alternate, donando all'interno un'atmosfera molto calda.Il convento ospitaliero fu arricchito di pregevoli opere di scultura (Madonna col bambino, Redentore benedicente). Venne ampliato con la costruzione, in forme gotico-rinascimentali, dell'annessa chiesa di S. Pietro in Consavia (deformazione del titolo petrino cum clavis), che ha poi dato il nome a tutto il complesso.A Prato la chiesa e ospedaletto medievale di San Giovanni in Gerosolimitano si trova in via San Giovanni, nei pressi del Castello dell'Imperatore. Oggi relegata a officina per auto, prima era una chiesa del complesso dell'ospedaliero dell'antica via degli Archi. La chiesa è esistente dal XII secolo e possiede un paramento in cotto. A lato della chiesetta si nota un portale con i simboli degli ordini cavallereschi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-247802724044733964?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/247802724044733964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=247802724044733964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/247802724044733964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/247802724044733964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/priorato-gerosolimitano.html' title='PRIORATO GEROSOLIMITANO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-85U0_LBJ1NQ/TxF_RRAGQdI/AAAAAAAAAnc/w7M6sL8jejM/s72-c/cavalieri-templari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3406043706341200761</id><published>2012-01-13T19:10:00.005+01:00</published><updated>2012-01-15T09:09:53.969+01:00</updated><title type='text'>LOUIS FERDINAND CELINE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UPjRUyBe41w/TxBz6V1AL-I/AAAAAAAAAnQ/Xbu2TTHeN7k/s1600/celine.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697180974752739298" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-UPjRUyBe41w/TxBz6V1AL-I/AAAAAAAAAnQ/Xbu2TTHeN7k/s200/celine.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Louis-Ferdinand Céline, &lt;a title="Pseudonimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pseudonimo"&gt;pseudonimo&lt;/a&gt; di Louis-Ferdinand Auguste Destouches (&lt;a title="Courbevoie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Courbevoie"&gt;Courbevoie&lt;/a&gt;, &lt;a title="27 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/27_maggio"&gt;27 maggio&lt;/a&gt; &lt;a title="1894" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1894"&gt;1894&lt;/a&gt; – &lt;a title="Meudon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meudon"&gt;Meudon&lt;/a&gt;, &lt;a class="mw-redirect" title="1 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1_luglio"&gt;1 luglio&lt;/a&gt; &lt;a title="1961" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1961"&gt;1961&lt;/a&gt;), è stato uno &lt;a title="Scrittore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittore"&gt;scrittore&lt;/a&gt; e &lt;a title="Medico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medico"&gt;medico&lt;/a&gt; &lt;a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia"&gt;francese&lt;/a&gt;. Lo pseudonimo, con cui firmò tutte le sue opere, era il nome della nonna materna. Céline è considerato uno dei più influenti scrittori del &lt;a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo"&gt;XX secolo&lt;/a&gt;, celebrato per aver dato vita a un nuovo stile letterario che modernizzò la &lt;a title="Letteratura francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura_francese"&gt;letteratura francese&lt;/a&gt; ed europea. La sua opera più famosa, &lt;a title="Viaggio al termine della notte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Viaggio_al_termine_della_notte"&gt;Viaggio al termine della notte&lt;/a&gt; (Voyage au bout de la nuit, &lt;a title="1932" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1932"&gt;1932&lt;/a&gt;), è un’esplorazione cupa e &lt;a title="Nichilismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nichilismo"&gt;nichilista&lt;/a&gt; della natura umana e delle sue miserie quotidiane, dove la &lt;a title="Misantropia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misantropia"&gt;misantropia&lt;/a&gt; dello scrittore è costantemente ravvivata da un acuto &lt;a title="Cinismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinismo"&gt;cinismo&lt;/a&gt;. Lo stile del romanzo - con il continuo mischiarsi di linguaggio popolare ed erudito e il frequente uso di &lt;a title="Iperbole (figura retorica)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iperbole_(figura_retorica)"&gt;iperboli&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Ellissi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ellissi"&gt;ellissi&lt;/a&gt; - impose Céline come un innovatore nel panorama letterario francese. Per le sue prese di posizione e affermazioni durante la &lt;a title="Seconda guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale"&gt;Seconda guerra mondiale&lt;/a&gt;, esposte in alcuni pamphlet accusati di &lt;a title="Antisemitismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antisemitismo"&gt;antisemitismo&lt;/a&gt;, Céline rimane oggi una figura controversa e discussa.Il lavoro semi-autobiografico segue le vicende di Ferdinand Bardamu attraverso il suo coinvolgimento nella &lt;a title="Prima guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale"&gt;Prima guerra mondiale&lt;/a&gt;, l'&lt;a title="Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Africa"&gt;Africa&lt;/a&gt; &lt;a title="Colonialismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colonialismo"&gt;coloniale&lt;/a&gt; e l'&lt;a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"&gt;America&lt;/a&gt; del primo Dopoguerra (dove lavora per l'industria automobilistica &lt;a title="Ford" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ford"&gt;Ford&lt;/a&gt;) attraverso il suo ritorno, nella seconda metà dell'opera, in &lt;a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia"&gt;Francia&lt;/a&gt; dove diventa medico e dove inaugura uno studio nel degradato sobborgo di &lt;a title="Parigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parigi"&gt;Parigi&lt;/a&gt;, la fittizia La Garenne-Rancy. Il romanzo inoltre rappresenta una &lt;a title="Satira" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satira"&gt;satira&lt;/a&gt; contro la professione medica e la vocazione della ricerca scientifica. I disparati elementi del romanzo sono tra loro connessi dai ricorrenti incontri con Léon Robinson, un personaggio sventurato non meno che ambiguo, la cui esperienza è per certi versi parallela a quella di Bardamu. Come il titolo stesso suggerisce, Voyage au bout de la nuit è un cupo, &lt;a title="Nichilismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nichilismo"&gt;nichilistico&lt;/a&gt; romanzo in cui si mescolano &lt;a title="Misantropia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misantropia"&gt;misantropia&lt;/a&gt; e &lt;a title="Cinismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinismo"&gt;cinismo&lt;/a&gt;. Céline esprime un &lt;a title="Pessimismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pessimismo"&gt;pessimismo&lt;/a&gt; pressoché inconsolabile sulla natura umana, sulle istituzioni umane, sulla società e sulla vita in generale. Verso la fine del libro, il narratore Bardamu, che sta lavorando in un manicomio, sottolinea: « ...Non posso trattenermi dal dubitare che esiste una qualunque genuina realizzazione del nostro più profondo carattere, tranne la guerra e la malattia, quelle due infinità dell'incubo. » Da un punto di vista letterario, il primo romanzo di Céline è notevole per un nuovo stile che sembra riflettere i discutibili protagonisti e che avrebbe esercitato una considerevole influenza sulla &lt;a title="Letteratura francese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura_francese"&gt;letteratura francese&lt;/a&gt; successiva. Céline fa ampio uso di &lt;a title="Ellissi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ellissi"&gt;ellissi&lt;/a&gt;, &lt;a title="Iperbole (figura retorica)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iperbole_(figura_retorica)"&gt;iperboli&lt;/a&gt; e parole &lt;a title="Gergo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gergo"&gt;gergali&lt;/a&gt;. L'opera godette di successo popolare e una larga approvazione da parte della critica quando fu pubblicato, nell'&lt;a title="Ottobre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottobre"&gt;ottobre&lt;/a&gt; del &lt;a title="1932" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1932"&gt;1932&lt;/a&gt;, tanto che &lt;a title="Albert Thibaudet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Thibaudet"&gt;Albert Thibaudet&lt;/a&gt;, forse il più grande critico francese di quegli anni, disse che nel &lt;a title="Gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gennaio"&gt;gennaio&lt;/a&gt; del &lt;a title="1933" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1933"&gt;1933&lt;/a&gt; il romanzo di Céline era un comune argomento di conversazione serale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3406043706341200761?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3406043706341200761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3406043706341200761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3406043706341200761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3406043706341200761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2012/01/louis-ferdinand-celine.html' title='LOUIS FERDINAND CELINE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UPjRUyBe41w/TxBz6V1AL-I/AAAAAAAAAnQ/Xbu2TTHeN7k/s72-c/celine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5936681802843891950</id><published>2011-12-28T05:02:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T05:14:28.252+01:00</updated><title type='text'>KARL POPPER EPISTEMOLOGIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Mc93VMReXlE/TvqWpAJDEvI/AAAAAAAAAnE/RamZgDZzzy8/s1600/popper_knowlede.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 166px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691026710292796146" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Mc93VMReXlE/TvqWpAJDEvI/AAAAAAAAAnE/RamZgDZzzy8/s200/popper_knowlede.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Popper ha descritto la genesi della sua teoria della conoscenza come il risultato di un confronto, da lui operato in età giovanile, tra la teoria della relatività di Einstein, da una parte, e la psicoanalisi e il marxismo dall'altra. Mentre queste ultime si presentano come teorie capaci di spiegare qualunque fenomeno di loro pertinenza e, quindi, come inconfutabili, la teoria di Einstein fornisce l'indicazione di esperimenti possibili che potrebbero confermarla o confutarla. Partendo da questa constatazione, Popper sviluppa nella Logica della scoperta scientifica una delle teorie scientifiche. Le teorie scientifiche sono costituite da asserzioni universali (ipotesi o leggi) e si ritiene che si arrivi ad esse attraverso un processo di induzione , che parte da asserzioni singolari, cioè da resoconti dei risultati di osservazioni o esperimenti. Ma, come già si era chiesto Hume, è giustificabile logicamente l'inferenza di asserzioni universali da asserzioni particolari, per quanto numerose queste siano? Secondo Popper la risposta è no: dal fatto che molti cigni sono bianchi non si può concludere che "tutti i cigni sono bianchi". Popper respinge, dunque, la logica induttiva; ma così facendo non si elimina ogni distinzione tra al scienza, che è la conoscenza autentica, e la metafisica? In realtà, a suo avviso, è il criterio di verificazione, sostenuto dai neopositivisti, che non fornisce un criterio di demarcazione adeguato tra esse, in quanto consente di concludere che il linguaggio della metafisica è privo di senso ma finisce per distruggere anche le scienze della natura. Esso presuppone, infatti, che solo asserzioni empiriche elementari, cioè resoconti di osservazioni di eventi singolari, permettono di decidere in modo conclusivo della verità o falsità di asserzioni generali, ossia delle leggi scientifiche. Ma se non è logicamente ammissibile l'inferenza da asserzioni singolari a teorie generali, le teorie non potranno mai essere verificate empiricamente; bisogna, dunque, individuare un criterio che permetta di accogliere entro le scienze empiriche anche asserzioni non verificabili. Dal punto di vista della storia delle scoperte scientifiche, alcune idee metafisiche sono state di ostacolo, ma altre, come per esempio l'atomismo, sono state fruttuose. Popper propone, quindi, un altro criterio di demarcazione tra scienza e ciò che non è scienza: si tratta del metodo dei controlli , per cui è scientifico solo un sistema che possa essere controllato dall'esperienza. Tale criterio non esige che un sistema sia capace di essere scelto una volta per tutte ma richiede soltanto che esso possa esser confutato dall'esperienza, cioè sia falsificabile. Popper precisa che la falsificabilità non è un criterio di significato, ovvero non distingue tra quel che ha senso e quel che non ha senso, come avviene con il principio di verificabilità dei neopositivisti, ma traccia una linea di demarcazione all'interno del linguaggio significante. Le asserzioni universali, in cui consistono le teorie, non possono essere derivate da asserzioni singolari, ma possono essere controllate da queste. Il che significa che le asserzioni base, ossia le asserzioni di un fatto singolare (per esempio, che un determinato cigno è nero) possono servire come premesse di una falsificazione. Ma anche queste asserzioni base devono essere controllate inter-soggettivamente; esse, infatti, non hanno quello stato privilegiato di certezza attribuito loro dai neopositivisti. Le osservazioni e gli esperimenti e i resoconti di essi non sono neutrali, ma sono sempre condotti e interpretati alla luce delle teorie. Per questo, secondo Popper, è sempre ingannevolmente facile trovare verificazioni di una teoria: così avviene con il marxismo e con la psicoanalisi, che interpretano ogni fenomeno come verifica positiva della loro teoria. Nella scienza, invece, non possono esserci asserzioni definitive, non più controllabili inter-soggettivamente, ossia non confutabili. Questo non vuol dire che, prima di essere accettata, ogni asserzione scientifica debba essere di fatto controllata, ma solo deve poter essere controllata. Per chiarire in che consista la falsificabilità, Popper precisa che le asserzioni base, che devono servire a falsificare una teoria, hanno la forma di asserzioni singolari esistenziali. La negazione di un'asserzione strettamente universale (per esempio, "Non tutti i corvi sono neri") equivale a un'asserzione strettamente esistenziale (per esempio, "Esiste almeno un corvo che non è nero"). Le leggi di natura hanno la forma di asserzioni strettamente universali, del tipo: "Tutti i corvi sono neri", e, quindi, sono esprimibili come negazioni di asserzioni strettamente esistenziali (ossia, "Non esiste alcun corvo che non sia nero"). Le leggi di natura sono pertanto paragonabili a dei divieti: esse, anziché asserire che qualcosa esiste o accade, lo negano. Le asserzioni strettamente universali non sono dunque verificabili, perché la loro verificazione richiederebbe una esplorazione esaustiva del mondo in ogni tempo per stabilire che qualcosa non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai. Se invece è vera una sola asserzione singolare che infrange ciò che la legge proibisce o esclude, allora la legge risulta confutata. Questo significa che una teoria è falsificabile se la classe di tutte le asserzioni base, con le quali essa è in contraddizione o che essa esclude o vieta, non è vuota: queste asserzioni base vietate dalla teoria sono dette falsificatori potenziali di essa. Quanto più una teoria vieta, tanto maggiore è il contenuto di informazioni che essa fornisce e ciò è connesso appunto dall'ampiezza della classe dei suoi falsificatori potenziali. Per scegliere tra teorie bisogna, dunque, tener conto del loro grado di falsificabilità, il quale consiste appunto nel numero maggiore o minore di falsificatori potenziali. Le leggi scoperte nell'indagine scientifica sono sempre ipotesi, ma la cosa essenziale non è tanto discutere quanto sia probabile un'ipotesi, bensì valutare a quali controlli e prove ha resistito, mostrando la sua capacità di collaborazione . A determinare il grado di collaborazione interviene più che il numero dei casi a favore, la severità dei controlli, che dipende dalla semplicità dell'ipotesi più semplice, ossia falsificabile in grado più alto, è anche quella corroborabile a un grado più alto. La conclusione di Popper è che solo la confutabilità o falsificabilità distingue le teorie scientifiche dalla metafisica. In questo senso, egli non può essere scambiato per un neopositivista, che si sia limitato a sostituire la verificabilità con la falsificabilità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5936681802843891950?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5936681802843891950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5936681802843891950' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5936681802843891950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5936681802843891950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/karl-popper.html' title='KARL POPPER EPISTEMOLOGIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Mc93VMReXlE/TvqWpAJDEvI/AAAAAAAAAnE/RamZgDZzzy8/s72-c/popper_knowlede.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1800513364160052617</id><published>2011-12-24T07:54:00.002+01:00</published><updated>2011-12-24T08:00:31.587+01:00</updated><title type='text'>AVESTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NWbD4Otk5IQ/TvV3b62dTaI/AAAAAAAAAm4/Fg7r0TT08Zw/s1600/350px-Bodleian_J2_fol_175_Y_28_1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 108px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689585025790332322" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-NWbD4Otk5IQ/TvV3b62dTaI/AAAAAAAAAm4/Fg7r0TT08Zw/s200/350px-Bodleian_J2_fol_175_Y_28_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Avestā ("Il Fondamentale" o il "Il Comandamento" [di &lt;a class="mw-redirect" title="Zarathuštra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zarathu%C5%A1tra"&gt;Zarathuštra&lt;/a&gt;]) è il titolo complessivo dei &lt;a title="Testi sacri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testi_sacri"&gt;testi sacri&lt;/a&gt; dell'antico &lt;a title="Iran" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iran"&gt;Iran&lt;/a&gt;, appartenenti alla &lt;a class="mw-redirect" title="Mazdeismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mazdeismo"&gt;religione mazdeista&lt;/a&gt;. L' Avestā ha un carattere preminentemente &lt;a title="Religione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione"&gt;religioso&lt;/a&gt;, ma comprende anche elementi di &lt;a title="Cosmogonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosmogonia"&gt;cosmogonia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Astronomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Astronomia"&gt;astronomia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Astrologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Astrologia"&gt;astrologia&lt;/a&gt;, oltre a &lt;a title="Tradizione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tradizione"&gt;tradizioni&lt;/a&gt; e norme &lt;a title="Famiglia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia"&gt;familiari&lt;/a&gt;. Il termine Avestā, di formazione moderna, sarebbe riconducibile all'etimo &lt;a title="Pahlavi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pahlavi"&gt;pahlavico&lt;/a&gt; abestāg (&lt;a class="mw-redirect" title="Medio persiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medio_persiano"&gt;medio persiano&lt;/a&gt; apastāk) che rende: "Fondamento", "Lode", "Elogio" o "Comandamento". Il senso da attribuire è dibattuto dagli iranisti..&lt;br /&gt;La &lt;a title="Lingua (idioma)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_(idioma)"&gt;lingua&lt;/a&gt; dell'Avestā, detta &lt;a class="mw-redirect" title="Avestico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avestico"&gt;avestico&lt;/a&gt;, è compresa nel gruppo &lt;a title="Dialetto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto"&gt;dialettale&lt;/a&gt; iranico nord-orientale, così come alla stessa area sono riferite le informazioni &lt;a title="Geografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia"&gt;geografiche&lt;/a&gt; presenti nel testo.&lt;br /&gt;L' Avestā è stato riportato, a partire dal VI secolo d.C., in un alfabeto detto &lt;a title="Alfabeto avestico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_avestico"&gt;Alfabeto avestico&lt;/a&gt; ma che tradizionalmente viene indicato con il nome di Din Dabireh (Scrittura per la religione). Secondo lo storico musulmano del X secolo, &lt;a title="Abu al-Hasan 'Ali al-Mas'udi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abu_al-Hasan_%27Ali_al-Mas%27udi"&gt;Abu al-Hasan 'Ali al-Mas'udi&lt;/a&gt; (896-956), originariamente l'Alfabeto avestico si componeva di sessanta lettere e non di quarantotto come invece è in uso oggi. Probabilmente l'Alfabeto avestico origina da una grafia di tipo pahlavico, a sua volta derivata da una di tipo aramaico, in uso nella &lt;a title="Persia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persia"&gt;Persia&lt;/a&gt; settentrionale in &lt;a title="Sasanidi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sasanidi"&gt;epoca sasanide&lt;/a&gt; con cui l'Avestā veniva precedentemente riportata.&lt;br /&gt;L' Avestā va distinto dai suoi commentari esegetici che sono designati come &lt;a class="mw-redirect" title="Zand" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zand"&gt;Zand&lt;/a&gt; (o Zend, dall'&lt;a class="mw-redirect" title="Avestico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Avestico"&gt;avestico&lt;/a&gt; āzandi,&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1800513364160052617?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1800513364160052617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1800513364160052617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1800513364160052617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1800513364160052617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/avesta.html' title='AVESTA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NWbD4Otk5IQ/TvV3b62dTaI/AAAAAAAAAm4/Fg7r0TT08Zw/s72-c/350px-Bodleian_J2_fol_175_Y_28_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3274869450894220073</id><published>2011-12-23T03:17:00.003+01:00</published><updated>2011-12-23T03:30:15.093+01:00</updated><title type='text'>MIRCEA ELIADE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rkZWYU7MmHk/TvPlIWQNMWI/AAAAAAAAAms/FeIhUtx9u68/s1600/mircea%2Beliade.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689142685874336098" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-rkZWYU7MmHk/TvPlIWQNMWI/AAAAAAAAAms/FeIhUtx9u68/s200/mircea%2Beliade.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eliade fu &lt;a title="Fenomenologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fenomenologia"&gt;fenomenologo delle religioni&lt;/a&gt;, antropologo, filosofo e saggista; studioso del mondo arcaico e orientale, esperto di &lt;a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga"&gt;yoga&lt;/a&gt; e di &lt;a title="Sciamanesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciamanesimo"&gt;sciamanesimo&lt;/a&gt;. Per i contatti giovanili avuti con il fascismo rumeno lo studioso fu criticato da molti suoi colleghi europei di sinistra, specialmente in Francia. Il suo pensiero, rispetto a molti altri antropologi, si caratterizza non solo per l'attenzione ma per una sua sentita adesione al modo arcaico, una sintonia che egli manifesta nel primato antropologico che egli riconosce alla categoria del &lt;a title="Sacro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacro"&gt;sacro&lt;/a&gt;. Il mito dell'eterno ritorno è un saggio scritto nel 1945 e pubblicato nel 1949. « l'essenziale della mia ricerca riguarda l'immagine che l'uomo delle società arcaiche si è fatto di se stesso e del posto che occupa nel cosmo »&lt;br /&gt;Così spiega Eliade nella introduzione alla versione italiana de Le Mythe de l'éternel retour, dove indaga la fenomenologia del &lt;a title="Sacro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacro"&gt;sacro&lt;/a&gt; attraverso le sue tre manifestazioni, il &lt;a title="Rito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rito"&gt;rito&lt;/a&gt;, il &lt;a title="Mito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mito"&gt;mito&lt;/a&gt; e il &lt;a title="Simbolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Simbolo"&gt;simbolo&lt;/a&gt;, che riescono a esprimere concetti sull'&lt;a title="Essere" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Essere"&gt;essere&lt;/a&gt; ed il &lt;a class="new" title="Non essere (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Non_essere&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;non essere&lt;/a&gt;, non riscontrabili altrimenti nelle lingue arcaiche. La storia delle religioni si era mossa in un primo momento sull'indagine &lt;a class="mw-redirect" title="Sociologica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sociologica"&gt;sociologica&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Etnologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etnologia"&gt;etnologica&lt;/a&gt;; è con &lt;a title="Rudolf Otto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rudolf_Otto"&gt;Rudolf Otto&lt;/a&gt; che la ricerca si muove in un'ottica di manifestazione, di &lt;a title="Ierofania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ierofania"&gt;ierofania&lt;/a&gt;, e separa nettamente il &lt;a title="Sacro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacro"&gt;sacro&lt;/a&gt; da ciò che gli storici chiamarono &lt;a title="Mana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mana"&gt;mana&lt;/a&gt; una "forza impersonale".&lt;br /&gt;Eliade, comparando differenti tradizioni e testi, dimostra la volontà nell'uomo arcaico di tornare a quel tempo primordiale, quando il gesto sacro fu compiuto da dei, eroi o antenati.&lt;br /&gt;Così nelle tradizioni dell'&lt;a title="Vedismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vedismo"&gt;India vedica&lt;/a&gt; troviamo che ogni creazione riproduce la creazione originale quella da caos a &lt;a title="Cosmo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosmo"&gt;cosmos&lt;/a&gt; ossia la lotta originaria fra un'entità ordinatrice e formante contrapposta a quella indistinta e informe, è il caso di &lt;a title="Tiamat" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiamat"&gt;Tiamat&lt;/a&gt; e &lt;a class="mw-redirect" title="Marduk (divinità)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marduk_(divinit%C3%A0)"&gt;Marduk&lt;/a&gt;, nella tradizione babilonese.&lt;br /&gt;Nel pantheon greco è &lt;a title="Crono" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crono"&gt;Crono&lt;/a&gt;, figlio di &lt;a title="Gea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gea"&gt;Gea&lt;/a&gt; e &lt;a title="Urano (mitologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Urano_(mitologia)"&gt;Urano&lt;/a&gt; (terra e cielo), che non voleva che i suoi figli venissero alla luce.&lt;br /&gt;Ma anche in ciò che noi riteniamo oggi attività profane, come la danza, esiste un archetipo. La danza del &lt;a title="Labirinto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Labirinto"&gt;labirinto&lt;/a&gt; per i Greci rievocava la danza che &lt;a title="Teseo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teseo"&gt;Teseo&lt;/a&gt; fece dopo aver ucciso il &lt;a title="Minotauro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Minotauro"&gt;minotauro&lt;/a&gt; e liberato le 7 coppie di giovani. Chiunque la eseguisse diveniva Teseo, ma non solo, i movimenti di questa danza si rifacevano al &lt;a class="new" title="Movimento dei pianeti (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Movimento_dei_pianeti&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;movimento dei pianeti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Altre ritualità arcaiche si muovono attorno all'investitura del centro. Per un luogo l'essere il centro della terra è importante perché diviene la residenza della divinità, sia questo un palazzo o una montagna; per i babilonesi Marduk, il dio della creazione, risiedeva a &lt;a title="Babilonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Babilonia"&gt;Babilonia&lt;/a&gt; (bab è porta, letteralmente porta degli dei), che diveniva così &lt;a class="new" title="Axis Mundis (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Axis_Mundis&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Axis Mundis&lt;/a&gt;, punto d'incontro fra regioni infere, terra e cielo.&lt;br /&gt;Il riconoscere una montagna o un palazzo, come &lt;a class="new" title="Centro del mondo (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Centro_del_mondo&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;centro del mondo&lt;/a&gt;, fa sì che queste diventino anche centro della creazione che in tutte le "&lt;a title="Genesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genesi"&gt;genesi&lt;/a&gt;" si muove a partire dal centro di un qualcosa, come per l'embrione umano.Eliade pone in evidenza come attraverso la ritualità e quindi la sacralizzazione di luoghi persone o cose, l'uomo arcaico aspiri al rendere il mondo in cui vive "reale".&lt;br /&gt;Il primato antropologico del sacro. Il fattore religioso (e più ancora quello mistico) sono per Eliade la chiave di volta per la comprensione dell'essenza dell'uomo. In pieno XX secolo, di fronte ai progressi scientifici, tecnologici e sociali egli resta un grande sostenitore del valore profondo dell'esistenza arcaica. Egli ha scritto: « Per lo storico delle religioni ogni manifestazione del sacro è importante; ogni rito, ogni mito, ogni credenza, ogni figura divina riflette l’esperienza del sacro, e di conseguenza implica le nozioni di essere, di significato, di verità. «È difficile immaginare – facevo già notare in altra occasione - come lo spirito umano potrebbe funzionare senza la convinzione che nel mondo vi sia qualcosa di irriducibilmente reale; ed è impossibile immaginare come la coscienza potrebbe manifestarsi senza conferire un significato agli impulsi e alle esperienze dell’uomo. La coscienza di un mondo reale e dotato di significato è legata intimamente alla scoperta del sacro. Mediante l’esperienza del sacro lo spirito umano ha colto la differenza tra ciò che si rivela reale, potente, ricco e dotato di significato, e ciò che è privo di queste qualità: il flusso caotico e pericoloso delle cose, le loro apparizioni e le loro scomparse fortuite e vuote di significato» (La Nostalgie des Origines, 1969, p.7 e ss.). Il “sacro” è insomma un elemento nella struttura della coscienza, e non è uno stadio nella storia della coscienza stessa. Ai livelli più arcaici di cultura vivere da essere umano è in sé e per sé un atto religioso, poiché l’alimentazione, la vita sessuale e il lavoro hanno valore sacrale. In altre parole, essere – o piuttosto divenire – un uomo significa essere “religioso&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3274869450894220073?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3274869450894220073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3274869450894220073' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3274869450894220073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3274869450894220073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/mircea-eliade.html' title='MIRCEA ELIADE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rkZWYU7MmHk/TvPlIWQNMWI/AAAAAAAAAms/FeIhUtx9u68/s72-c/mircea%2Beliade.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-811224876977151626</id><published>2011-12-22T03:20:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T03:28:00.299+01:00</updated><title type='text'>EMIL CIORAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mk6kDrp_EgA/TvKUxIXDS1I/AAAAAAAAAmg/ZHl93X_MFcM/s1600/cioran3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688772851101027154" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-mk6kDrp_EgA/TvKUxIXDS1I/AAAAAAAAAmg/ZHl93X_MFcM/s200/cioran3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Filosofo e saggista, maestro indiscusso dell'aforisma a cui ha affidato tutti i suoi pensieri (componendo un'opera tanto frammentaria quanto affascinante), questo solitario rumeno è nato l'8 aprile 1911 a Rasinari (Sibiu) in Transilvania.Figlio di un prete ortodosso e della presidentessa dell'associazione locale delle donne ortodosse, si laurea all'Università di Bucarest con una tesi su Bergson. Inizia ad insegnare presso i licei di Brasov e Sibiu: esperienza che ricorderà come catastrofica. Il suo primo libro, che segna l'esordio letterario del suo tormento interiore, è «Al culmine della disperazione» composto nel lontano 1934. Seguono «Il libro delle lusinghe« nel 1936 e «La trasfigurazione della Romania» nel 1937.Nello stesso anno vince una borsa di studio grazie alla quale si reca a Parigi («la sola città del mondo dove si poteva essere poveri senza vergogna senza complicazioni, senza drammi... la città ideale per essere un fallito») da dove non tornerà più in patria.Prima di partire per la Francia pubblica a proprie spese «Lacrime e santi». Nel 1940 esce il suo ultimo libro in romeno «Il tramonto dei pensieri»: da questo momento in poi scriverà solo in lingua francese («lingua adatta per il laconismo, la definizione, la formula...»).Del 1949 è «Sommario di decomposizione» in cui il vitalismo e la ribellione che affioravano negli scritti precedenti lasciano il posto all'annullamento totale allo scetticismo e all'impossibilità assoluta di credere e sperare.Nel 1952 esce «Sillogismi dell'amarezza» raccolta di aforismi corrosivi, mentre del 1956 è uno dei suoi successi più duraturi, successo forse agevolato dal suggestivo titolo, «La tentazione di esistere».Nel 1960 elabora invece «Storia e utopia» in cui si sottolinea come da qualsiasi sogno utopico basato su una presunta età dell'oro, sia essa passata o futura, si scatenino sempre forze liberticide.Del 1964 è «La caduta nel tempo» le cui ultime sette pagine - dichiarerà in una intervista - «sono la cosa più seria che abbia scritto.»In «Il funesto demiurgo», del 1969, approfondisce e chiarisce il suo legame con la tradizione del pensiero gnostico mentre ne «L'inconveniente di essere nati» (scritto nel 1973), fra i libri che ha sempre dichiarato di amare di più, la sua arte del frammento filosofico capace di squarciare il velo delle cose e delle emozioni raggiunge una delle sue vette più alte.La sapienza esistenziale di Cioran si fa d'altronde sempre più scavo analitico e disperante sguardo sul mondo, approdando ad un nichilismo che non conosce confini e che oltrepassa lo stesso orizzonte filosofico per farsi rifiuto concreto della realtà e dell'esistenza. Lo comprova il successivo «Squartamento» (1979), in cui però si intravedono i suoi legami con il pensiero gnostico e orientale, visto come unico approccio davvero autentico alla realtà.Del 1986 è «Esercizi di ammirazione», raccolta di ritratti di personalità della cultura internazionale (da Ceronetti a Eliade a Borges) ma contenente soprattutto un ampio saggio su Joseph de Maistre.Nel 1987 pubblica «Confessioni e anatemi», «... libro-testamento, che testimonia a un tempo di una rottura totale e di una certa serenità fondata sul nulla.»Emil Cioran è morto a Parigi il 20 giugno 1995.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-811224876977151626?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/811224876977151626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=811224876977151626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/811224876977151626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/811224876977151626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/emil-cioran.html' title='EMIL CIORAN'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-mk6kDrp_EgA/TvKUxIXDS1I/AAAAAAAAAmg/ZHl93X_MFcM/s72-c/cioran3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8490381740898060766</id><published>2011-12-21T01:35:00.002+01:00</published><updated>2011-12-21T01:38:33.341+01:00</updated><title type='text'>LE VESTALI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1yl7QmkfISY/TvEp4HXbGbI/AAAAAAAAAmU/gQpDG5aRHcY/s1600/vestali.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 126px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688373848372353458" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-1yl7QmkfISY/TvEp4HXbGbI/AAAAAAAAAmU/gQpDG5aRHcY/s200/vestali.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Sacerdotesse della antichissima dea Vesta (corrispondente alla greca Estia), la dea del focolare domestico, le Vestali, le custodivano il tempio sul Foro, tenendo sempre acceso il fuoco, che secondo la leggenda era stato acceso per la prima volta da Romolo, come simbolo dell'eternità dell'Urbe.&lt;br /&gt;L'istituzione delle Vestali è anteriore alla stessa nascita di Roma, anche se la leggenda le fa risalire all'epoca di Numa. Furono prima quattro, poi sei, infine sette. Venivano scelte dal Pontifex Maximus, suprema autorità religiosa di Roma, tra fanciulle dai sei ai dieci anni. Il loro servizio durava 30 anni, di cui dieci per la formazione, altri dieci per l'esercizio del ministero e gli ultimi dieci come maestre delle novizie. Come Vesta (intorno a cui non esistono racconti mitologici) dovevano rimanere vergini e per distinguersi dalle altre donne portavano una speciale acconciatura dei capelli e un velo bianco, suffibulum, che veniva assicurato sul petto mediante una fibbia. Il pontefice massimo, che vigilava sull'osservanza della verginità, aveva il potere di condannare a morte e far seppellire viva la Vestale che avesse trasgredito al suo impegno, nel “Campus Sceleratus” posto nei pressi di porta collina in una fossa, dotata di un giaciglio, di una lanterna e di poco cibo. Chiusa la fossa, se ne pareggiava il terreno per far sparire ogni traccia delle colpevoli. Anche il seduttore era punito con una fustigazione cosi violenta che ne provocava la morte. Le Vestali non erano sottoposte alla patria potestas ed erano esonerate dalla tutela, se si esclude ovviamente quella trentennale dello stesso pontefice. Anzi le Vestali erano le sole donne romane che, fino all'età di Augusto (63 a.C. - 14 d.C.), potessero esercitare i diritti civili, come quello di fare testamento, senza l'autorizzazione del tutore (ovviamente non potevano avere discendenza). Più tardi a questi privilegi poterono partecipare le donne romane con tre figli e le liberte con quattro. Le Vestali potevano avere il privilegio di graziare i condannati a morte. Famose le leggende di Rea Silvia, Ilia enniana e Tullia.&lt;br /&gt;Pare che producessero anche la mola salsa, cioè il farro salato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8490381740898060766?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8490381740898060766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8490381740898060766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8490381740898060766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8490381740898060766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/sacerdotesse-della-antichissima-dea.html' title='LE VESTALI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1yl7QmkfISY/TvEp4HXbGbI/AAAAAAAAAmU/gQpDG5aRHcY/s72-c/vestali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8114164360000176551</id><published>2011-12-20T04:18:00.006+01:00</published><updated>2011-12-20T04:44:46.194+01:00</updated><title type='text'>OSWALD SPENGLER : ILTRAMONTO DELL'OCCIDENTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-91tFEboBodM/Tu_-rFrlysI/AAAAAAAAAmI/zDDbNu2BhFw/s1600/spengler.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688044870605064898" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-91tFEboBodM/Tu_-rFrlysI/AAAAAAAAAmI/zDDbNu2BhFw/s200/spengler.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'antitesi ipotizzata da Dilthey tra "spiegazione naturale" e "comprensione storica" si traduce in Oswald Spengler (1880-1936) nella contrapposizione tra "mondo come natura" e "mondo come storia". Spengler non fu tanto un filosofo nel senso rigoroso del termine, quanto piuttosto un ideologo, indubbiamente capace di cogliere certi orientamenti politico-spirituali del suo tempo, ma troppo proclive a sbrigative liquidazioni di determinati princìpi e valori (la libertà, la democrazia) e ad avventati appoggi agli orientamenti razzistici e totalitari approdati ad ultimo al nazismo. Egli, oltre ad altri scritti tra cui è bene ricordare Prussianesimo e socialismo (1919) e L'uomo e la tecnica (1931), è l'autore di una fortunata opera, Il tramonto dell'Occidente , pubblicata tra il 1918 e il 1922, cioè tra gli ultimi mesi della prima guerra mondiale e l'immediato dopoguerra, in un periodo in cui comincia ad accentuarsi (fino a diventare un elemento rilevante della cultura fra le due guerre mondiali) la consapevolezza di vivere in un periodo di crisi. Crisi sociale, economica e politica, in primis, ma anche crisi intellettuale e di valori, insomma delle certezze che l'inizio del secolo aveva ereditato dall'ottimismo ottocentesco (che con il Positivismo aveva raggiunto l'apice): " quello che ci appare più chiaro nei suoi contorni è il 'tramonto dell'antichità', mentre già oggi avvertiamo chiaramente in noi e intorno a noi i primi indizi di un avvenimento ad esso del tutto analogo per corso e durata, che appartiene ai primi secoli del prossimo millennio: il 'tramonto dell'Occidente' ". L'opera di Spengler è emblematica già dal titolo: la crisi e il crollo della Germania vengono interpretati come il tramonto dell'intera civiltà occidentale; in un quadro concettuale che riprende temi della speculazione di Goethe e di Nietzsche, Spengler tenta di rispondere alla domanda pressante sul destino della civiltà europea. Respingendo ogni concezione unitaria dello sviluppo storico, egli afferma la necessità di intendere la storia dell'umanità come esplicazione di una molteplicità di forme differenti, cioè di diverse civiltà dotate ciascuna di una propria vita e di un proprio sviluppo autonomo. Ogni civiltà è un organismo appartenente alla medesima specie e ha quindi una nascita, una crescita, una decadenza e una morte; e come in tutti gli organismi biologici questo ciclo di sviluppo ha il carattere della ineluttabilità, risultando necessariamente determinato dal corredo di possibilità di cui dispone all'inizio del suo sviluppo. Questo è il fondamento di ciò che Spengler chiama " logica organica della storia " , che ha il suo principio nella necessità del destino; e dal dominio della categoria della necessità deriva anche il carattere della risposta che egli dà al problema del futuro della civiltà occidentale. Esso può essere previsto in maniera esatta perché la civiltà occidentale seguirà lo stesso cammino di tutte le altre: " a noi non è data la libertà di realizzare una cosa anziché l'altra. Noi ci troviamo invece di fronte all'alternativa di fare il necessario e di non poter fare nulla. Un compito posto dalla necessità storica sarà in ogni caso realizzato, o col concorso dei singoli o ad onta di essi ". Spengler va quindi in cerca dei sintomi della decadenza dell'Occidente nell'analisi dei fenomeni economici e politici del mondo a lui contemporaneo, e li scorge nell'affermazione della borghesia, nel primato dell'economia sulla politica, nella democrazia, nella crisi dei princìpi religiosi e nella libertà di pensiero: " non esiste una satira più tremenda della libertà di pensiero. Un tempo non si poteva osare di pensare liberamente; ora ciò è permesso, ma non è più possibile. Si può pensare soltanto ciò che si deve volere, e proprio questo viene percepito come libertà ". Se il ciclo evolutivo è lo stesso per tutte le civiltà, è tuttavia diverso il loro corredo di possibilità. Spengler sviluppa qui, in senso radicalmente relativistico , la dottrina di Dilthey dell'autocentralità delle epoche storiche: ogni civiltà rappresenta un mondo a sé, con un proprio linguaggio formale, un proprio simbolismo, una propria concezione della natura e della storia. E' quindi possibile una comprensione effettiva solo nell'ambito di una stessa civiltà, che funge da orizzonte primario e intrascendibile; tra le civiltà non è possibile nessuna comunicazione, dal momento che ogni civiltà crea i propri valori e che tra di esse non vi sono valori comuni. Con l'opera di Spengler, lo storicismo tedesco dell'epoca approdava al relativismo: questo esito, già del resto implicito in Dilthey, spingerà verso tentativi di restaurazione dei valori che ne garantiscano la validità al di là delle singole epoche e culture. Non solo non può esistere una filosofia o una morale di tipo universale-assoluto, ma nessun principio teorico o pratico può pretendere di avere una validità non particolare e non contingente. Spengler riprende e irrigidisce il dualismo natura/storia : la natura è il regno dell'inerte e del "divenuto" , della cieca necessità causale e dell'anonima uniformità esprimibile nelle formule della scienza. La storia è, invece, il regno della vita e del vitale "divenire", dell'intelligente necessità organica e delle particolarità individuali e irripetibili. Protagonista della storia non è tanto l'uomo, quanto la "cultura": riprendendo (ma in modo per più versi unilaterale) un motivo dapprima caratteristico del Romanticismo, e poi da certi studiosi di fine Ottocento (ad esempio Burkhardt), Spengler interpreta la cultura come organismo . Ogni cultura/organismo ha una sua forma peculiare che ne caratterizza tutti gli aspetti costitutivi e che la distingue poi da tutte le altre. Essa ha inoltre una sua nascita, un suo sviluppo secondo un destino necessario e un non meno necessario tramonto. Tale tramonto si realizza appunto quando tutte le sue potenzialità si sono realizzate e a ciò segue un inesorabile processo di decadenza. I momenti estremi di tale vicenda (propria di tutte le culture in quanto tali) vengono indicati da Spengler coi due concetti di "Kultur" e di "Zivilisation": due termini non nuovi (presenti già anche in Kant), ma che Spengler ha contribuito a popolarizzare. La Kultur è la cultura positiva, vitale, non priva di una sana barbarie; la Zivilisation (di cui non deve sfuggire la provenienza lessicale straniera) è invece la cultura raffinata ed estenuata della decadenza internazionale malata e votata alla consunzione. Per Spengler l'Occidente è oramai giunto alla Zivilisation e, dunque, alle soglie del suo inevitabile tramonto. L'unica speranza che si apre a questo punto è quella di un radicale sovvertimento di tutti gli pseudo-valori dell'epoca o dell'intero sistema socio-politico, in grado di ricondurre l'Occidente a un rinnovato stato primitivo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8114164360000176551?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8114164360000176551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8114164360000176551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8114164360000176551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8114164360000176551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/oswald-spengler-iltramonto.html' title='OSWALD SPENGLER : ILTRAMONTO DELL&apos;OCCIDENTE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-91tFEboBodM/Tu_-rFrlysI/AAAAAAAAAmI/zDDbNu2BhFw/s72-c/spengler.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5045920684212810557</id><published>2011-12-19T06:11:00.002+01:00</published><updated>2011-12-19T06:16:13.487+01:00</updated><title type='text'>ERNST JUNGER: IL TRATTATO DEL RIBELLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3BCC2giyKy0/Tu7Hj_GkCEI/AAAAAAAAAl8/JiizEF8QvJs/s1600/88junger589.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 118px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687702800463824962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-3BCC2giyKy0/Tu7Hj_GkCEI/AAAAAAAAAl8/JiizEF8QvJs/s200/88junger589.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei primi anni del secondo dopoguerra Ernst Jünger scrive una preziosa guida alla libertà che uscirà nel 1951 con il titolo enigmatico Der Waldgang (passaggio al bosco), oggi edito in Italia con il titolo Trattato del Ribelle (Adelphi). Nell’antica Islanda il Waldgänger (letteralmente, colui che passa al bosco), è il proscritto che si dà alla macchia e conduce una vita solitaria, libera e rischiosa. Lo scrittore tedesco si rifà a questa tradizione nordica per tracciare la figura del Ribelle, un tipo d’uomo che sceglie di resistere al nichilismo desertificante del nostro tempo. Jünger individua nelle “teorie che tendono ad una spiegazione logica e razionale del mondo”, e nel “progredire della tecnica”, l’origine dell’assedio all’uomo moderno. Com’è possibile salvarsi da questa realtà che annienta l’essere, o perlomeno lo nasconde sotto identità artificiali? La risposta che Junger dà è : Incamminandosi lungo la Via del Bosco… Se la nave, il Titanic, è il simbolo della civiltà tecnologica avanzata in cui trionfano razionalismo, ostentazione volgare, ed automatismo, il Wald /(Selva) è lo spazio sacro in cui l’uomo incontra se stesso, riscoprendo le forze primordiali della vita. Che il mondo della sicurezza borghese invece nega, intimorito dalla natura elementare. Come se si potessero cancellare gli istinti, le pulsioni profonde e la stessa morte (tutto ciò che troviamo nel Bosco), con una scelta razionale. La Selva non è quindi semplicemente un paesaggio naturale, ma soprattutto il simbolo di quella “terra selvaggia” (Wildnis), che ogni uomo ha in sé. In questo senso il bosco può crescere ovunque, sulla nave come nella metropoli moderna e per questo Jünger parla del bosco come di qualcosa di intimo, di segreto, che molti possono ritrovare, lì dove sono, dentro di sé. La parola tedesca heimlich significa appunto segreto, e quindi luogo protetto. Il passaggio al bosco è però anche unheimlich/inquietante : una “escursione perigliosa” , oltre il “meridiano zero del nulla” che comporta un “avvicinamento” alla morte. Come insegnano le dottrine tradizionali, solo nell’estremo pericolo cresce ciò che salva. Nella foresta infatti il Ribelle rinasce ad una vita nuova e più autentica: solo andando verso la morte il singolo, che è “l’uomo libero come Dio l’ha creato, l’uomo che si nasconde in ciascuno di noi”, può vincere la paura dell’annientamento, e quindi ogni altro timore che discende da quella paura. Diventando così un uomo libero, conscio della sua natura principesca e dell’immensità della sua forza che lo mette in relazione con l’Assoluto. Il passaggio al bosco non sembra dunque, come lascia intendere lo stesso Jünger, un regresso al mondo delle madri. Ce lo ricorda Nietzsche: il “ritorno alla natura” non è propriamente un retrocedere ma un andare in alto verso “l’eccelsa, libera, e anche tremenda natura e naturalità, una natura che gioca e può giocare coi grandi compiti”. In definitiva possiamo dire che con il Trattato del Ribelle Jünger ci consegna un’immagine della foresta (che ritroviamo spesso anche nella mitologia e nelle fiabe europee, a testimonianza di quanto sia radicato nel nostro animo il simbolo del bosco), come luogo in cui l’uomo diviene sovrano di sé, ritrovando il contatto con quei poteri che sono superiori alle forze del tempo. E , come afferma Claudio Risé ne L’ombra del potere (Red edizioni), il Waldgänger è una rappresentazione contemporanea dell’archetipo dell’Uomo Selvatico, colui che si salva grazie al suo sapere naturale. La Via del Bosco è dunque il percorso che ogni uomo deve compiere per recuperare la sua “selvatichezza”, e per riscoprire quelle forze ed energie maschili, anche violente ma necessarie alla trasformazione della realtà, che la società grandematerna ha sacrificato sull’altare delle buone maniere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5045920684212810557?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5045920684212810557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5045920684212810557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5045920684212810557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5045920684212810557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/ernst-junger-il-trattato-del-ribelle.html' title='ERNST JUNGER: IL TRATTATO DEL RIBELLE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-3BCC2giyKy0/Tu7Hj_GkCEI/AAAAAAAAAl8/JiizEF8QvJs/s72-c/88junger589.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2051309826979247708</id><published>2011-12-19T05:06:00.004+01:00</published><updated>2011-12-19T05:11:40.374+01:00</updated><title type='text'>VITE PARALLELE: PLUTARCO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pKiO8wLBDWg/Tu64rb9fj-I/AAAAAAAAAlw/8yTULQleOZA/s1600/Plutarco.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 176px; FLOAT: left; HEIGHT: 207px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687686435795079138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-pKiO8wLBDWg/Tu64rb9fj-I/AAAAAAAAAlw/8yTULQleOZA/s200/Plutarco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Vite parallele sono biografie, presentate in coppia, di illustri personaggi greci e romani, accostati, nella loro radicale differenza originaria, per analogia di caratteristiche: Teseo e Romolo, i primi re di Atene e Roma; Alessandro e Cesare, entrambi grandi condottieri e monarchi, e così via. Tutte le coppie biografiche si chiudono con un confronto riassuntivo finale. È un’opera monumentale: comprende 50 biografie, 46 delle quali sono “accoppiate”, formando 23 coppie di vite messe a confronto, mentre le altre 4, di Arato, Artaserse, Galba e Otone, sono separate. Secondo lo stesso Plutarco le “Vite parallele” vanno inserite nel genere biografico: egli infatti, più che una narrazione indistinta e regolare di eventi storici, si è concentrato sulla presentazione di quelle circostanze che potevano far trapelare la personalità del personaggio e che lo potevano ricollegare al suo corrispettivo nella civiltà opposta. La storia si occupa di fatti importanti, la vita, invece, di cose apparentemente secondarie. L'indole di un uomo si vede di più nelle piccole cose di tutti i giorni piuttosto che nelle grandi battaglie. Per questo nelle biografie Plutarco ha escluso la narrazione e la descrizione delle grandi imprese, perché ormai erano cose già conosciute e si sapeva dove trovarle: Plutarco aveva come scopo quello di trovare il vir e non lo si poteva trovare nel modo in cui il personaggio si comportava sul luogo di battaglia, ma nella vita di tutti i giorni. La storia del personaggio è stata quindi o accennata o riassunta o data per scontata. Plutarco ha preferito porre attenzione non sulle azioni, ma sul modo di agire: l’atteggiamento che un personaggio tiene in pubblico è troppo condizionato da diversi fattori, come la sua carica o la sua posizione sociale; Plutarco invece ricercava l’individuo. A tale scopo, nel contesto dell’opera e delle sue finalità, i piccoli particolari, come una frase, uno scherzo, o un breve aneddoto, potevano risultare di maggiore rilevanza di azioni più appariscenti o di sanguinose battaglie.Testimonianza di questa scelta da parte di Plutarco può essere considerato il confronto tra Demostene e Cicerone: nell’introduzione al confronto tra i due grandi oratori, Plutarco afferma: “cercherò di esaminare e mettere a confronto la natura e la disposizione d’animo dei suddetti personaggi, fondandomi sulle loro azioni. Tralascerò, invece, di stabilire un paragone tra le loro capacità oratorie, tentando di dimostrare chi fosse più abile con le parole e più piacevole all’ascolto”.Nelle vite si è notato come Plutarco non abbia parlato di quello che dovrebbe essere il suo eroe, Epaminonda, e nemmeno di Scipione: questo ha fatto ipotizzare che molto probabilmente la prima parte dell'opera sia andata persa. La critica ha giudicato le vite come biografie attendibili che si chiudevano con dei confronti, molti dei quali erano forzati perché Plutarco rimase ingabbiato nell’impostazione del confronto e si trovò obbligato a farlo, anche quando non c'erano elementi palesi per effettuare il confronto. La critica più recente, però, non vede questi collegamenti a volte forzati come degli “accessori”, ma come elementi basilari. Per esempio Quinto Fabio Massimo è paragonato a Pericle: la tattica di uno di temporeggiare contro Annibale non fu ascoltata così come l’altro ebbe numerosi oppositori. Questo collegamento quindi non sarebbe forzato perché Plutarco ha visto il comune tra i due: è riuscito a vedere qualcosa che non era immediatamente visibile ed è andato a fondo nel personaggio.Nei confronti tra i vari personaggi, il personaggio di origini greche è sempre più antico, sia per una questione di datazione, in quanto i personaggi greci risalgono al VI-IV secolo avanti Cristo, mentre quelli romani alla fine della repubblica e all’inizio dell’impero; sia per una questione di documentazione, in quanto quella greca era di gran lunga maggiore. Anche Plutarco ha preso posizione in questo “dibattito”, sostenendo che la civiltà greca era anteriore e originale: i Greci hanno trovato e i Romani hanno avuto già la strada aperta. Riassumendo, con quest'opera Plutarco voleva evidenziare quello che accomunava o divide due mentalità: l’opera aveva un intento di confronto, ma anche di moralità; quest’ultimo aspetto ha risentito dell’influenza romana degli exempla: infatti Plutarco, attraverso la sua opera, voleva dare degli esempi, dei modelli da seguire, i suoi personaggi sono degli eroi. Anche quando sono negativi sono utili, perché quanto indicano l’esempio negativo da rifuggire. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2051309826979247708?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2051309826979247708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2051309826979247708' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2051309826979247708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2051309826979247708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/vite-parallele-plutarco.html' title='VITE PARALLELE: PLUTARCO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pKiO8wLBDWg/Tu64rb9fj-I/AAAAAAAAAlw/8yTULQleOZA/s72-c/Plutarco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4717360586112348623</id><published>2011-12-18T13:38:00.005+01:00</published><updated>2011-12-19T05:16:44.545+01:00</updated><title type='text'>DE CONSOLATIONE PHILOSOPHIAE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GS8XrfKZ7Ac/Tu3fCsChTPI/AAAAAAAAAlk/SpL_nR0qdsE/s1600/boezio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 140px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687447141713267954" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-GS8XrfKZ7Ac/Tu3fCsChTPI/AAAAAAAAAlk/SpL_nR0qdsE/s200/boezio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il De consolatione philosophiae "La consolazione della filosofia") è un'opera dello &lt;a title="Categoria:Scrittori latini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Scrittori_latini"&gt;scrittore&lt;/a&gt; &lt;a title="Lingua latina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina"&gt;latino&lt;/a&gt; &lt;a title="Anicio Manlio Torquato Severino Boezio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anicio_Manlio_Torquato_Severino_Boezio"&gt;Severino Boezio&lt;/a&gt;. Il suo periodo di composizione, che s'aggira attorno al &lt;a title="523" href="http://it.wikipedia.org/wiki/523"&gt;523&lt;/a&gt; d.C., vede Boezio rinchiuso in un carcere nei pressi di &lt;a title="Pavia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pavia"&gt;Pavia&lt;/a&gt;, dove attende l'esecuzione capitale che subirà nel &lt;a title="525" href="http://it.wikipedia.org/wiki/525"&gt;525&lt;/a&gt;. L'opera si articola in cinque libri ognuno dei quali tratta un tema di ordine filosofico. L'autore immagina, secondo un &lt;a class="mw-redirect" title="Topos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Topos"&gt;topos&lt;/a&gt; letterario molto diffuso nel &lt;a title="Medioevo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo"&gt;medioevo&lt;/a&gt; e nell'antichità classica, di essere consolato dalla &lt;a title="Filosofia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia"&gt;Filosofia&lt;/a&gt;, impersonata da una donna. Guidato dalla sua Maestra, Boezio si interroga sull'esistenza del male e sulla sua natura, sulla fortuna, sulla felicità e sul &lt;a title="Libero arbitrio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_arbitrio"&gt;libero arbitrio&lt;/a&gt;. Nell'opera ritorna il tema della sofferenza del giusto, il giusto che paga, mentre il peccatore trionfa. Boezio paragona la sua fine a quella dei filosofi suoi predecessori, ad &lt;a title="Anassagora" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anassagora"&gt;Anassagora&lt;/a&gt; cacciato da &lt;a title="Atene" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atene"&gt;Atene&lt;/a&gt;, a &lt;a title="Socrate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socrate"&gt;Socrate&lt;/a&gt; e &lt;a class="mw-redirect" title="Seneca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seneca"&gt;Seneca&lt;/a&gt; uccisi, a &lt;a title="Zenone di Elea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zenone_di_Elea"&gt;Zenone&lt;/a&gt; che sembra essere morto sotto un &lt;a title="Tiranno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiranno"&gt;tiranno&lt;/a&gt;. A questa ingiustizia terrena contrappone la Filosofia, che è una consolazione provvidenziale, una donna venerabile che caccia le sgualdrinelle di teatro, Muse frivole perché creano soltanto l'ambizione e non la verità. La filosofia è perciò l'unica Dea degna di essere amata. Nel De Consolatione philosophiae Boezio abbandona lo stile tecnico e arido delle sue composizioni scientifiche per abbracciare un tono, se non ispirato, più felice. L'opera di Boezio è un ottimo esempio di &lt;a title="Prosimetro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prosimetro"&gt;prosimetro&lt;/a&gt; dove la poesia si alterna alla prosa, tanto che divenne modello per &lt;a title="Dante Alighieri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dante_Alighieri"&gt;Dante Alighieri&lt;/a&gt; nella composizione della &lt;a class="mw-redirect" title="Vita Nova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vita_Nova"&gt;Vita Nova&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Come nei testi antichi, viene fatto un largo uso dell'&lt;a title="Allegoria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allegoria"&gt;allegoria&lt;/a&gt; e la filosofia prende tutte le sue valenze di salvezza, ma in una prospettiva cristiana di salvezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4717360586112348623?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4717360586112348623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4717360586112348623' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4717360586112348623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4717360586112348623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/de-consolazione-philosophiae.html' title='DE CONSOLATIONE PHILOSOPHIAE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GS8XrfKZ7Ac/Tu3fCsChTPI/AAAAAAAAAlk/SpL_nR0qdsE/s72-c/boezio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7272641070191406511</id><published>2011-12-18T05:19:00.003+01:00</published><updated>2011-12-18T05:28:52.136+01:00</updated><title type='text'>MADZEISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Xsj9kRkcmYc/Tu1qJwRirdI/AAAAAAAAAlY/tvtZFXgOnUE/s1600/madzeismo.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 168px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687318620248649170" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xsj9kRkcmYc/Tu1qJwRirdI/AAAAAAAAAlY/tvtZFXgOnUE/s200/madzeismo.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa religione è stata quella a lungo più venerata nell’impero persiano. Essa nacque nel periodo achemenide ed era legata anche al potere che la classe sacerdotale gestiva nella struttura sociale.&lt;br /&gt;Il grande dio era Ahuramazdah, creatore di tutto. E’ lui che guida gli atti del re, a cui ha dato direttamente il potere. Tuttavia bisogna precisare che la Persia degli achemenidi non era uno stato fondato sulla religione, cioè integralista, come avverrà per i califfi arabi che regneranno al posto dei persiani. Vi sono altre divinità: Mitra (sole) che verrà venerato anche dai romani; Mah (luna), Zam (terra), Atar (fuoco), Apam Napat (acqua), Vayu (vento). Questo modello religioso si sviluppa con Dario a cui il potere è conferito da dio stesso. Si tratta di divinità legate alla natura ed alle esigenze primarie degli iranici. Con Antaserse II assistiamo alla presenza di questa trinità: Ahuramazdah, Mitra, dio del sole, dei contratti (legato al commercio) e della redenzione, Anahita, dea delle acque, della fecondità e della procreazione. I Persiani veneravano le loro divinità con sacrifici di sangue, secondo l’influenza indo-iranica. Tra i sacerdoti ricordiamo la classe particolare dei magi, di origine meda, che era l’espressione di una religiosità di tipo sciita, la quale svolgeva un’attività a parte rispetto agli altri sacerdoti e deteneva un fortissimo potere presso la corte. Rappresentavano una comunità isolata che praticava il matrimonio tra consanguinei e non usavano l’inumazione dei cadaveri, come avveniva tra i Persiani, ma li esponevano all’aria per essere escarnificati. Essi credevano nel BENE e nel MALE. Essi preparavano l’haoma, una pozione inebriante impiegata durante i riti religiosi. Dal commercio di tale bevanda traevano numerosi proventi economici. Inoltre i magi custodivano le tombe reali, educavano la gioventù maschile, interpretavano i sogni, celebravano i sacrifici, prendevano parte all’incoronazione reale presso Pasagarde. Si osservi come molte pratiche dei magi saranno simili a quelle celtiche. Ciò è dovuto alla comune origine della religione nel popolo scita. I Persiani non avevano numerosi templi, ne ricordiamo tre: a Pasargade, realizzato da Ciro, a Susa, costruito da Antaserse II ed a Naqs-i Rustam, eretto da Dario. La maggior parte delle cerimonie religiose veniva praticata all’aria aperta, su altari poste in campagna.&lt;br /&gt;Alcuni imperatori achemenidi eressero alcune statue alle divinità, come è avvenuto ad Ectabana o presso Babilonia per la dea Anahita. Non si tratta di una religione monoteista, ma è indubbio che il ruolo principale è svolto da Ahuramazdah. Nel periodo partico il culto della dea Anahita, conosciuta anche come Artemide, occupò un ruolo principale. Sorsero numerosi templi in tutto l’impero dedicati a questa divinità: Arsak, Ectabana, Kengavar, Susa, Istahr, Siz. In questo periodo ebbero un forte sviluppo anche i magi, che gestirono un potere in tutto l’impero.&lt;br /&gt;Il dio Mitra conobbe una rapida diffusione nell’impero romano nel periodo di dominazione di Pompeo in oriente. Egli, infatti, riportò numerosi prigionieri a Roma che trasmisero la propria religione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7272641070191406511?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7272641070191406511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7272641070191406511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7272641070191406511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7272641070191406511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/madzeismo.html' title='MADZEISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Xsj9kRkcmYc/Tu1qJwRirdI/AAAAAAAAAlY/tvtZFXgOnUE/s72-c/madzeismo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2900589215220661907</id><published>2011-12-17T23:52:00.003+01:00</published><updated>2011-12-18T00:04:09.390+01:00</updated><title type='text'>LA FILOSOFIA SECONDO ARISTOTELE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-92-hb1zlAZA/Tu0fKafoSVI/AAAAAAAAAlM/V05Swe4O0Bg/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687236168209942866" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-92-hb1zlAZA/Tu0fKafoSVI/AAAAAAAAAlM/V05Swe4O0Bg/s200/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;Aristotele concepisce la filosofia non tanto come un esercizio di sapienza, bensì un’attività scientifica articolata in un sistema di discipline distinte, e mirante ad abbracciare tutti gli aspetti della realtà. Essa non serve a trasformare il mondo, ma soltanto a comprenderne l’ordine e a giustificarlo così com’è. Il sapere è inteso come la conoscenza delle cause e i principi. Al di sopra di ogni disciplina, allo stagirita va il merito di aver insegnato la logica, l’arte del ragionare in modo corretto per scoprire la verità delle cose. Prima di lui, quando non si riusciva ad interpretare un fenomeno naturale, si credeva che intervenisse una forza soprannaturale. Egli dimostrò che con il ragionamento si potevano spiegare i fenomeni dell’Universo. Molte sue geniali osservazioni non sono ora più accettabili, in virtù del fatto che egli vi giunse solo con l’aiuto della logica, senza mai sperimentare. Le teorie di Aristotele furono considerate le più autorevoli fino a quando gli strumenti della fisica moderna, come il telescopio, non rilevarono i complessi aspetti dell’Universo. La concezione aristotelica dell’Universo è la seguente: una serie di sfere concentriche, al cui centro si trova la Terra. Al limite esterno si trova una sfera di dimensioni finite contenente le cosiddette stelle fisse. L’universo risulta quindi finito e circoscritto da una specie d’involucro materiale. Il Sole è considerato l’elemento che assicura il rapporto fra i moti astrali e la vita terrestre. Gran parte della riflessione logica consiste nella descrizione delle forme proprie della lingua greca. Dietro di ciò agisce nel filosofo stagirita la consapevolezza dell’esistenza di uno stretto rapporto fra linguaggio e ordine della realtà. L’intero campo del sapere è diviso in tre partizioni: le discipline poietiche, quelle pratiche e quelle teoriche. Le prime sono quelle il cui scopo sta nella produzione di oggetti materiali. Le seconde producono non oggetti, bensì comportamenti umani. Le terze infine, sono caratterizzate da finalità esclusivamente conoscitive. Lo scopo della scienza aristotelica consiste nel penetrare più a fondo possibile nella struttura delle singole cose che popolano l’universo, che variano dagli astri, le specie biologiche, la psiche umana e i diversi regimi sociali. Il filosofo stagirita è considerato il principale teorico della tragedia. Nell’antichità greca questo genere drammatico era definito come mimesi, in altre parole imitazione della natura e della vita. Aristotele attribuisce alla mimesi ulteriore e inconfondibili caratteri. Essa non è tanto imitazione della storia, ma del verisimile. Non si tratta di scrivere cose realmente accadute, bensì quelle che potrebbero accadere. Un altro elemento introdotto è la catarsi: la purificazione che la rappresentazione teatrale esercita nell’animo degli spettatori. La natura invece è intesa come un insieme di realtà dotate di autonomia e di una capacità di generare processi finalizzati alla realizzazione di un’ordine. Il Dio di Aristotele è il frutto di un’esigenza cosmologica, e non di un bisogno di salvezza. E’ la condizione assoluta della vita e del pensiero. Dio inoltre garantisce la stabilità e l’ordine del mondo. Il filosofo stagirita attribuisce una sostanziale importanza anche alla psiche, alla quale dedica un’intera opera: l’Anima. Essa non è altro che una forma di un corpo vivente, la struttura funzionante di un organismo biologico. Corpo e anima stanno nello stesso rapporto di materia e forma, potenza e atto, organo e funzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2900589215220661907?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2900589215220661907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2900589215220661907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2900589215220661907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2900589215220661907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/la-filosofia-secondo-aristotele.html' title='LA FILOSOFIA SECONDO ARISTOTELE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-92-hb1zlAZA/Tu0fKafoSVI/AAAAAAAAAlM/V05Swe4O0Bg/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7332025921545229059</id><published>2011-12-11T12:24:00.002+01:00</published><updated>2011-12-11T12:28:42.333+01:00</updated><title type='text'>HAGAKURE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vYECYUpc0_E/TuSTyC9IBYI/AAAAAAAAAlA/urCnUHhU1T0/s1600/hagakure.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 170px; FLOAT: left; HEIGHT: 170px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684831117644400002" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-vYECYUpc0_E/TuSTyC9IBYI/AAAAAAAAAlA/urCnUHhU1T0/s200/hagakure.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Hagakure è una delle &lt;a title="Letteratura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura"&gt;opere letterarie&lt;/a&gt; più significative tramandateci dal &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;Giappone&lt;/a&gt;, pubblicata nel &lt;a title="1906" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1906"&gt;1906&lt;/a&gt; ma composta &lt;a title="XVIII secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo"&gt;due secoli&lt;/a&gt; prima. Il titolo Hagakure significa letteralmente "nascosto dalle foglie" (oppure "all'ombra delle foglie"; il titolo completo era Hagakure kikigaki, "annotazioni su cose udite all'ombra delle foglie") e l'opera trasmette l'antica saggezza dei &lt;a title="Samurai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Samurai"&gt;samurai&lt;/a&gt; sotto forma di brevi &lt;a title="Aforisma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aforisma"&gt;aforismi&lt;/a&gt; dai quali emerge lo spirito del &lt;a title="Bushidō" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bushid%C5%8D"&gt;Bushidō&lt;/a&gt; (la Via del guerriero) con la differenza di rivolgersi al Samurai solitario (&lt;a title="Rōnin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/R%C5%8Dnin"&gt;rōnin&lt;/a&gt;) che può venire a trovarsi, per una serie di vicissitudini che non dipendono dalla sua volontà, senza un Signore da servire. Questa peculiarità attrasse lo scrittore e drammaturgo &lt;a title="Yukio Mishima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yukio_Mishima"&gt;Yukio Mishima&lt;/a&gt; che vedeva nel periodo storico da lui vissuto il riproporsi di questa situazione che viveva con profonda sofferenza. L'autore &lt;a title="Yamamoto Tsunetomo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yamamoto_Tsunetomo"&gt;Yamamoto Tsunetomo&lt;/a&gt; fu al servizio del &lt;a title="Daimyo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daimyo"&gt;daimyo&lt;/a&gt; &lt;a title="Nabeshima Mitsushige (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nabeshima_Mitsushige&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Nabeshima Mitsushige&lt;/a&gt; (&lt;a title="1632" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1632"&gt;1632&lt;/a&gt;-&lt;a title="1700" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1700"&gt;1700&lt;/a&gt;) del feudo di &lt;a title="Saga imperatore del Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saga_imperatore_del_Giappone"&gt;Saga&lt;/a&gt; in un'epoca di pace e di inizio della decadenza dei samurai. Quando il daimyo morì, Yamamoto divenne &lt;a title="Monachesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monachesimo"&gt;monaco&lt;/a&gt; &lt;a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo"&gt;buddhista&lt;/a&gt; e si ritirò in monastero dove compose, aiutato dall'allievo Tashiro Tsuramoto, lo Hagakure, l'opera sullo spirito e il codice di condotta del samurai. Esso ebbe ampia diffusione, e dopo la pubblicazione subì la strumentalizzazione del militarismo giapponese della prima metà del &lt;a title="XX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo"&gt;XX secolo&lt;/a&gt; al punto che i &lt;a title="Kamikaze" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kamikaze"&gt;Kamikaze&lt;/a&gt; portavano con sé questo testo come ultimo compagno di morte. Il tema principale del testo è la &lt;a title="Morte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morte"&gt;morte&lt;/a&gt;, non come semplice estinzione della &lt;a title="Vita (biologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vita_(biologia)"&gt;vita&lt;/a&gt;, piuttosto nel senso psicologico dell'eliminazione dell'&lt;a title="Io (psicologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Io_(psicologia)"&gt;io&lt;/a&gt;. Lo Hagakure fu considerato un &lt;a title="Libro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro"&gt;libro&lt;/a&gt; fondamentale e profondamente ispirante da &lt;a title="Yukio Mishima" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yukio_Mishima"&gt;Yukio Mishima&lt;/a&gt;. Egli, nell'estate del &lt;a title="1967" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1967"&gt;1967&lt;/a&gt;, cioè tre anni prima del suo clamoroso &lt;a title="Seppuku" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seppuku"&gt;seppuku&lt;/a&gt;, scrisse un commento ai primi tre volumi dell'opera. Questo libro, edito in Italia col titolo: La via del samurai, Bompiani &lt;a title="1987" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1987"&gt;1987&lt;/a&gt; costituì, oltre che un interessante approfondimento sull'opera, un vero e proprio testamento spirituale di Mishima. Hagakure è una raccolta di principi morali ma anche di consigli pratici, norme comportamentali, notizie storiche ed episodi esemplari di valore. Alcuni sono di natura assai spicciola (Come reprimere uno sbadiglio o Come licenziare un servo) e di semplice etichetta, altri invece costituiscono il nucleo del &lt;a title="Bushido" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bushido"&gt;bushido&lt;/a&gt; cioè di quell'insieme di principi che costituì per secoli l'etica di tutto il popolo giapponese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7332025921545229059?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7332025921545229059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7332025921545229059' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7332025921545229059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7332025921545229059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2011/12/hagakure.html' title='HAGAKURE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vYECYUpc0_E/TuSTyC9IBYI/AAAAAAAAAlA/urCnUHhU1T0/s72-c/hagakure.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4623873722682714157</id><published>2008-08-17T16:36:00.002+02:00</published><updated>2008-08-17T16:40:49.411+02:00</updated><title type='text'>LA VOLONTA' DI POTENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SKg4SllTyoI/AAAAAAAAAZU/wbHY1_5ddrk/s1600-h/volontÃ +potenza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235496458795600514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 234px; CURSOR: hand; HEIGHT: 193px" height="217" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SKg4SllTyoI/AAAAAAAAAZU/wbHY1_5ddrk/s320/volont%C3%A0+potenza.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tutta la bellezza e la magnificenza che abbiamo prestato alle cose reali e immaginate, io voglio rivendicarla come proprietà e opera dell'uomo: come la sua più bella apologia. L'uomo come poeta, pensatore, Dio, amore, forza; ammiriamo la sua regale generosità, con cui ha fatto doni alle cose per impoverire se stesso e sentirsi miserabile ! Finora il suo maggiore disinteresse fu questo, che egli ammirò e adorò e seppe nascondere a se stesso che egli stesso aveva creato ciò che ammirava. ( Nietzsche, "La volontà di potenza") &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4623873722682714157?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4623873722682714157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4623873722682714157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4623873722682714157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4623873722682714157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/08/la-volonta-di-potenza.html' title='LA VOLONTA&apos; DI POTENZA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SKg4SllTyoI/AAAAAAAAAZU/wbHY1_5ddrk/s72-c/volont%C3%A0+potenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6703112922661466129</id><published>2008-08-10T11:43:00.002+02:00</published><updated>2008-08-10T11:50:21.677+02:00</updated><title type='text'>KARMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SJ65sRKgZ4I/AAAAAAAAAZM/M8T5d0jUkw4/s1600-h/Karma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232823987223947138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 192px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" height="267" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SJ65sRKgZ4I/AAAAAAAAAZM/M8T5d0jUkw4/s320/Karma.jpg" width="230" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Karma è un termine &lt;a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito"&gt;sanscrito&lt;/a&gt; (traducibile grossolanamente come agire, azione) che indica presso le &lt;a title="Filosofia orientale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia_orientale"&gt;filosofie orientali&lt;/a&gt; il principio di azione-reazione che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell'universo, vincolando le anime al &lt;a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saá¹sÄra"&gt;Saṃsāra&lt;/a&gt; (il ciclo di morti e rinascite). Il concetto di Karma è centrale nell'&lt;a title="Induismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Induismo"&gt;Induismo&lt;/a&gt;, nel &lt;a title="Buddhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo"&gt;Buddhismo&lt;/a&gt;, nel &lt;a title="Sikhismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sikhismo"&gt;Sikhismo&lt;/a&gt; e nel &lt;a title="Jainismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jainismo"&gt;Jainismo&lt;/a&gt;. In &lt;a title="Occidente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Occidente"&gt;Occidente&lt;/a&gt; si diffuse nel corso del &lt;a title="XIX secolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo"&gt;XIX secolo&lt;/a&gt;, divulgato dalla &lt;a title="Teosofia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teosofia"&gt;Società Teosofica&lt;/a&gt;, ed è al centro di molte discipline &lt;a title="New Age" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Age"&gt;New Age&lt;/a&gt;. Nel &lt;a title="Neopaganesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neopaganesimo"&gt;Neopaganesimo&lt;/a&gt;, e nella &lt;a title="Wicca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wicca"&gt;Wicca&lt;/a&gt; in particolare, il Karma è legato alla genesi della &lt;a title="Rede" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rede"&gt;Rede&lt;/a&gt; (Finché non fai del male a nessuno, fa' ciò che vuoi) e della &lt;a title="Legge del tre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_del_tre"&gt;Legge del tre&lt;/a&gt;. La cosiddetta "Regola d'oro" nel cristianesimo.&lt;a name="Induismo"&gt;&lt;/a&gt; Induismo. Il Karma riguarda sia l'attività o agire in sé sia l'insieme delle conseguenze delle azioni compiute da un individuo nelle vite precedenti. Secondo il principio del Karma le azioni del corpo, della parola e dello spirito (i pensieri) sono insieme causa e conseguenza di altre azioni: niente è dovuto al caso, ma ogni avvenimento, ogni gesto è legato insieme da una rete di interazioni di causa/effetto. Il principio del Karma è valido esclusivamente all'interno del mondo materiale (&lt;a title="Prakriti (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Prakriti&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;prakriti&lt;/a&gt;) e del ciclo di nascita e morte (&lt;a title="Saṃsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saá¹sÄra"&gt;Saṃsāra&lt;/a&gt;). Se si produce sofferenza o si interferisce negativamente con il &lt;a title="Dharma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dharma"&gt;Dharma&lt;/a&gt; o legge universale, si produce Karma negativo; se si fa del bene, si produce karma positivo. Nelle vite successive (o nella vita corrente) si dovrà pagare o si verrà ripagati per le azioni compiute precedentemente. Il &lt;a title="Karma Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma_Yoga"&gt;Karma Yoga&lt;/a&gt; è uno dei modi di ottenere &lt;a title="Moksha" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moksha"&gt;Moksha&lt;/a&gt; ovvero la liberazione.&lt;a name="Buddhismo"&gt;&lt;/a&gt; Buddismo. Il Karma (&lt;a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito"&gt;sanscrito&lt;/a&gt;: &lt;a title="Pāli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PÄli"&gt;pāli&lt;/a&gt; kamma, &lt;a title="Cinese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinese"&gt;cinese&lt;/a&gt;: &lt;a title="Pinyin" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pinyin"&gt;pinyin&lt;/a&gt;: yè, &lt;a title="Giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giapponese"&gt;giapponese&lt;/a&gt;: gō, &lt;a title="Tibetano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tibetano"&gt;tibetano&lt;/a&gt;: las) è un "principio universale" secondo il quale un' "azione virtuosa" (che non produce sofferenza) genera benefici nelle vite successive, mentre un'azione "non virtuosa" (che produce sofferenza) genera fastidi e disagi nelle vite successive. Il Karma, dunque, vincola tutti gli esseri senzienti al ciclo del &lt;a title="Samsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SamsÄra"&gt;Samsāra&lt;/a&gt; poiché tutto ciò che l'essere farà, si ripercuoterà nella vita futura. Quando viene compiuta un'azione non virtuosa, viene depositatato nella vita stessa dei "semi" o "residui" (sans. vāsanā) ) in seguito alla produzione di karma negativo. Quando viene compiuta un'azione virtuosa invece, viene prodotto karma positivo. Questi residui allungheranno la permanenza dell'esistenza nel Samsāra. Esiste però un tipo di Karma - che, effettivamente, "non è" Karma - che non è né positivo né negativo, quello che porta alla "liberazione" (Vimukti). Ogni manifestazione degli esseri senzienti possiede una certa quantità di "semi del Karma", che finché non verranno esauriti, li costringeranno a permanere nel ciclo del &lt;a title="Samsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SamsÄra"&gt;Samsāra&lt;/a&gt;. Questi "semi" sono frutto di azioni compiute da innumerevoli vite precedenti. Essi non possono diminuire ma possono essere distrutti con il raggiungimento dell'"illuminazione" (&lt;a title="Bodhi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bodhi"&gt;Bodhi&lt;/a&gt;). Con l'estinzione del debito karmico, l'essere non sarà più vincolato al Karma e quindi al &lt;a title="Samsāra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SamsÄra"&gt;Samsāra&lt;/a&gt; e potrà raggiungere il &lt;a title="Nirvana (trascendenza)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nirvana_(trascendenza)"&gt;Nirvana&lt;/a&gt;. Il significato e il ruolo attribuito alla dottrina del Karma varia a seconda degli insegnamenti delle differenti scuole buddhiste. L'atto nel Buddhismo, e solo in esso, si identifica con l'intenzione (cetana) allorché un gesto compiuto o un pensiero elaborato (prayatna) senza intenzione non produce Karma, spietato o umano che sia. Al contrario, la sola intenzione che non si traduca in gesto o pensiero produce karma e poiché l'intenzione neutra (avyakrta) non può logicamente esistere essa è la sola a produrre karma secondo l'insegnamento buddhista. Condizionata dalla sola esistenza (bhava), la nascita (jati) &lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karma#cite_note-0#cite_note-0"&gt;[1]&lt;/a&gt; delle intenzioni non è reversibile e niente di ciò che esiste (tranne il nirvana) che sia una divinità, una pratica rituale, un rimorso, un rimpianto o la morte potrà impedire che se ne formi il frutto, che maturi e che si riversi sull'agente nelle condizioni determinate solo e solamente dall'atto medesimo. Per cui l'implacabile responsabilità personale va ricondotta sempre alle vite precedenti per una piena comprensione ed eventualmente distruzione degli atti medesimi, siano essi positivi (kusala) o negativi (akusala).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6703112922661466129?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6703112922661466129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6703112922661466129' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6703112922661466129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6703112922661466129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/08/karma.html' title='KARMA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SJ65sRKgZ4I/AAAAAAAAAZM/M8T5d0jUkw4/s72-c/Karma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3715468735965292404</id><published>2008-08-03T16:05:00.002+02:00</published><updated>2008-08-03T16:39:21.577+02:00</updated><title type='text'>CARTESIO: LE REGOLE DEL METODO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SJXC4WSIZtI/AAAAAAAAAZE/dgGdXgQcd0w/s1600-h/regole+metodo.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230300815570790098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 170px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px" height="209" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SJXC4WSIZtI/AAAAAAAAAZE/dgGdXgQcd0w/s320/regole+metodo.png" width="220" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La critica dei sistemi filosofici classici non può prescindere da una critica dei loro metodi di indagine. Cartesio si impegna quindi a definire quattro regole basi di quel nuovo metodo che permetterà una conoscenza più esatta del mondo: 1. La prima regola deve essere quella dell'evidenza: se si vuole conoscere con certezza, non è possibile accettare alcun dato che non abbia in sé il carattere della chiarezza, dell'immediatezza e della distinzione. E' chiaro ciò che è evidente, ed è evidente ciò che si manifesta immediatamente ai sensi, chiaramente distinto da ogni altro fenomeno ("non accettare mai nessuna cosa per vera se non la riconoscessi evidentemente come tale"); 2. La seconda regola è quella dell'analisi: il problema deve essere prima scomposto e affrontando partendo dall'analisi delle sue singole parti ("dividere ciascuna delle difficoltà da esaminare nel maggior numero di parti possibili e necessarie per meglio risolverle"); 3. La terza regola è la sintesi: il problema analizzato nella sue singole parti va ricomposto a partire dai dati che sono stati ritenuti validi in modo certo e incontrovertibile ("Condurre i miei pensieri per ordine, cominciando dagli oggetti più semplici e più facili a conoscersi, per salire poco a poco, come per gradi, fino alle conoscenze più complesse"); 4. La quarta regola è l'enumerazione, ossia la verifica finale dei dati, una regola prudenziale che impone l'esigenza di rivedere ogni fase del procedimento critico in modo da eliminare eventuali errori residui ("Fare dappertutto enumerazioni così complete e revisioni così generali da essere sicuro di non omettere nulla"). Queste sono le regole che per Cartesio appartengono già al procedimento matematico e geometrico, che hanno in sé la qualità di procedere per lunghe catene di ragionamenti che si fondano ciascuno su una deduzione verificata, catene che portano alla definizione di leggi e principi sulla base della sintesi dei singoli passaggi. E' sull'esempio del procedimento matematico e geometrico che la vera scienza deve procedere per non commettere errori. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3715468735965292404?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3715468735965292404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3715468735965292404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3715468735965292404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3715468735965292404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/08/cartesio-le-regole-del-metodo.html' title='CARTESIO: LE REGOLE DEL METODO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SJXC4WSIZtI/AAAAAAAAAZE/dgGdXgQcd0w/s72-c/regole+metodo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7200749208998657740</id><published>2008-07-27T20:53:00.001+02:00</published><updated>2008-07-27T21:07:27.689+02:00</updated><title type='text'>CRITICA DELLA RAGION PRATICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SIzHVSAkpuI/AAAAAAAAAY8/mwqnqigrxEk/s1600-h/critica+pratica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227772435895723746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 201px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" height="200" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SIzHVSAkpuI/AAAAAAAAAY8/mwqnqigrxEk/s320/critica+pratica.jpg" width="201" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Entrambe le cose non posso cercarle e semplicemente supporle come fossero nascoste nell'oscurità o nel trascendente, al di fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le collego immediatamente con la coscienza della mia esistenza. Il primo comincia dal luogo che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo nell'infinitamente grande, con mondi sopra mondi e sistemi di sistemi, e inoltre nei tempi illimitati del loro movimento periodico, nel loro inizio e nella loro continuità. La seconda comincia dalla mia invisibile identità, la personalità, e mi pone in un mondo che possiede vera infinità, ma di cui si può accorgere solo l'intelletto, e con il quale (ma grazie ad esso anche con tutti quei mondi visibili) io non mi riconosco, come là, in una connessione puramente accidentale, ma in una necessaria e universale. Il primo sguardo di una innumerabile quantità di mondi per così dire annienta la mia importanza, che è quella di una creatura animale, che dovrà restituire ai pianeti la materia da cui è sorta, dopo essere stata dotata per breve tempo (non si sa come) di forza vitale. Il secondo al contrario innalza infinitamente il mio valore, che è quello di una intelligenza, grazie alla mia personalità, nella quale la legge morale mi rivela una vita indipendente dall'animalità e anche dall'intero mondo sensibile, perlomeno quanto può essere dedotto dalla destinazione finale della mia esistenza attraverso questa legge, che non è limitata alla condizioni e ai confini di questa vita, ma si estende all'infinito. Però, stupore e rispetto possono sì spingere alla ricerca, ma non sostituirne la mancanza. (I. Kant)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7200749208998657740?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7200749208998657740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7200749208998657740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7200749208998657740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7200749208998657740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/07/critica-della-ragion-pratica.html' title='CRITICA DELLA RAGION PRATICA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SIzHVSAkpuI/AAAAAAAAAY8/mwqnqigrxEk/s72-c/critica+pratica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6669817173849802085</id><published>2008-07-23T15:24:00.002+02:00</published><updated>2008-07-23T15:30:51.979+02:00</updated><title type='text'>CONFUCIANESIMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SIcyanxmP2I/AAAAAAAAAY0/-9X6oZF7QtQ/s1600-h/confucianesimo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226201325521747810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 252px; CURSOR: hand; HEIGHT: 172px" height="172" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SIcyanxmP2I/AAAAAAAAAY0/-9X6oZF7QtQ/s320/confucianesimo.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Confucianesimo è la dottrina di Confucio e dei suoi seguaci che ha dominato per oltre duemila anni la vita etica, politica e religiosa della Cina, in quanto prescriveva i riti di stato della casa imperiale, come pure il culto degli antenati della famiglia e forniva sia il codice pubblico di comportamento (che i regnanti della Cina e i loro funzionari dovevano rispettare), sia il codice privato della vita familiare. L'insegnamento di Confucio fu preservato dai suoi discepoli (alcuni dei quali, peraltro, raggiunsero posti di rilievo nell'amministrazione dello Stato feudale), nei "Colloqui", una raccolta non sistematica di brevi aneddoti e detti, fatta molti anni dopo la sua morte. I testi canonici, cioè i Quattro libri (intellettualmente più evoluti) e i Cinque canoni, hanno poco di religioso: si tratta piuttosto di regole per l'agire pratico (personale, familiare, sociale e politico-amministrativo). E' una sorta di filosofia del vivere civile, con risvolti che potremmo definire di tipo religioso. Non ci sono tuttavia rivelazioni, dogmi, sacramenti, miracoli, cosmogonie e apocalissi. Lo studio del Confucianesimo venne proibito durante la dinastia Qin (221-206 a.C.), che seguì a quella Chou. Unificando i vari Stati esistenti e proclamandosi per la prima volta nella storia cinese, imperatore, il sovrano Cheng iniziò un movimento irreversibile di identificazione nazionale, comportandosi in maniera ostile nei confronti della tradizione confuciana, ritenuta troppo compromessa col feudalesimo del periodo precedente (nel 213 a.C. ordinò addirittura il rogo dei libri confuciani). Ma la dinastia successiva degli Han (202 a.C.- 220 d.C.) restaurò le tradizioni confuciane, tanto che nel 59 d.C. l'imperatore Ming-Ti ordinò gli inizi di un culto a favore di Confucio. Da allora e sino agli inizi del XX sec. la sua popolarità non conobbe declini, nemmeno in presenza del buddismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6669817173849802085?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6669817173849802085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6669817173849802085' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6669817173849802085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6669817173849802085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/07/confucianesimo.html' title='CONFUCIANESIMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SIcyanxmP2I/AAAAAAAAAY0/-9X6oZF7QtQ/s72-c/confucianesimo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1597295117549342873</id><published>2008-07-13T13:22:00.003+02:00</published><updated>2008-07-13T13:28:06.988+02:00</updated><title type='text'>CACCIA ALLE STREGHE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SHnmghzIjzI/AAAAAAAAAYs/CECKOxg6AXs/s1600-h/caccia+streghe.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222458689415843634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px" height="318" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SHnmghzIjzI/AAAAAAAAAYs/CECKOxg6AXs/s320/caccia+streghe.jpg" width="229" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con i termini strega o stregone s'intende tradizionalmente una persona che esercita la stregoneria, ovvero si ritiene sia dotata di poteri occulti, attribuiti generalmente a rapporti con il diavolo. La figura della strega ha però radici che precedono il cristianesimo ed è presente in quasi tutte le culture come figura a metà strada tra lo sciamano e chi, dotato di poteri occulti, possa utilizzarli per nuocere alla comunità, soprattutto agricola. Il termine deriverebbe dal latino stryx, "barbagianni", e in Italia varia molto a seconda della zona a cui ci si riferisce. Nel latino medioevale il termine utilizzato è lamia. Dal XII seccolo ai primi del XVII, in tutta Europa decine di migliaia di persone, in gran parte donne, sono finite sul rogo con l’accusa di essere streghe, l'ignoranza a volte prendeva il sopravvento sull'effettiva verità di appartenenza al mondo della stregoneria. Il rogo, il fuoco era il purificatore dell'anima del condannato o della condannata, la strega principalmente era vista come nemica e combattuta, nacque così la famosa caccia alle streghe, con questa forma di persecuzione ne fecero spese anche persone innocenti solo magari per qualche diversità. Il Malleus maleficarum, pubblicato nel 1486, fu il più popolare fra i manuali per cacciatori di streghe durante il XVI e XVII secolo. La sua stesura si deve a due frati tedeschi, Jacob Sprenger e Heinrich Kramer, persecutori d’eretici. Il Malleus forniva un avallo teologico alle superstizioni più grottesche e portò alla tortura e alla morte di migliaia di innocenti, soprattutto donne. Alle streghe si attribuiva un forte influsso sulla sessualità, e spesso le si riteneva responsabili di causare infatuazioni inopportune, impotenza e sterilità. Per cementare il loro patto con il diavolo, esse dovevano sovente avere rapporti sessuali con lui, mangiare bambini e fabbricare unguenti con i loro resti. Una volta stipulato il patto, i gesti magici della strega, erano un segnale per il demonio, che faceva accadere l’evento sottinteso. Il demonio era a disposizione della strega in ogni occasione. Le streghe accusate di malefici venivano di solito torturate finché confessavano, ma il Malleus raccomandava anche che le confessioni fossero estorte con promesse di clemenza che, però, venivano poi invariabilmente disattese. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1597295117549342873?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1597295117549342873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1597295117549342873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1597295117549342873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1597295117549342873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/07/caccia-alle-streghe.html' title='CACCIA ALLE STREGHE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SHnmghzIjzI/AAAAAAAAAYs/CECKOxg6AXs/s72-c/caccia+streghe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5027537005253342456</id><published>2008-07-06T10:37:00.001+02:00</published><updated>2008-07-06T10:52:49.056+02:00</updated><title type='text'>SPINOZA: L'ETICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SHCHllpUBjI/AAAAAAAAAYk/c67fyuaN1xQ/s1600-h/etica+spinoza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219821047952705074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 223px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" height="216" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SHCHllpUBjI/AAAAAAAAAYk/c67fyuaN1xQ/s320/etica+spinoza.jpg" width="264" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'interno di questo quadro di regole strettamente necessarie, ci si chiede che spazio sia lasciato alla libertà dell'azione umana, e che significato abbia per Spinoza. Il progetto di Spinoza è innanzitutto quello di inquadrare l'azione umana in una geometria delle emozioni che ne spieghi i caratteri universali. Il principio fondamentale che caratterizza le azioni degli uomini è per Spinoza lo sforzo dell'autoconservazione (conatus): ogni cosa tende a insistere e perpetuarsi nel proprio essere secondo la propria essenza. Lo sforzo di autoconservazione della mente viene chiamato da Spinoza volontà, mentre quello del corpo appetito. Spinoza afferma anche che l'uomo non desidera una cosa perché la crede buona, piuttosto crede buona una cosa perché la desidera. Vi sono dunque le emozioni, e in particolare due emozioni fondamentali che sono la gioia e la tristezza, la gioia connessa alla conservazione e al perfezionamento del proprio essere, la tristezza connessa alla loro diminuzione. In tutto ciò Spinoza non attribuisce alcun valore morale a delle grandezze che egli intende alla stregua di numeri e preposizioni geometriche, è comunque evidente che l'uomo che si lascia sopraffare dalle emozioni si allontana dalla possibilità di intendere la perfetta razionalità della realtà: l'errore consiste in questa visione inadeguata e confusa dell'idea che è propria di chi non procede secondo ragione. La schiavitù dell'uomo si rispecchia dunque in questo rimanere sopraffatto dall'idea inadeguata e confusa, mentre l'unica libertà concessagli sta nel comprendere l'intrinseca razionalità che regola ogni cosa e adeguarvisi senza opporvi un'inutile quanto dannosa resistenza. Nella contemplazione della necessità, dunque, l'uomo trova il riposo alle sue pene e l'occasione della contemplazione di Dio (poiché Dio è la necessità stessa), Spinoza chiama amore intellettuale di Dio questa contemplazione consapevole della necessità (questo passaggio dell'etica spinoziana è pressoché equivalente all'etica stoica che si adegua al fato). La libertà per Spinoza consiste dunque nella rimozione degli ostacoli che impediscono di comprendere le regole razionali che ci determinano, la schiavitù consiste invece nell'ignoranza di queste regole.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5027537005253342456?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5027537005253342456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5027537005253342456' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5027537005253342456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5027537005253342456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/07/spinoza-letica.html' title='SPINOZA: L&apos;ETICA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/SHCHllpUBjI/AAAAAAAAAYk/c67fyuaN1xQ/s72-c/etica+spinoza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-38836635516095802</id><published>2008-06-29T10:24:00.002+02:00</published><updated>2008-06-29T10:45:52.288+02:00</updated><title type='text'>MACHIAVELLI: IL PRINCIPE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SGdLoZIZeUI/AAAAAAAAAYc/RyNFul1TNh0/s1600-h/machiavelli.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217221850644969794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 210px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" height="198" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SGdLoZIZeUI/AAAAAAAAAYc/RyNFul1TNh0/s320/machiavelli.gif" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Machiavelli fu essenzialmente un filosofo della politica, la sua fama gli venne perlopiù dal “Principe”, un trattato di politica in cui espone i principi secondo i quali deve reggersi uno stato moderno, e vedremo come questi principi si allontanino di molto da quelli perlopiù pensati dai suoi predecessori, tanto da farne una figura emblematica del Rinascimento italiano. Scrupolo di Machiavelli è studiare la storia italiana per trovarvi i motivi di una ricostruzione dell'unità politica degli italiani. Una comunità politica, per Machiavelli, deve trovare in sé i suoi principi fondanti, così come la vita associata. Il ritorno ai principi è in generale la buona regola di ogni ordine politico e sociale, e quindi anche religioso: Machiavelli sostenne, ad esempio, che fu un bene per la religione cattolica ritornare ai principi francescani della povertà e dell'umiltà, laddove e quando accadde. Ma Machiavelli è anche un uomo concreto, un realista che vuole studiare la storia nel modo più oggettivo possibile, in modo da esprimerne i principi che conducono alla concordia politica e sociale, vista come bene supremo da opporre al caos, al disordine che è foriero di sventure. Per attenersi a questa regola, per mantenere l'ordine e la concordia, un sovrano (il Principe cui fa riferimento l'opera) può fare ricorso ad ogni mezzo, non dovrà necessariamente derivare i suoi principi da un ordine morale superiore (come accadeva perlopiù durante il medioevo), quanto applicare una politica della convenienza, secondo le necessità contingenti che i fatti gli porranno davanti: “Negli stati, la riduzione ai principi o si fa per accidente estrinseco o per prudenza intrinseca”. Per tanto la politica dovrà essere “autonormativa”, ovvero derivare la sua giustificazione non già da principi a lei esterni, superiori e trascendenti (dio e gli dei), quanto alla semplice convenienza dell'azione: a volte, si potrebbe rendere necessario per il sovrano l'agire con fermezza e violenza, nel caso, ad esempio, di una rivolta di corte, ma sempre tenendo presente il bene superiore dell'unità e della concordia da opporre allo stato di anarchia, e comunque non eccedendo in eccessi, pena la caduta nella più cupa e feroce tirannia autoritaria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-38836635516095802?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/38836635516095802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=38836635516095802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/38836635516095802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/38836635516095802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/machiavelli-il-principe.html' title='MACHIAVELLI: IL PRINCIPE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SGdLoZIZeUI/AAAAAAAAAYc/RyNFul1TNh0/s72-c/machiavelli.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5197843703149494047</id><published>2008-06-26T20:44:00.001+02:00</published><updated>2008-06-26T20:48:05.155+02:00</updated><title type='text'>SCINTOISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SGPkUEIJkaI/AAAAAAAAAYU/rQSIZdwRckc/s1600-h/scintoismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216263826781606306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 153px" height="182" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SGPkUEIJkaI/AAAAAAAAAYU/rQSIZdwRckc/s320/scintoismo.jpg" width="218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Solo nel VI secolo della nostra era, all'epoca nella quale il Giappone entra nella storia e si inizia alla scrittura grazie alla Cina, l'antica religione, originaria del Giappone, ricevette la denominazione cino-giapponese di Shin-to, che in giapponese puro si diceva Kami no michi (strada degli dei), per distinguersi dal buddismo che si chiamava Butsu-do (strada di Budda). Lo Shinto, che non riconosce un Dio supremo, è un culto politeistico della natura e degli antenati. Già all'origine della religione giapponese, s'incontrano un gran numero di divinità della natura a cui si aggiungono, in epoca più tarda, le divinità terrestri, locali e familiari. Si parla di un numero di divinità che va da 80 a 800 mila; da ciò deriva la definizione del Giappone Shinkoku che vuol dire «paese degli dei». Le divinità si definiscono col nome di Kami che significa «il superiore, il più alto», tradotto in cinese con il simbolo «shên» (essere spirituale, divino, soprannaturale). Anche i defunti della famiglia, ed in particolare gli antenati, sono considerati esseri superiori, pure se un gradino al di sotto degli antichi dei e degli antenati imperiali. Il giapponese, nella vita quotidiana, si sente assistito dai suoi antenati, che proteggono e benedicono la sua casa e l'arricchiscono di figli. I testi sacri dello scintoismo, raccolti e trascritti solo in epoca buddista, sono tre raccolte mitologiche riunite sotto il titolo di Sam-bu-han-sho (i tre libri principali): il KU-JI-KI (storia degli avvenimenti antichissimi fino al 620 a.C.), il KO-JI-KI (storia dell'antichità che va fino al 712 a.C.) e il NIHON-GI (annali giapponesi fino al 720 d.C.).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5197843703149494047?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5197843703149494047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5197843703149494047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5197843703149494047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5197843703149494047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/scintoismo.html' title='SCINTOISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SGPkUEIJkaI/AAAAAAAAAYU/rQSIZdwRckc/s72-c/scintoismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5473391763068282281</id><published>2008-06-22T09:52:00.002+02:00</published><updated>2008-06-22T09:56:58.192+02:00</updated><title type='text'>DISEGNI DI NAZCA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SF4FsgIwtqI/AAAAAAAAAYM/R-i69Y4_KEQ/s1600-h/nazca+disegni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214611680640677538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 223px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px" height="168" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SF4FsgIwtqI/AAAAAAAAAYM/R-i69Y4_KEQ/s320/nazca+disegni.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nazca, località situata nella parte meridionale del Perù, poco distante da Lima, una regione ai piedi delle Ande, dove si registrano solo sporadiche e lievi precipitazioni ogni due anni e non piove regolarmente almeno da 10.000 anni. Nel 1939, una piccola flotta aerea che sorvolava la pianura desertica del Perù (Pampa di Palpa) notò sul suolo la presenza di strane linee, che solo successivamente, osservandole da una maggiore altezza, furono identificate in perfetti disegni geometrici. Le Linee sono state avviste con chiarezza solo dall'avvento dei voli di linea sull'area, negli anni successivi al 1920. Le linee sono tracciate rimuovendo le pietre contenenti ossidi di ferro dalla superficie del deserto, lasciando così un contrasto con il pietrisco sottostante, più chiaro. Ai margini della Pampa, gli archeologi hanno scoperto la città cerimoniale dei Nazca, Cahuachi, da cui si ritiene provenissero gli artefici delle linee. Il primo che li studiò fu l’americano Paul Kosok, inviato in Perù nel 1939 dalla Long Island University di New York inizialmente per studiare il sistema di irrigazione ideato dagli antichi peruviani e ancora in uso lungo le coste, sistema di perfetta tecnica idraulica. Il tracciato dei disegni si estende per chilometri e chilometri, le linee che li costituiscono avanzano nel terreno perfettamente dritte, sia che attraversino una collina o un terreno accidentato, superando avvallamenti, incrociando altre figure, perdendosi oltre l'orizzonte ma mai deviando da un percorso rettilineo. Alcuni dei disegni, le cui dimensioni raggiungono anche i 200 metri e le cui tracce hanno larghezza variabile (da pochi decimetri a oltre cinquanta metri), rappresentano animali (come una scimmia, un ragno, un colibrì, una balena), fiori, mani, ma la maggior parte sono sicuramente figure geometriche. La stranezza e il fascino che questi disegni silenziosamente emanano solitari, in una zona disabitata e delimitata da un lato, dalle grandi vallate di due fiumi e dall'altro dalla catena collinare pre-andina, colpirono il geografo americano Paul Kosok, il quale si accorse della loro esistenza il 21 giugno del 1941, mentre a bordo di un aereo si stava recando a fare un picnic insieme alla moglie Rose. Subito egli fu impressionato da due aspetti: le dimensioni davvero notevoli di quelle figure, che in totale descrivevano una zona lunga 50 Km e larga 15, e la località dove si trovavano, cioè un altopiano desertico delle Ande. Per otto anni egli non si allontanò da quella località, di cui studiò gli enigmatici manufatti nel vano tentativo di chiarirne il segreto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5473391763068282281?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5473391763068282281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5473391763068282281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5473391763068282281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5473391763068282281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/disegni-di-nazca.html' title='DISEGNI DI NAZCA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SF4FsgIwtqI/AAAAAAAAAYM/R-i69Y4_KEQ/s72-c/nazca+disegni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-203270152194091828</id><published>2008-06-19T07:13:00.002+02:00</published><updated>2008-06-19T07:22:57.860+02:00</updated><title type='text'>COGITO ERGO SUM</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SFntBO39riI/AAAAAAAAAYE/IfI2EwlduqU/s1600-h/cogito+ergo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213458649086537250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 222px" height="264" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SFntBO39riI/AAAAAAAAAYE/IfI2EwlduqU/s320/cogito+ergo.jpg" width="240" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con riferimento alla prima regola del metodo, Cartesio si trova davanti un problema non da poco: quali aspetti della realtà si possono considerare chiari e distinti in modo da prenderli a fondamento della nuova conoscenza? Cartesio sostiene che occorre dubitare di tutto, persino della nostra percezione sensoriale, in quanto "non vi sono indizi concludenti né segni abbastanza certi per cui sia possibile distinguere nettamente la veglia dal sonno". Come possiamo sapere in modo certo e incontrovertibile se questa nostra esistenza sia anch'essa un sogno oppure la realtà? Nemmeno riguardo agli assiomi della matematica e della geometria possiamo sapere con certezza se essi corrispondano effettivamente alla realtà, dobbiamo infatti supporre, spingendo il dubbio all'iperbole, che esista un dio talmente onnipotente da essere ingannatore, un dio che ci inganni anche sulle conoscenze che riteniamo più certe e universali. Cosa resiste allora al dubbio iperbolico, a questo scetticismo radicale? La risposta di Cartesio è che l'unico aspetto della realtà che viene percepito indubbiamente in modo chiaro e distinto è il pensiero che si pone il dubbio: l'esistenza incontrovertibile del pensiero che si pone il dubbio permette di affermare cogito ergo sum (penso dunque sono), perché se esiste il pensiero, deve pur esistere anche l'entità che esprime il pensiero del dubbio. L'esistenza del pensiero (cogito) è dunque quel residuo minimo della conoscenza che resiste ad ogni dubbio, compreso quello iperbolico. Il cogito cartesiano suggerisce quindi l'ipotesi che le cose non siano necessariamente esistenti oggettivamente e indipendentemente dal pensiero stesso, ma che ogni cosa esistente è qualcosa che di per sé è comunque pensata (quindi espressa dal soggetto) e che la realtà esterna al pensiero non è un dato da assumere immediatamente come certo e incontrovertibile: anche il soggetto che si pone il dubbio sa di essere in modo certo e incontrovertibile un soggetto pensante, ma la realtà stessa del suo corpo non può essere affermata con assoluta certezza desumendola dal solo cogito. "Nella prospettiva realistica, gli enti della natura e, una volta prodotti, anche i manufatti dell'uomo, esistono anche senza il pensiero: sono cose extrasoggettive. La filosofia moderna mostra invece che non solo i nostri stati inerti, psichici, ma anche gli oggetti esterni, la terra, gli alberi, il cielo, gli astri e tutti gli enti della natura sono dei pensati." (La filosofia moderna, E. Severino).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-203270152194091828?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/203270152194091828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=203270152194091828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/203270152194091828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/203270152194091828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/cogito-ergo-sum.html' title='COGITO ERGO SUM'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SFntBO39riI/AAAAAAAAAYE/IfI2EwlduqU/s72-c/cogito+ergo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2921239659894303131</id><published>2008-06-16T08:41:00.001+02:00</published><updated>2008-06-16T08:44:25.386+02:00</updated><title type='text'>MANICHEISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SFYLi0TSOlI/AAAAAAAAAX8/lF0bIUNemcg/s1600-h/Manicheismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212366311510915666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 175px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px" height="240" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SFYLi0TSOlI/AAAAAAAAAX8/lF0bIUNemcg/s320/Manicheismo.jpg" width="216" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;All’inizio della dominazione &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Persiani/Persiani-indice.html"&gt;sasanide&lt;/a&gt;, nella regione del Fars erano venerate le divinità Ahuramazdah e Anahita. Il re Sapur I si pose l’obiettivo di creare una religione di stato che potesse esprime il neonazionalismo iranico. Trovò la risposta nel manicheismo che suscitò l’avversione della classe sacerdotale mazdaica e venne distrutto con la scomparsa dell’imperatore. Mani, uomo nobile, si professava inviato da dio, al pari di Zaratustra, Gesù e Buddha. Egli si ispirava alle tradizioni iranica, babilonese, buddhista e cristiana. Secondo la sua religione, il mondo è formato dalla lotta tra il BENE ed il MALE, luce e tenebre. Nell’uomo l’anima ed il corpo rappresentano rispettivamente la luce ed il corpo: la morale manichea si sviluppa attorno alla liberazione dell’anima dal corpo. Quando tutta la luce e tutte le anime tenute prigioniere saranno liberate e saliranno al sole, il cielo e la terra (la materia) crolleranno e si separeranno, mentre il regno della luce durerà in eterno. I fedeli si dividono tra eletti ed uditori. I primi si identificano nel clero che è tenuto al celibato, devono astenersi dalla carne ed evitare la cupidigia e la menzogna. I secondi hanno diritto di sposarsi, possono lavorare, devono conservarsi puri e non aspirare alla ricchezza. Non sono ammessi sacrifici cruenti né immagini divine, ma preghiere e digiuni. I manichei praticano il battesimo, la comunione e ricevono l’assoluzione prima della morte. Il manicheismo subì l’influenza gnostica, in quanto dimostrò un’avversione per l’ebraismo, considerata la religione delle tenebre. Gli inni, di ispirazione babilonese, sono enunciati da Zoroastro; dal cristianesimo vengono presi il dogma della trinità ed alcune parti del Vangelo; i nomi degli angeli erano siriani. Sapur I vede la debolezza delle religioni tradizionali iraniche e cerca di contrapporre all’ascesa del cristianesimo e del buddhismo, che nel regno Kusana era divenuta religione di stato, questo nuovo culto, sperando di farlo divenire religione di stato. Il mazdeismo si trovò minacciato all’interno, nonché stretto all’esterno dalle altre religioni monoteiste. Alla morte di Sapur I, si diffusero violente persecuzioni contro tutte le religioni, in particolare contro il manicheismo. Mani venne sottoposto a giudizio e condannato al supplizio. I suoi fedeli lasciarono l’Iran e si recarono in Asia centrale, la Siria e l’Egitto, dove diffusero la propria religione. Essa conobbe un discreto successo in Cina (dove si diffuse anche il cristianesimo nestroriano), Mongolia e Nord Africa, dove venne combattuto da S. Agostino. Da qui il manicheismo si diffuse nel sud della Francia, dando vita alla seta purista dei Catari, che nel 1200 venne combattuta aspramente dai cattolici che ne massacrarono tutti i proseliti. Con l’imperatore Narsete il manichiesmo conobbe un nuovo periodo di successo, in quanto fu posto in contrapposizione con il cristianesimo che si stava diffondendo in Mesopotamia, finchè lo zoroastrismo non lo annientò definitivamente in Iran, divenendo religione di stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2921239659894303131?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2921239659894303131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2921239659894303131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2921239659894303131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2921239659894303131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/manicheismo.html' title='MANICHEISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SFYLi0TSOlI/AAAAAAAAAX8/lF0bIUNemcg/s72-c/Manicheismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4077384074250000955</id><published>2008-06-11T07:31:00.003+02:00</published><updated>2008-06-11T07:37:13.577+02:00</updated><title type='text'>CRITICA ALLA RELIGIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SE9kV7RKviI/AAAAAAAAAX0/AxE4oalUQCw/s1600-h/critica+religione.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210493621740682786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SE9kV7RKviI/AAAAAAAAAX0/AxE4oalUQCw/s320/critica+religione.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il fondamento della critica alla religione é: è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo. Infatti, la religione è la coscienza di sè e il sentimento di sè dell’uomo che non ha ancora conquistato o ha già di nuovo perduto se stesso. Ma l’uomo non è un'entità astratta posta fuori del mondo. L’uomo è il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. Questo Stato, questa società producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, poiché essi sono un mondo capovolto. La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo punto d’onore spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne completamento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una realtà vera. La lotta contro la religione è dunque, mediatamente, la lotta contro quel mondo, del quale la religione è l’aroma spirituale. La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l'anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'oppio del popolo. Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale. L’esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica della religione approda alla teoria che l'uomo è per l'uomo l'essere supremo. (Marx)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4077384074250000955?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4077384074250000955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4077384074250000955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4077384074250000955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4077384074250000955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/critica-alla-religione.html' title='CRITICA ALLA RELIGIONE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SE9kV7RKviI/AAAAAAAAAX0/AxE4oalUQCw/s72-c/critica+religione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4667568524940522974</id><published>2008-06-09T07:47:00.001+02:00</published><updated>2008-06-09T07:50:45.732+02:00</updated><title type='text'>REINCARNAZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEzEfUfrHbI/AAAAAAAAAXs/7QJUPy4-ZrI/s1600-h/reincarnazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209754911317368242" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; CURSOR: hand; HEIGHT: 195px" height="195" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEzEfUfrHbI/AAAAAAAAAXs/7QJUPy4-ZrI/s320/reincarnazione.jpg" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Reincarnazione è una dottrina che insegna che l'anima vive in un corpo fisico, fa delle esperienze, lascia il corpo e ne prende un altro fintanto che arriva ad essere così perfetta che non ha più bisogno di rinascere. Come dottrina religiosa è diffusa soprattutto in Oriente e trova in India la sua più ampia e profonda espressione filosofica nei Veda, nelle Upanishad e nella Bhagavad-gita. In quest’ultima opera si trova una definizione molto chiara e compiuta della reincarnazione: «…Come si abbandonano gli abiti vecchi per indossarne dei nuovi, così l’anima lascia i corpi usati per rivestirne dei nuovi…». Scopo delle molte vite è quello di purificarsi e fare esperienze, ai fini dell’evoluzione e secondo le leggi del karma. Termine sanscrito (karman=azione) che nel contesto religioso indiano è passato a significare l’effetto delle azioni che si sono compiute nella vita e le conseguenze che da esse derivano e che si esprimeranno nelle esistenze successive. Il karma è quindi una legge universale che fa sì che ogni vita sia l’esatta conseguenza di quella che l’ha preceduta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4667568524940522974?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4667568524940522974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4667568524940522974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4667568524940522974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4667568524940522974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/reincarnazione.html' title='REINCARNAZIONE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEzEfUfrHbI/AAAAAAAAAXs/7QJUPy4-ZrI/s72-c/reincarnazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5943401792314763659</id><published>2008-06-06T07:53:00.001+02:00</published><updated>2008-06-06T07:58:02.199+02:00</updated><title type='text'>IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEjR1OcQP_I/AAAAAAAAAXc/ZILEgMAM3OU/s1600-h/triangolo+bermuda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208643681393852402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; CURSOR: hand; HEIGHT: 157px" height="157" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEjR1OcQP_I/AAAAAAAAAXc/ZILEgMAM3OU/s320/triangolo+bermuda.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per il Triangolo delle Bermude si intende un'area molto grande dell'oceano atlantico che ha il suo vertice nelle isole Bermuda a sud e che si estende dalla punta meridionale della florida fino alla piccole Antille, la zona prende anche il nome di "Triangolo maledetto" a causa di un lungo elenco di incidenti inspiegabili che vi sono accaduti. Molti sono gli episodi misteriosi da tempo fino ai giorni nostri. Se per quanto riguarda le prime cronache possiamo imputare imprecisioni e distorsioni, altrettanto non possiamo dire per ultimi e più recenti incidenti che, secondo una stima approssimativa, hanno causato addirittura più di mille vittime solo negli anni che vanno dal 1945 al 1975, un numero che, occorre precisare, tiene conto anche degli aerei che a partire dalla seconda guerra mondiale erano precipitati in questa area con impressionante frequenza. Da tenere presente è anche il fatto che non si trattava di una zona ai confini del mondo ma anzi una zona che comprendeva una regione sub tropicale molto frequentata per la dolcezza del clima e la bellezza del paesaggio. Florida Bahamas, Caraibi sono infatti nomi favolosi che evocano spiagge dorate e piacevoli vacanze, che non hanno assolutamente nulla di tetro e desolante. Ma questo dato, in apparenza contrastante, sembra confermare in qualche modo che un fondo di verità deve esserci; inoltre, un altro particolare che rende diverse le disgrazie accadute in quest'area da quelle che avvengono in altre parti del mondo, è il fatto che di tutti gli incidenti non è rimasta traccia. Nessun relitto, nessun superstite. Aerei, navi persone, risultano ogni volta letteralmente sparite. Di loro si sapeva con esattezza il luogo di partenza e la destinazione prevista; si sapevano addirittura minuti particolari relativi al viaggio trasmessi per radio durante la navigazione. Poi più nulla. Interrotti i collegamenti più o meno bruscamente, iniziavano ricerche sistematiche nella presumibile zona dell'incidente, ma sempre senza risultato. Uomini e mezzi erano così scomparsi, volatilizzati nel nulla. Leggende e racconti paurosi sono sempre esistiti sin dall'antichità su tutti i mari sconosciuti, ma la maggior parte si sono sgretolate nel corso degli anni, mentre il mistero del triangolo delle Bermude resiste tuttora. Le ipotesi sono tante, disturbi magnetici che compromettevano gli strumenti, o terremoti sottomarini che provocavano dei turbini, o un'alra ipotesi meno accettata era sui tifoni ma molti riferiscono che in molti casi di sparizioni il tempo era perfetto, tuttavia dopo una valanga di ipotesi ancora non è stato chiarito il mistero che continua ad imperversare in una stupenda zona tropicale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5943401792314763659?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5943401792314763659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5943401792314763659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5943401792314763659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5943401792314763659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/il-triangolo-delle-bermuda.html' title='IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEjR1OcQP_I/AAAAAAAAAXc/ZILEgMAM3OU/s72-c/triangolo+bermuda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1302334820810751497</id><published>2008-06-05T06:24:00.001+02:00</published><updated>2008-06-05T07:44:18.991+02:00</updated><title type='text'>SIMPOSIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEd9FXRglII/AAAAAAAAAXU/8DID3D_j4Cc/s1600-h/simposio+platone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208269025177539714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 127px" height="174" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEd9FXRglII/AAAAAAAAAXU/8DID3D_j4Cc/s320/simposio+platone.jpg" width="207" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La giusta maniera di procedere da sè o di essere condotti da un altro nelle cose d'amore é questa: prendendo le mosse delle cose belle di quaggiù, al fine di raggiungere il Bello, salire sempre di più, come procedendo per gradini, da un solo corpo bello a due, e da due a tutti i corpi belli, e da tutti i corpi belli alle belle attività umane, e da queste alle belle conoscenze, e dalle conoscenze procedere fino a che non si pervenga a quella conoscenza di null'altro se non del Bello stesso, e così, giungendo al termine, conoscere ciò che é il bello in sè. (Platone, "Simposio") &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1302334820810751497?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1302334820810751497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1302334820810751497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1302334820810751497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1302334820810751497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/simposio.html' title='SIMPOSIO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEd9FXRglII/AAAAAAAAAXU/8DID3D_j4Cc/s72-c/simposio+platone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4140924077197305026</id><published>2008-06-04T07:19:00.002+02:00</published><updated>2008-06-04T07:27:10.794+02:00</updated><title type='text'>ESOTERISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEYnbbHOzxI/AAAAAAAAAXM/QsT5bCOuyE4/s1600-h/esoterismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207893371188596498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" height="221" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEYnbbHOzxI/AAAAAAAAAXM/QsT5bCOuyE4/s320/esoterismo.jpg" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dottrina o complesso di dottrine di carattere segreto. All'origine della parola esoterismo sta l'aggettivo greco esoterikos (interno), usato per indicare insegnamenti riservati a una cerchia ristretta di discepoli, in contrapposizione a exoterikos -essoterico- (esterno), che si riferiva a insegnamenti indirizzati a tutti. Le dottrine esoteriche si configurano entro fenomeni culturali come la magia, l'alchimia, le religioni misteriche e gnostiche, la &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/cabala-ebraismo.html"&gt;qabbalah&lt;/a&gt;. In queste forme di cultura la presenza del segreto può essere intesa in due modi: come presenza di un segreto che è nei meccanismi dell'universo e che resta inaccessibile per gli stessi iniziati (i quali sono iniziati alla venerazione del segreto in quanto tale, non alla sua penetrazione); oppure come presenza di un segreto che si attua nel patto reciproco di silenzio degli iniziati verso i profani. Questi due modi diversi corrispondono storicamente al prevalere di istanze di mistica (segreto tale anche per gli iniziati) o di istanze di magia (segreto che gli iniziati conoscono, o quanto meno sfruttano, ma che essi tacciono ai profani). Si trova usata come sinonimo di esoterismo la parola occultismo. É più esatto però riconoscere nell'occultismo solo una forma particolare di esoterismo, in quanto esso, da un lato, configura il segreto come conoscibile con tecniche appropriate, e dall'altro non implica sempre il vincolo del segreto verso i profani. Elementi caratterizzati dall'esoterismo sono presenti ai più vari livelli di civiltà. Nelle culture cosiddette primitive rientrano in questo settore i rituali di iniziazione, in genere segreti, e che nella maggior parte dei casi stabiliscono una distinzione di status tra gli iniziati da un lato, e i non iniziati dall'altro; per es.. solo gli uomini, la cui maturità è sanzionata dalla cerimonia stessa, possono partecipare a determinati riti e conoscere pienamente la tradizione e tutto il patrimonio sacro della tribù. Nella maggior parte delle religioni che pure non sono in sé e per sé esoteriche si trova integrata una qualche forma più o meno marginale o ereticale di esoterismo. É il caso delle correnti esoteriche sviluppatesi in Estremo Oriente a fianco del &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Induismo/brahmanesimo.html"&gt;brahmanesimo&lt;/a&gt; e del &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Buddismo/BUDDISMO.html"&gt;buddhismo&lt;/a&gt; (tantrismo, buddhismo zen ecc) o nel Vicino Oriente a fianco dell'islamismo (&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/sufismo.html"&gt;sufismo&lt;/a&gt;). Vi sono numerose accezioni esoteriche del cristianesimo: da quelle di presunta impronta gnostica del periodo delle origini, a quelle medievali forse influenzate dal &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/ZOROASTRISMO.html"&gt;manicheismo&lt;/a&gt;, a quelle della cosiddetta qabbalah cristiana del rinascimento (collegata alla tradizione ebraica), a quelle dei periodi di "risveglio" religioso nei secoli XVII-XVIII, al cattolicesimo esoterico francese e bavarese del sec. XIX ecc. Altre forme di esoterismo sono relativamente autonome dalle religioni costituite e quasi rappresentano religioni a sé stanti: l'esoterismo neopagano del rinascimento, collegato al recupero del neoplatonismo; nei secoli XVIII-XIX il martinezismo e il martinismo; entro certi limiti, la stessa massoneria e, nel sec. XX, la teosofia e l'antroposofia (Rudolph Steiner). É frequente, specialmente in queste forme di esoterismo che quasi costituiscono religioni autonome, una particolare attenzione per i sistemi simbolici delle culture dell'antichità, nei quali si presume di riconoscere il patrimonio cifrato di una sapienza perduta. Per questa ragione gli esoteristi dei secoli XVIII e XIX hanno dato contributi a volte molto perituri, a volte di lunga influenza e (nonostante le bizzarrie) di indubbia acutezza, alla scienza della mitologia. Studiosi, e spesso anche cultori in prima persona, dell'esoterismo hanno inoltre analizzato nei secoli XIX e XX documenti letterari e artistici, riconoscendovi, in modo a volte attendibile, linguaggi esoterici; hanno parlato di esoterismo nel linguaggio degli stilnovisti e di Dante; individuato simboli alchemici nell'architettura e nelle sculture delle cattedrali medievali; indagato i valori esoterici di testi di &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/Avicenna.html"&gt;Avicenna&lt;/a&gt;; dei testi medievali relativi alla leggenda del Graal. Vi furono, del resto. scrittori dei secoli XIX-XX che ebbero speciale gusto per l'esoterismo o che addirittura si ritennero innanzitutto esoteristi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4140924077197305026?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4140924077197305026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4140924077197305026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4140924077197305026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4140924077197305026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/esoterismo.html' title='ESOTERISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEYnbbHOzxI/AAAAAAAAAXM/QsT5bCOuyE4/s72-c/esoterismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8939445952416884037</id><published>2008-06-03T07:45:00.002+02:00</published><updated>2008-06-03T07:51:16.199+02:00</updated><title type='text'>ICONOCLASTIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SETbtLrbBcI/AAAAAAAAAXE/cqoYwd7OrNQ/s1600-h/iconoclastia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207528638422648258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 183px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px" height="246" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SETbtLrbBcI/AAAAAAAAAXE/cqoYwd7OrNQ/s320/iconoclastia.jpg" width="260" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Movimento religioso, ma con forti connotazioni politiche, contrario al culto delle immagini della divinità diffusosi nell'impero bizantino nei secoli VIII e IX. Il termine deriva da una parola greca che si compone del sostantivo eíkon, 'immagine', e del verbo kláein, 'spezzare'. Nel 726 e 730 l'imperatore &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761557665/Leone_III_Isaurico.html"&gt;Leone III l'Isaurico&lt;/a&gt;, in parte per scongiurare le accuse di idolatria mosse dai musulmani, promulgò un decreto che proibiva la venerazione delle immagini sacre. Questa decisione venne condannata dal papa, ma l'imperatore impose vigorosamente la dottrina iconoclasta a Costantinopoli, e ancora più suo figlio e successore Costantino V, che fece condannare il culto delle immagini come &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761559465/Idolatria.html"&gt;idolatria&lt;/a&gt; nel sinodo svolto nel palazzo di Hieria, alla periferia di Costantinopoli, nel 754. Con la salita al trono dell'imperatrice Irene un sovvertimento politico portò, con il II &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761560808/Concili_di_Nicea.html"&gt;concilio di Nicea&lt;/a&gt; (787), a condannare a loro volta gli iconoclasti. Una ripresa della diffusione dell'iconoclastia nella prima metà del IX secolo venne definitivamente repressa con la condanna finale del movimento nel concilio tenutosi nel 843 sotto il patronato dell'imperatrice Teodora II. L'argomento più forte contro l'iconoclastia, formulato dal padre della Chiesa siriano &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761577524/Giovanni_Damasceno.html"&gt;Giovanni Damasceno&lt;/a&gt;, è che essa nega uno dei principi fondamentali della &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761569892/Fede.html"&gt;fede&lt;/a&gt; cristiana, cioè la dottrina dell'&lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761577805/Incarnazione.html"&gt;incarnazione&lt;/a&gt;. Secondo i difensori delle immagini, la nascita umana di Cristo ne aveva reso possibile le rappresentazioni, che in qualche misura condividono la divinità del loro prototipo; il rifiuto di questa immagine comportava automaticamente, quindi, il rifiuto del loro modello. Oltre agli aspetti teologici, il movimento iconoclasta ebbe importanti influenze sull'&lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761576529/Arte_bizantina.html"&gt;arte bizantina&lt;/a&gt;, e fu un pretesto per fomentare le lotte intestine all'impero bizantino ed esacerbare i motivi di discordia col &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761554644/Papato.html"&gt;papato&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8939445952416884037?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8939445952416884037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8939445952416884037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8939445952416884037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8939445952416884037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/06/iconoclastia.html' title='ICONOCLASTIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SETbtLrbBcI/AAAAAAAAAXE/cqoYwd7OrNQ/s72-c/iconoclastia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3828791322982880971</id><published>2008-05-31T07:04:00.002+02:00</published><updated>2008-05-31T07:08:43.535+02:00</updated><title type='text'>GLI ANGELI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEDdEC0R0II/AAAAAAAAAW8/hejT51CeE90/s1600-h/angelo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206404230785650818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 157px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" height="245" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEDdEC0R0II/AAAAAAAAAW8/hejT51CeE90/s320/angelo.jpg" width="220" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il termine "Angelo" deriva dal greco anghelos che significa “inviato” "messaggero": gli angeli sono quindi creature che portano un messaggio agli uomini da parte di Dio, essi sono “potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola” (sal 103,20), sono i messaggeri del suo disegno di salvezza: "Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?" (Eb 1,14). Gli Angeli non hanno natura umana, sebbene gli uomini li immaginino simili a loro, però vedono e comprendono le cose da una prospettiva totalmente diversa dalla nostra. Esistono molti punti in comune tra noi e loro, soprattutto riguardo ai più alti obiettivi, è proprio la diversità che rende cosi affascinante il dialogo. Degli Angeli si hanno le informazioni più contraddittorie: alcuni li ritengono immortali, altri sostengono che la loro esistenza è legata a un tempo e a una funzione specifici. Quasi ogni pagina della Bibbia ci attesta l’esistenza di questi puri spiriti; basti ricordare i Cherubini posti a guardia del Paradiso terrestre (Gen III, 24), i tre Angeli che appaiono ad Abramo (Gen XVIII, XIX, ecc.), l’Arcangelo Raffaele che accompagna e libera Tobia (Tob V, 1 segg.), l’Arcangelo Gabriele che annuncia l’Incarnazione del Verbo, gli Angeli che annunciano la nascita di Gesù ai pastori, la sua Resurrezione (Le I, XI, 28; 24, 4 segg.), gli innumerevoli Angeli dell’Apocalisse (I, XI; Vili, 4 e segg.). La Chiesa, in base alla Scrittura e alla Tradizione, ha definito come «verità di fede» non solo l’esistenza degli Angeli, ma anche la loro creazione. Comunemente si ritiene che siano stati creati prima dell’uomo in numero sterminato. Dalla Sacra Scrittura, e specialmente da San Paolo cui fa eco la tradizione, si conosce che gli Angeli sono distribuiti in 9 gerarchie : CHERUBINI, SERAFINI, TRONI, DOMINAZIONI, VIRTÙ, POTESTÀ, PRINCIPATI, ARCANGELI e ANGELI. Ciò che chiaramente si ricava dalla Sacra Scrittura è che gli Angeli non sono uguali in dignità ma ve ne sono di superiori ed inferiori. Anche le loro funzioni sono diverse. La Bibbia parla di Angeli custodi (Mt XVIII, 10; Att XII, 15), di guide delle creature (Tob XII), di protettori di città e nazioni (Dan XII, 1), di Angeli che lodano Dio ed eseguono i suoi ordini (Le 11,13 ss.), di Angeli che stanno davanti al trono di Dio (Tob 1.15). Si parla talora nella Bibbia di schiere innumerevoli, di immensi eserciti celesti. Tutto questo fa pensare ad un ordine, ad una gerarchia celeste - come sopra riferito - a capo della quale è riconosciuto l’Arcangelo San Michele . Gli Angeli furono nell’atto stesso della creazione elevati all’ordine soprannaturale» però perseverarono. Molti abusarono della loro libertà, si ribellarono a Dio con un atto di superbia e così furono puniti immediatamente e condannati all’inferno. San Tommaso insegna che ogni Angelo non solo è diverso dagli altri ma costituisce da solo una «specie». E' pure opinione di San Tommaso che gli Angeli sono presenti in determinati luoghi, ove esercitano la loro specifica azione, e non altrove.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3828791322982880971?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3828791322982880971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3828791322982880971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3828791322982880971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3828791322982880971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/gli-angeli.html' title='GLI ANGELI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SEDdEC0R0II/AAAAAAAAAW8/hejT51CeE90/s72-c/angelo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8845140187967946163</id><published>2008-05-30T07:08:00.002+02:00</published><updated>2008-05-30T07:22:40.870+02:00</updated><title type='text'>EPICURO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SD-O4y0R0HI/AAAAAAAAAW0/cZH3ClmxogM/s1600-h/Olimpo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206036800628445298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 191px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px" height="146" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SD-O4y0R0HI/AAAAAAAAAW0/cZH3ClmxogM/s320/Olimpo.jpg" width="213" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode. Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell'atroce, inflessibile necessità. La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa - la divinità non fa nulla a caso - e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l'avvio a grandi beni o mali. Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l'uomo che vive fra beni immortali. (Epicuro, "Lettera a Meneceo") &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8845140187967946163?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8845140187967946163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8845140187967946163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8845140187967946163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8845140187967946163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/epicuro.html' title='EPICURO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SD-O4y0R0HI/AAAAAAAAAW0/cZH3ClmxogM/s72-c/Olimpo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5256257065866155709</id><published>2008-05-29T07:03:00.003+02:00</published><updated>2008-05-29T07:12:26.205+02:00</updated><title type='text'>INDUISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SD461y0R0GI/AAAAAAAAAWs/iesBiBX0H0M/s1600-h/induismo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205662915135393890" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 162px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px" height="205" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SD461y0R0GI/AAAAAAAAAWs/iesBiBX0H0M/s320/induismo.gif" width="300" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Religione tradizionale dell'India, praticata da oltre 700 milioni di fedeli. Con il termine "induismo" si indica convenzionalmente l'intera esperienza religiosa degli indiani nel suo svolgimento storico, fin dalle origini, fissate approssimativamente intorno al 1500 a.C.; l'accezione scientifica del termine, tuttavia, denota come "induismo" soltanto la religione che, praticata dal VI secolo a.C., costituisce l'evoluzione di due fasi anteriori dette rispettivamente "vedismo", dal nome dei libri sacri, i Veda, e "brahmanesimo", dal nome degli appartenenti alla casta sacerdotale, i brahmani. L'induismo è definibile come una religione politeistica caratterizzata non solo dalla molteplicità delle figure divine, ma anche dal fatto che i fedeli si distinguono per la loro devozione a un Dio particolare. Tra gli innumerevoli dei, che sono adorati in templi a volte stupendi e immersi nella giungla, i più importanti sono Brahma, il dio creatore dell’universo, Visnu, il dio che conserva nell’essere il mondo, e Shiva, il dio che dissolve tutto. I libri sacri, i Veda, sono venerati da una tradizione che impone di custodirne scrupolosamente l'integrità testuale ma sono stati soppiantati nella loro funzione didattica da un'altra collezione di antichi scritti detta Smrti. Gli induisti credono nella reincarnazione: se un uomo si comporta male in questa vita, dopo la morte, la sua anima torna a vivere in un altro corpo per espiare i peccati commessi : solo chi onora gli dei e si comporta con carità verso gli altri uomini raggiunge la pace eterna. Infatti gli induisti credono che gli dei, in cambio di preghiere e di sacrifici, facciano dono agli uomini del sukhavati, il paradiso di felicità. L'induismo è noto per la rigida divisione della società in classi, - varna - alle quali si appartiene per nascita senza alcuna possibilità di sfuggire alle severe norme di una concezione gerarchica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5256257065866155709?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5256257065866155709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5256257065866155709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5256257065866155709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5256257065866155709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/induismo.html' title='INDUISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SD461y0R0GI/AAAAAAAAAWs/iesBiBX0H0M/s72-c/induismo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-650165502483868238</id><published>2008-05-28T06:47:00.001+02:00</published><updated>2008-05-28T06:55:17.448+02:00</updated><title type='text'>METAFISICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDzlhy0R0FI/AAAAAAAAAWk/zZS5NvZLUzo/s1600-h/-metafisica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205287638072938578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 155px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px" height="256" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDzlhy0R0FI/AAAAAAAAAWk/zZS5NvZLUzo/s320/-metafisica.jpg" width="155" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli altri astri, o i problemi riguardanti la generazione dell'intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicchè, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall'ignoranza, è evidente che ricercano il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando già c'era pressochè tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all'agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. E' evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa. (Aristotele, Metafisica)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-650165502483868238?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/650165502483868238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=650165502483868238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/650165502483868238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/650165502483868238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/metafisica.html' title='METAFISICA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDzlhy0R0FI/AAAAAAAAAWk/zZS5NvZLUzo/s72-c/-metafisica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1087668495583534387</id><published>2008-05-27T07:51:00.002+02:00</published><updated>2008-05-27T07:53:04.903+02:00</updated><title type='text'>HEZBOLLAH</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDuhpC0R0EI/AAAAAAAAAWc/ze1IPcDnUtc/s1600-h/Hezbollah.svg.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204931520859590722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 201px; CURSOR: hand; HEIGHT: 169px" height="213" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDuhpC0R0EI/AAAAAAAAAWc/ze1IPcDnUtc/s320/Hezbollah.svg.png" width="221" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Hezbollah o Ḥizb Allāh (حزب اﷲ in &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/Lingua_araba"&gt;arabo&lt;/a&gt;, ossia Partito di Dio), è un partito sciita attivo in Libano, fondato nel 1982, su iniziativa del gruppo dei "Partigiani mussulmani”, come movimento di resistenza all’invasione israeliana. Fin dalla sua nascita, si è dotato di un ala militare, chiamata al-Muqawama al-Islāmiyya ("Resistenza Islamica"), formatasi grazie all’aiuto dell’Iran, che ha inviato 1.500 militari che hanno aiutato la formazione al combattimento. Fin dall’inizio è stata molto attiva con bombe e lanci di razzi “Katiuscia” contro le truppe israeliane, finanziati oltre che da Teheran anche dalla Siria. La sua bandiera è un drappo giallo, con al centro la Sura V, 56, del Corano, all’interno della quale la lettera “alif”, la prima della parola Allah(Dio), è raffigurata come una mano che stringe un fucile &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/AK-47"&gt;AK-47&lt;/a&gt; ed è affiancata da una rappresentazione schematica del globo terrestre. L’organo supremo è il “Majlis al-Shura”, o Consiglio Consultivo, a sua volta guidato dal Segretario Generale, Hasan Nasrallah. Oltre che al regime iraniano, Hezbollah collabora con i movimenti di resistenza palestinesi, in particolar modo con Hamas, e così come esso svolge numerose opere sociali presso la popolazione del Libano del Sud(istruzione, assistenza sanitaria, ricostruzione delle case bombardate) devastato dalle continue invasioni israeliane, e ha costruito una rete di associazioni estere che garantiscono un continuo afflusso di denaro dall’estero (25/50 milioni di dollari dall’Iran; Bonyad-e Shahid (Carità per i Martiri) ha istituito un fondo per i famigliari degli attentatori sucidi; nel 2001 in Paraguay la polizia ha scoperto un covo di un militante di Hezbollah con all’interno fondi per 3,5 milioni di dollari, e sospetta che nell’arco di 15 anni abbia inviato in Libano circa 50 milioni di dollari). Pur essendo un movimento estremista e fortemente militarizzato, partecipa anche attivamente alla vita parlamentare del Libano fin dal 1992; prima della grave crisi istituzionale aveva in carica alcuni ministri nel governo del Primo Ministro &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/Fouad_Siniora"&gt;Fu'ād Siniora&lt;/a&gt;, e fino ad allora il governo libanese lo definiva come “un movimento di resistenza nazionale”, non come una milizia terrorista. Il periodo che va dalla Primavera del 1983 e l’Estate del 1985, vede Hezbollah, o gruppi ad esso vicini (l'Organizzazione degli Oppressi, l'Organizzazione della Giustizia Rivoluzionaria, l'Organizzazione per il Giusto contro lo Sbagliato ed i Seguaci del Profeta Maometto), lanciare una forte campagna militare sia contro Israele che contro gli Stati Uniti,trai più clamorosi, l’ attacco suicida contro l’ambasciata USA e la caserma dei marines a Beirut nell’Ottobre 1983 e nuovamente contro l’ambasciata USA a Beirut nel Settembre del 1984. In seguito si segnalerà per l’ “abitudine” a rapire militari americani o personale occidentaei, spesso in risposta ad arresti illegali praticati dal Mossad israeliano nei territori occupati del Libano. Fuori dal Libano, clamoroso fu l’attacco all’ambasciata d’Israele in Argentina nel 1992. Col passare della guerriglia contro Israele, stringerà ulteriormente i contatti con i movimenti palestinesi, oltre che con Hamas anche con i Tanzim. Il &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/10_marzo"&gt;10 marzo&lt;/a&gt; del &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/2005"&gt;2005&lt;/a&gt; il Parlamento Europeo, accogliendo le richieste israeliane sostenute anche dagli Stati Uniti, approvò con una maggioranza schiacciante (473 a favore, 8 contro, 33 astenuti) una risoluzione che accusava Hezbollah di attività terroristiche. La risoluzione afferma che il "Parlamento considera che esiste una chiara evidenza di attività terroriste da parte di Hezbollah. Il Consiglio dell'Unione Europea deve intraprendere tutti i passi necessari per impedire le loro azioni". .La UE ha anche deciso di impedire la diffusione della &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/Televisione_satellitare"&gt;televisione satellitare&lt;/a&gt; di Hezbollah (&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/w/index.php?title=Al-Manar&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;al-Manār&lt;/a&gt;) da parte dei satelliti europei, in modo di applicare le norme europee contro "l'incitamento all'odio razziale e/o religioso". Le &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/Nazioni_Unite"&gt;Nazioni Unite&lt;/a&gt; non hanno invece incluso Hezbollah nella loro lista di sospetti gruppi terroristici ma hanno, comunque, chiesto lo smantellamento dell'ala militare di Hezbollah nella Risoluzione del &lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/Consiglio_di_Sicurezza"&gt;Consiglio di Sicurezza&lt;/a&gt; dell'&lt;a href="http://www.ariannaeditrice.it/wiki/ONU"&gt;ONU&lt;/a&gt; n° 1559.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1087668495583534387?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1087668495583534387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1087668495583534387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1087668495583534387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1087668495583534387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/hezbollah.html' title='HEZBOLLAH'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDuhpC0R0EI/AAAAAAAAAWc/ze1IPcDnUtc/s72-c/Hezbollah.svg.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7460371742154322213</id><published>2008-05-25T13:15:00.002+02:00</published><updated>2008-05-25T13:16:17.643+02:00</updated><title type='text'>EINSTEIN</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDlKWy0R0DI/AAAAAAAAAWU/z8DdRICU2YY/s1600-h/einstein+dio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204272599861940274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 174px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px" height="320" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDlKWy0R0DI/AAAAAAAAAWU/z8DdRICU2YY/s320/einstein+dio.jpg" width="174" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Voglio capire come Dio ha creato il mondo. Non mi interessa questo o quel fenomeno in particolare: voglio penetrare a fondo il Suo pensiero. Il resto sono solo minuzie. L'esperienza più bella che possiamo avere è il senso del mistero. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' l'emozione fondamentale che accompagna la nascita dell'arte autentica e della vera scienza. Colui che non la conosce, colui non può più provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere. (Einstein) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7460371742154322213?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7460371742154322213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7460371742154322213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7460371742154322213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7460371742154322213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/einstein_25.html' title='EINSTEIN'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDlKWy0R0DI/AAAAAAAAAWU/z8DdRICU2YY/s72-c/einstein+dio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6551619772610391537</id><published>2008-05-24T06:47:00.002+02:00</published><updated>2008-05-24T06:55:47.499+02:00</updated><title type='text'>IL DIO EBRAICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDefqS0R0AI/AAAAAAAAAV8/Z0SjpTFVcOw/s1600-h/dio+ebraico.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203803443404328962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 182px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" height="320" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDefqS0R0AI/AAAAAAAAAV8/Z0SjpTFVcOw/s320/dio+ebraico.jpg" width="198" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'uomo non può percepire la reale essenza della Divinità, come viene detto nell'Esodo 33:20 «Un uomo non può vedermi e vivere»; Dio è conoscibile soltanto dalle Sue opere e dai suoi attributi, le Sue middòt. I primi tre nomi divini nel Tanach sono Elohìm (Dio), Havayàh (Eterno, espressione utilizzata per evitare di scrivere o pronunciare il Tetragramma) e Adonài (Signore, Padrone). Il nome divino Elohìm sottolinea il ruolo di Dio come creatore del mondo; semanticamente denota onnipotenza, la fonte eterna di energia creatrice. Tale nome non indica tuttavia un legame diretto di Dio con la creazione, e compare come Sua unica denominazione nel primo capitolo della Genesi. Il nome Havayàh, costituito dalle quattro lettere yod-heh-vav-heh (il Tetragramma), si collega invece alla stessa essenza divina, l'Essere, e viene pronunciato dal Gran Sacerdote solamente nel giorno i Kippur; è anche definito «il Nome ineffabile», in quanto è proibito pronunciarlo in circostanze estranee alla procedura rituale. Havayàh denota l'Essere eterno, la più pura essenza di Dio costituendo l'abbreviazione dell'espressione hayàh, hovèh veyiheyèh (fu, è e sarà), che afferma come la Sua esistenza comprenda insieme passato remoto, presente e futuro infinito. Il nome Adonài comprende i significati di signore» e padrone» afferma che Dio è il signore di tutto il creato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6551619772610391537?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6551619772610391537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6551619772610391537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6551619772610391537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6551619772610391537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/il-dio-ebraico.html' title='IL DIO EBRAICO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDefqS0R0AI/AAAAAAAAAV8/Z0SjpTFVcOw/s72-c/dio+ebraico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-145814940266190773</id><published>2008-05-23T06:54:00.002+02:00</published><updated>2008-05-23T07:02:03.298+02:00</updated><title type='text'>INTRODUZIONE ALL' ESTETICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDZPuy0Rz_I/AAAAAAAAAV0/naqitZUSHsM/s1600-h/estetica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203434084806807538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDZPuy0Rz_I/AAAAAAAAAV0/naqitZUSHsM/s320/estetica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’estetica come disciplina filosofica specifica nasce alla fine del Settecento e si configura pertanto come un fenomeno essenzialmente moderno; essa nasce come tentativo di fornire una legittimazione universale ad un ambito che, malgrado la molteplicità di tesi e precetti, non era ancora divenuto oggetto di riflessione sistematica. Questo ambito è caratterizzato dall’emergere in primo piano della soggettività con le sue manifestazioni, in particolare il sentimento individuale: questo particolare stato affettivo, che inizia ad essere concepito sul piano filosofico come la fonte delle emozioni, era sconosciuto nell’antichità, dove invece prevaleva la nozione di passione, ancora ampiamente utilizzata fino a tutto il Seicento. A partire dal Settecento, il sentimento va invece ad indicare il riflesso soggettivo che accompagna ogni nostra esperienza e si configura come terzo ambito fondamentale della nostra vita spirituale, accanto ad intelletto e volontà; tale nozione non appare caratterizzata da connotazioni di ordine psicologico e trova il suo terreno di applicazione unicamente in ambito estetico e morale. L’estetica come disciplina filosofica nasce quindi come tentativo di fondare in modo critico un settore che appare, per le tematiche affrontate, votato fin dall’inizio all’accidente e all’irrazionalità e mira a dettare le condizioni di universalità e di necessità per un tipo di esperienza che, ad una prima analisi, ne è priva. L’estetica, come fenomeno moderno, si sviluppa in un’area culturale, quella di lingua tedesca, che alla fine del Settecento offre alla cultura contributi decisivi nel campo della letteratura (Goethe, Novalis, Schiller, Hölderlin, ecc..) e della musica (Mozart, Beethoven, Schubert) e si radica in un tessuto sociale in cui si qualifica in modo molto chiaro e preciso l’esperienza sociale dell’arte. Il momento in cui infatti nasce l’estetica filosofica è anche quello in cui si delinea in modo definitivo e stabile la figura dell’artista come soggetto in grado di produrre le opere d’arte, quel particolare tipo di oggetti cioè che vengono concepiti sotto la comune categoria della qualità estetica. Tale processo ha inizio a partire dal Rinascimento, mentre precedentemente, nel mondo greco, romano e medievale, l’attività artistica è sempre rimasta, sul piano teorico e sul piano pratico, al di sotto di quel livello di unificazione e specificazione oltre il quale poteva divenire oggetto di una specifica teoria estetica. Ciò tuttavia non significa che le epoche e le civiltà precedenti il Rinascimento non siano state in grado di produrre opere d’arte valide come quelle realizzate negli ultimi quattro secoli; tuttavia la categoria di arte come noi la conosciamo e la pratichiamo oggi era sconosciuta ai greci, ai romani e alla civiltà medievale. Ciò peraltro non rappresenta necessariamente un limite negativo di queste culture: l’estetica più recente si è chiesta infatti se l’arte come attività distinta dalle altre attività dell’uomo non sia il frutto di una specifica forma di “alienazione”, una conseguenza cioè di quel processo di divisione del lavoro che viene visto come motivo di lacerazione dell’integrità dell’esperienza, sia sul piano individuale che su quello sociale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-145814940266190773?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/145814940266190773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=145814940266190773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/145814940266190773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/145814940266190773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/introduzione-all-estetica.html' title='INTRODUZIONE ALL&apos; ESTETICA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDZPuy0Rz_I/AAAAAAAAAV0/naqitZUSHsM/s72-c/estetica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-9181350970713720474</id><published>2008-05-22T06:57:00.003+02:00</published><updated>2008-05-22T07:18:37.860+02:00</updated><title type='text'>QUARTA DIMENSIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDUBNS0Rz-I/AAAAAAAAAVs/IzPrVWdZgrA/s1600-h/quarta+dimensione.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203066272397512674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px" height="316" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDUBNS0Rz-I/AAAAAAAAAVs/IzPrVWdZgrA/s320/quarta+dimensione.gif" width="247" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con il termine quarta dimensione viene trattata una ipotetica dimensione spazio-temporale, che spiegherebbe i fenomeni paranormali, la quale si estende nello spazio e viene percepita come tempo. Questo non sarebbe altro che il modo in cui la nostra mente percepisce una quarta dimensione spaziale: ogni oggetto sarebbe la sezione tridimensionale di un corpo esteso nella quarta dimensione in modo enorme, di cui percepiamo solo la sezione che coincide con il presente. Le sezioni precedenti costituiscono invece il passato e quelle successive il futuro. Studiosi e Scienziati hanno proposto come spiegazione al manifestarsi di fenomeni paranormali, sia fisici che psichici, l'intervento di una quarta dimensione spaziale, nell'ambito della quale, appunto, si muoverebbe la dinamica dei fenomeni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-9181350970713720474?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/9181350970713720474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=9181350970713720474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/9181350970713720474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/9181350970713720474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/quarta-dimensione.html' title='QUARTA DIMENSIONE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDUBNS0Rz-I/AAAAAAAAAVs/IzPrVWdZgrA/s72-c/quarta+dimensione.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1423229059856014016</id><published>2008-05-21T06:56:00.002+02:00</published><updated>2008-05-21T07:00:32.467+02:00</updated><title type='text'>ISLAM</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDOsWbP9NRI/AAAAAAAAAVk/egBK0cnng3E/s1600-h/Allah.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202691495814837522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" height="181" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDOsWbP9NRI/AAAAAAAAAVk/egBK0cnng3E/s320/Allah.png" width="206" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa significa Islam ? Letteralmente "sottomissione ad Allàh", la risposta a questa domanda si trova nelle parole del Corano. Infatti nel Corano si trovano gli insegnamenti di Dio - Allàh. Allàh insegna nel Corano: "In verità, la religione presso Allàh è l' Islàm". In un altro passo del Corano Allàh ammonisce: "E chi preferisce una religione diversa dall' Islàm, non se la vedrà accolta e nella vita futura egli sarà nel numero dei perdenti". Quindi, poiché Allàh è Verità, solamente l'Islàm , tra le diverse religioni praticate dagli uomini, è la vera religione divina. Nel Corano Allàh ordina: "Obbedite ad Allàh ed ubbidite all'Apostolo e a coloro che di voi detengono l'autorità islamica." Nel Corano Allàh avverte: "Chi ubbidisce all'Apostolo, obbedisce ad Allàh" "C'è per voi nell'Apostolo un modello esemplare." Con queste parole Allàh sottolinea una importantissima verità: gli insegnamenti, i precetti e gli esempi di vita dell'Apostolo (il Profeta Muhammad ) hanno valore di regola di condotta . L'Islàm è il Codice di vita, che si fonda sul Corano e sulla Sunna del Profeta. La parola Sunna significa "pratica di vita" e nella pratica di vita del Profeta ci sono esempi da imitare e modelli di comportamento da mettere in atto, per chi vuole vivere l'Islàm. Il nome di chi colui che possiede l'identità islamica è quello di muslim (musulmano). Musulmano è, quindi, solo ed esclusivamente colui che è "sottomesso ad Allàh, ha fede nel credo islamico e pratica l'Islàm con un codice di vita che si fonda su cinque regole essenziali :&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/pilastri-islam.html"&gt;i pilastri&lt;/a&gt;." Commettono un grave errore tutti coloro che legano l'appartenenza all'Islàm a un'area geografica, a una nazionalità, a un passaporto, piuttosto che all'obbedienza ad Allàh, che ha il suo momento interiore nell'&lt;a href="http://www.corano.it/credo.html"&gt;Imàn&lt;/a&gt; (il credo islamico) e il suo momento comportamentale nell' Islàm ( la pratica di vita che si fonda sul &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/corano.html"&gt;Corano&lt;/a&gt; e sulla &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Religioni/altri-testi-islam.html"&gt;Sunna&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1423229059856014016?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1423229059856014016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1423229059856014016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1423229059856014016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1423229059856014016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/islam.html' title='ISLAM'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDOsWbP9NRI/AAAAAAAAAVk/egBK0cnng3E/s72-c/Allah.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-947441440134185563</id><published>2008-05-20T06:54:00.006+02:00</published><updated>2008-05-20T07:16:08.613+02:00</updated><title type='text'>I PRIMI PRINCIPI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDJdXrP9NQI/AAAAAAAAAVc/1-b2wzLRuC8/s1600-h/filosofia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202323180894369026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" height="178" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDJdXrP9NQI/AAAAAAAAAVc/1-b2wzLRuC8/s320/filosofia.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo escluso la Filosofia da una gran parte del dominio che si supponeva appartenerle. Il dominio che rimane è quello occupato dalla scienza. La scienza tratta delle coesistenze e sequenze tra i fenomeni: essa li raggruppa da prima per formare generalizzazioni di un ordine semplice o basso, e si eleva a grado a grado a più alte e più estese generalizzazioni. Ma se è così, dove rimane un campo per la Filosofia? La risposta è questa: Filosofia può essere ancora propriamente il titolo da applicarsi alla conoscenza della più alta generalità. […] Le verità della filosofia hanno dunque con le più alte verità scientifiche la stessa relazione che ciascuna di queste ha con le verità scientifiche inferiori. Come ogni più ampia generalizzazione della Scienza comprende e consolida le più ristrette generalizzazioni del suo dominio; così le generalizzazioni della Filosofia comprendono e consolidano le più ampie generalizzazioni della Scienza. Perciò la conoscenza che costituisce la Filosofia è nel genere l’estremo opposto di quella che l’esperienza da prima accumula. (Herbert Spencer, "I primi princìpi")&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-947441440134185563?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/947441440134185563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=947441440134185563' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/947441440134185563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/947441440134185563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/i-primi-principi.html' title='I PRIMI PRINCIPI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDJdXrP9NQI/AAAAAAAAAVc/1-b2wzLRuC8/s72-c/filosofia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1635043137004177926</id><published>2008-05-19T07:15:00.000+02:00</published><updated>2008-05-19T07:25:36.282+02:00</updated><title type='text'>LE PIRAMIDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDEPObP9NPI/AAAAAAAAAVU/i4btLzm-lG8/s1600-h/piramidi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201955785096901874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 172px; CURSOR: hand; HEIGHT: 144px" height="144" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDEPObP9NPI/AAAAAAAAAVU/i4btLzm-lG8/s320/piramidi.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Piramidi sono uno dei grandi misteri dell'antico Egitto e il modo in cui furono costruite. Erodoto racconta che centinaia di migliaia di schiavi, soffrendo al sole, sotto i colpi di fruste, ridotti a bestie da soma, pagavano con la salute o con la vita il trasporto di enormi blocchi di pietra, immagine diffusa da un gran numero di manuali scolastici e persino di opere dalle pretese scientifiche. Ma altre fonti raccontano che le piramidi di Giza non sono l'opera di oppressi schiavi, ma di una schiera di architetti ingegnosi, di una civiltà all'apice tecnologico, capace di una straordinaria organizzazione del lavoro, dall'estrazione delle pietre sino al loro sollevamento, passando per il trasporto. Durante i mesi di inondazione, buona parte della popolazione stava in riposo. Allora, si reclutava molta manodopera per lavorare nei cantieri delle piramidi. Senza ruota e senza carrucole, sembra anche se queste tecniche erano conosciute, con trapani dalla punta di selce, mazze di diorite, accette, asce e scalpelli di rame, le squadre di artigiani, considerati come fari della loro società e remunerati di conseguenza, costruirono monumenti immensi di cui, tuttavia, nessun testo geroglifico sottolinea il carattere eccezionale. Sono state dette e scritte molte cose sulle Piramidi e la loro costruzione, ma anche sull'ingegno dell' Egiziani una in particolare narra che la prima dinastia non fosse altro che discendenti di Atlantide che portarono le loro conoscenze al popolo che li ospitò. Sara vero? Resta comunque sempre un mistero non propriamente risolto la loro costruzione. Come si può notare in alcune immagini provenienti dai satelliti un'altro dato importante da non sottovalutare è la disposizione delle piramidi che rispecchiano la costellazione di Orione in tutti i suoi dettagli, luogo nel quale gli egizi pensavano vivesse Osiride.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1635043137004177926?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1635043137004177926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1635043137004177926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1635043137004177926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1635043137004177926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/le-piramidi.html' title='LE PIRAMIDI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDEPObP9NPI/AAAAAAAAAVU/i4btLzm-lG8/s72-c/piramidi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1005623594715451219</id><published>2008-05-18T15:45:00.002+02:00</published><updated>2008-05-18T15:55:39.088+02:00</updated><title type='text'>LA POLITICA COME PROFESSIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDA1OrP9NOI/AAAAAAAAAVM/fX1ZDZD7QPU/s1600-h/politica+professione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201716095857013986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 185px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px" height="240" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDA1OrP9NOI/AAAAAAAAAVM/fX1ZDZD7QPU/s320/politica+professione.jpg" width="216" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dobbiamo renderci chiaramente conto che ogni agire orientato in senso etico può oscillare tra due massime radicalmente diverse e inconciliabilmente opposte: può essere cioé orientato secondo l’«etica della convinzione» oppure secondo l’«etica della responsabilità». Non che l’etica della convinzione coincida con la mancanza di responsabilità e l’etica della responsabilità con la mancanza di convinzione. Non si vuole certo dir questo. Ma v’è una differenza incolmabile, tra l’agire secondo la massima dell’etica della convinzione, la quale – in termini religiosi – suona: ‘Il cristiano opera da giusto e rimette l’esito nelle mani di Dio’, e l’agire secondo la massima dell’etica della responsabilità, secondo la quale bisogna rispondere delle conseguenze (prevedibili) delle proprie azioni”. (Weber) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1005623594715451219?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1005623594715451219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1005623594715451219' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1005623594715451219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1005623594715451219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/la-politica-come-professione.html' title='LA POLITICA COME PROFESSIONE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SDA1OrP9NOI/AAAAAAAAAVM/fX1ZDZD7QPU/s72-c/politica+professione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4828739379251238968</id><published>2008-05-17T06:40:00.003+02:00</published><updated>2008-05-17T06:50:38.604+02:00</updated><title type='text'>IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SC5j0rP9NNI/AAAAAAAAAVE/5S4Jqxtkl0g/s1600-h/osservazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201204376273499346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 208px; CURSOR: hand; HEIGHT: 189px" height="189" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SC5j0rP9NNI/AAAAAAAAAVE/5S4Jqxtkl0g/s320/osservazione.jpg" width="313" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' davvero incredibile come insignificante e priva di senso, vista dal di fuori, e come opaca e irriflessiva, sentita dal di dentro, trascorra la vita di quasi tutta l'umanità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' un languido aspirare e soffrire, un sognante traballare attraverso le quattro età della vita fino alla morte, con accompagnamento d'una fila di pensieri triviali. Gli uomini somigliano a orologi che vengono caricati e camminano, senza sapere il perché; ed ogni volta che un uomo viene generato e partorito, è l'orologio della vita umana di nuovo caricato, per ripetere ancora una volta, fase per fase, battuta per battuta, con variazioni insignificanti, la stessa musica già infinite volte suonata. Ciascun individuo, ciascun volto umano e ciascuna vita non è che un breve sogno dell'infinito spirituale naturale, della permanente volontà di vivere; non è che una nuova immagine fuggitiva, che la volontà traccia per gioco sul foglio infinito dello spazio e del tempo, lasciandola durare un attimo appena percettibile di fronte all'immensità di quelli, e poi cancellandola, per dar luogo ad altre. Nondimeno, e in ciò è l'aspetto grave della vita, ognuna di tali immagini fugaci, ognuno di tali insipidi capricci dev'essere pagato dall'intera volontà di vivere, in tutta la sua violenza, con molti e profondi dolori, e in ultimo con un'amara morte, a lungo temuta, finalmente venuta. Per questo ci fa così subitamente malinconici la vista di un cadavere. La vita d'ogni singolo, se la si guarda nel suo complesso, rilevandone solo i tratti significanti, è sempre invero una tragedia; ma, esaminata nei particolari, ha il carattere della commedia. Imperocchè l'agitazione e il tormento della giornata, l'incessante ironia dell'attimo, il volere e il temere della settimana, gli accidenti sgradevoli d'ogni ora, per virtù del caso ognora intento a brutti tiri, sono vere scene da commedia. Ma i desideri sempre inappagati, il vano aspirare, le speranze calpestate senza pietà dal destino, i funesti errori di tutta la vita, con accrescimento di dolore e con morte alla fine, costituiscono ognora una tragedia. Così, quasi il destino avesse voluto aggiungere lo scherno al travaglio della nostra esistenza, deve la vita nostra contenere tutti i mali della tragedia, mentre noi riusciamo neppure a conservar la gravità di personaggi tragici, e siamo invece inevitabilmente, nei molti casi particolari della vita, goffi tipi da commedia. (A. Schopenhauer) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4828739379251238968?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4828739379251238968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4828739379251238968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4828739379251238968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4828739379251238968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/il-mondo-come-volonta-e.html' title='IL MONDO COME VOLONTA&apos; E RAPPRESENTAZIONE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SC5j0rP9NNI/AAAAAAAAAVE/5S4Jqxtkl0g/s72-c/osservazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-410503589543351047</id><published>2008-05-16T08:13:00.003+02:00</published><updated>2008-05-16T08:22:28.238+02:00</updated><title type='text'>INTRODUZIONE AL GRAAL</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SC0nq7P9NMI/AAAAAAAAAU8/VHvWbh5dDgo/s1600-h/artu+graal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200856763095397570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 161px" height="215" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SC0nq7P9NMI/AAAAAAAAAU8/VHvWbh5dDgo/s320/artu+graal.jpg" width="216" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La leggenda del Graal ha un inizio storico ben definito e un inizio mitico che si perde nella notte dei tempi. Tutto ha inizio col romanzo medievale incompiuto di Chrétien de Troyes, Perceval o il racconto del Graal, composto tra il 1175 e il 1190 circa. Il Graal viene appena citato e descritto sommariamente, ma tanto basta per scatenare una ricerca che dura da otto secoli.L’eroe è Perceval. Il padre e i suoi fratelli sono morti in battaglia, e per tenere in vita l’unico figlio rimastole, la madre decide di tenerlo lontano dal mestiere delle armi. Lo alleva in una landa isolata e impone ai suoi servitori di non parlare al ragazzo della cavalleria. Un giorno passano da lì dei cavalieri e Perceval decide di abbandonare la madre che muore di crepacuore e di diventare cavaliere. All’inizio del viaggio Perceval è poco più di un ragazzo digiuno del mondo e delle buone maniere e non solo del mestiere delle armi. Vive varie avventure e trova un cavaliere, che gli insegna come comportarsi in società, tra l’altro gli dice di non parlare molto. A questo punto ha ricevuto l’iniziazione di cavaliere. Prosegue nel suo viaggio e raggiunge il castello del Graal. Il castello è abitato dal Re Pescatore che ferito ad una gamba ha come unico diletto quello di pescare. Il Re lo ospita. Durante il pasto serale assiste ad una strana processione e qui viene citato per prima volta il termine Graal. Un valletto passa nella sala con in mano una lancia sanguinante seguito da due valletti con dei candelabri a dieci braccia e da una fanciulla con un "graal". Il corteo si dirige in un’altra stanza dove si trova il padre del Re Pescatore. All’ingresso del corteo la sala viene inondata di luce. La processione si ripete ad ogni portata. Il giovane ricordandosi dell’insegnamento non domanda a chi viene servito il Graal e questo è il suo errore. Facendo la domanda il Re sarebbe guarito e con lui sarebbe ritornato a fiorire anche il suo regno. Risvegliandosi Perceval trova il maniero deserto e riparte. Nel racconto non viene spiegato cosa sia esattamente il Graal. Si capisce che è un contenitore perché viene servito a qualcuno. Viene descritto come preziosismo, ma nulla più. Il romanzo ha uno strano andamento. Perceval ritorna alla corte di re Artù, e da qui riparte per altre avventure che non vengono descritte, mentre vengono descritte quelle di un altro cavaliere: Galvano. In pratica il romanzo è quasi diviso in due, da una parte le avventure di Perceval e dall’altra quelle di Galvano. Il romanzo è incompiuto quindi l’impianto potrebbe essere più complesso. A un certo punto delle vicissitudini di Galvano l’autore ritorna a Perceval. Lo ritroviamo mentre incontra una processione del Venerdì Santo. Si dice che ha vissuto mille avventure che ci rimangono oscure, ma stando lontano da Dio. La processione gli ricorda i suoi doveri religiosi e si rifugia da un eremita, e qui fa penitenza. Riceve una seconda e definitiva iniziazione. L’eremita che scopriamo essere un suo zio materno spiega che il Graal viene servito al padre del Re Pescatore e che contiene un’ostia, unico sostentamento dell’uomo da dodici anni ed insegna al nipote una preghiera segreta da usare solo in caso di grave pericolo. Questo il racconto del Graal di Chrétien. Un’opera incompiuta divisa in due parti quasi slegate o per lo meno apparentemente slegate. Da questo momento nasce la leggenda del Graal. Si può affermare che il vero mistero del Graal è come un termine citato un paio di volte in un romanzo incompiuto abbia potuto scatenare una ricerca da parte degli uomini che dura da secoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-410503589543351047?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/410503589543351047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=410503589543351047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/410503589543351047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/410503589543351047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/introduzione-al-graal.html' title='INTRODUZIONE AL GRAAL'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SC0nq7P9NMI/AAAAAAAAAU8/VHvWbh5dDgo/s72-c/artu+graal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2804921505702026013</id><published>2008-05-15T06:30:00.003+02:00</published><updated>2008-05-15T06:45:11.505+02:00</updated><title type='text'>DISCORSO SUL METODO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCu_vbP9NLI/AAAAAAAAAU0/pDAvyJXzjtQ/s1600-h/cartesio+piano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200461016218809522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px" height="194" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCu_vbP9NLI/AAAAAAAAAU0/pDAvyJXzjtQ/s320/cartesio+piano.jpg" width="173" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In luogo del gran numero di regole di cui si compone la logica, ritenni che mi sarebbero bastate le quattro seguenti, purché prendessi la ferma e costante decisione di non mancare neppure una volta di osservarle. La prima regola era di non accettare mai nulla per vero, senza conoscerlo evidentemente come tale: cioè di evitare scrupolosamente la precipitazione e la prevenzione; e di non comprendere nei miei giudizi niente più di quanto si fosse presentato alla mia ragione tanto chiaramente e distintamente da non lasciarmi nessuna occasione di dubitarne. La seconda, di dividere ogni problema preso in esame in tante parti quanto fosse possibile e richiesto per risolverlo più agevolmente. La terza, di condurre ordinatamente i miei pensieri cominciando dalle cose più semplici e più facili a conoscersi, per salire a poco a poco, come per gradi, sino alla conoscenza delle più complesse; supponendo altresì un ordine tra quelle che non si precedono naturalmente l'un l'altra. E l'ultima, di fare in tutti i casi enumerazioni tanto perfette e rassegne tanto complete, da essere sicuro di non omettere nulla. (Cartesio)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2804921505702026013?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2804921505702026013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2804921505702026013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2804921505702026013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2804921505702026013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/discorso-sul-metodo.html' title='DISCORSO SUL METODO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCu_vbP9NLI/AAAAAAAAAU0/pDAvyJXzjtQ/s72-c/cartesio+piano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7189625884597741487</id><published>2008-05-13T07:28:00.002+02:00</published><updated>2008-05-13T07:35:55.015+02:00</updated><title type='text'>SACRO GRAAL</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCkon7P9NJI/AAAAAAAAAUk/5qK5FRGhbcM/s1600-h/sacro+graal.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199731911160575122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" height="194" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCkon7P9NJI/AAAAAAAAAUk/5qK5FRGhbcM/s320/sacro+graal.bmp" width="194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sacro Graal: nome latino medievale che deriva da gradalis (recipiente), da cui in francese Graal. Calice o piatto usato da Gesù durante l'ultima cena e che poi fu usato da Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il suo sangue durante la crocifissione. la storia del Graal di ritrova in innumerevoli versioni. Secondo la tradizione medievale, con Chretien de Troyes (che prese come riferimento lo scritto storico latino di Geoffrey of Monmouth sulla storia dei re di Britannia del 1137), nel XII secolo assunse, nei suoi romanzi di stile cortese-cavalleresco, il simbolo di purezza ricercata dai cavalieri della tavola rotonda e da re Artù. Secondo certe tradizioni, il calice si sarebbe tramandato da generazione in generazione all'interno dell'ordine dei templari fino ai giorni nostri. Esso sarebbe ancora nascosto in una delle loro fortezze sparse per tutta Europa. Si pensa, ad esempio, che possa trovarsi nella cappella di Rolin a Midlothian sepolto insieme ad altri tesori dell'ordine, oppure nella chiesa di Rennes le Chateau, o altrove. Alcuni lo vogliono nel castello di Montsegur in linguadoca, eretto dall'ordine dei Catari e arresosi nel 1244 sotto gli attacchi dei crociati venuti dalla Francia settentrionale. Per altri, il Graal sarebbe nascosto nel castello di Corbenic, in Gran Bretagna, dove vi fu portato da Giuseppe d'Arimatea o dai suoi discepoli. I cultori del ciclo bretone di re Artù lo collocano sulla leggendaria isola di Avalon, dove risiederebbero le anime dei defunti e dove la tradizione vuole che riposi ancor oggi il corpo del grande re, in attesa di un ritorno alle armi. Forse, l'imperatore Federico II di Svevia ne fu in possesso quando decise di costruire il suo esoterico castello a pianta ottagonale sito in Puglia, il Castel del Monte. Ma, una tra le più recenti versioni è quella che vede il Graal non come la coppa che raccolse il sangue di cristo morente, ma come la discendenza stessa di Gesù. Infatti, secondo alcuni, Gesù prima di morire sulla croce (sempre che sia realmente morto, perché ci sono dei recenti dubbi pure su questo particolare...), ebbe modo di lasciare un eredità in Maria Maddalena, sua probabile consorte. Ella, successivamente, si trasferì in Francia coi suoi figli e lì, diede vita ad un'importante dinastia, quella Merovingia. Naturalmente, non si hanno prove sicure per nessuna di queste ipotesi. L'unica cosa sicura è che il Graal è il simbolo della ricerca che è in tutti noi, la ricerca del divino, di una verità assoluta. Esso rappresenta l'eterna ricerca di noi stessi e di risposte che forse non avremo mai... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7189625884597741487?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7189625884597741487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7189625884597741487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7189625884597741487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7189625884597741487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/sacro-graal.html' title='SACRO GRAAL'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCkon7P9NJI/AAAAAAAAAUk/5qK5FRGhbcM/s72-c/sacro+graal.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4546014595974648483</id><published>2008-05-12T08:01:00.002+02:00</published><updated>2008-05-12T08:11:13.788+02:00</updated><title type='text'>LOGICA COME TEORIA DELL'INDAGINE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCffbLP9NII/AAAAAAAAAUc/lJM1aPE3_BU/s1600-h/LOGICA+TEORIA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199369952791704706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; CURSOR: hand; HEIGHT: 204px" height="204" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCffbLP9NII/AAAAAAAAAUc/lJM1aPE3_BU/s320/LOGICA+TEORIA.jpg" width="231" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Indagare e dubitare sono, fino ad un certo punto, termini sinonimi. Noi indaghiamo quando dubitiamo; ed indaghiamo quando cerchiamo qualcosa che fornisca una risposta alla formulazione del nostro dubbio. Pertanto è peculiare della natura stessa della situazione determinata che suscita l'indagine, di essere fonte di dubbio; o, in termini attuali anzichè potenziali, di essere incerta, disordinata, disturbata. La qualità peculiare di ciò che investe i materiali dati, costituendoli in situazione, non è esattamente un'incertezza generica; è una dubbiosità unica nel suo genere che fa si che la situazione sia appunto e soltanto quella che è. E' quest'unica qualità che non soltanto suscita la particolare indagine intrapresa ma esercita anche il controllo sopra i suoi speciali procedimenti. Altrimenti nell'indagine un qualunque processo potrebbe aver luogo e riuscirvi fecondo con altrettanta probabiltà che qualunque altro. Ove una situazione non sia univocamente qualificata nella sua propria indeterminatezza, si da uno stato di completo panico: la risposta ad esso assume la forma di attività palesi cieche e selvagge. Enunciando la cosa da un punto di vista personale, noi abbiamo "perso la testa". Una grande varietà di parole serve a caratterizzare le situazioni indeterminate. Esse sono disturbate, penose, ambigue, confuse, piene di tendenze contrastanti, oscure, ecc... E' la situazione che ha questi caratteri. Noi siamo dubbiosi perchè la situazione è nella sua essenza dubbiosa. (John Dewey, "Logica come teoria dell'indagine")&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4546014595974648483?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4546014595974648483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4546014595974648483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4546014595974648483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4546014595974648483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/logica-come-teoria-dellindagine.html' title='LOGICA COME TEORIA DELL&apos;INDAGINE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCffbLP9NII/AAAAAAAAAUc/lJM1aPE3_BU/s72-c/LOGICA+TEORIA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2529594598080124133</id><published>2008-05-11T11:06:00.004+02:00</published><updated>2008-05-11T11:15:14.529+02:00</updated><title type='text'>TEOGONIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCa4cbP9NHI/AAAAAAAAAUU/sQ05kSaSDbQ/s1600-h/teogonia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199045618336347250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 185px; CURSOR: hand; HEIGHT: 193px" height="207" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCa4cbP9NHI/AAAAAAAAAUU/sQ05kSaSDbQ/s320/teogonia.jpg" width="259" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un tipo di cosmogonia simbolica sono spesso considerate le teogonie, come quella cantata dal poeta greco &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761561050/Esiodo.html"&gt;Esiodo&lt;/a&gt;, che spiegano l’origine degli dei e narrano dei rapporti e dei legami tra le figure divine, ognuna delle quali simboleggia una componente della realtà sensibile o spirituale, che si uniscono e si combinano per dare vita ad altre figure. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È diffuso anche il tema dell’autofecondazione della prima divinità creatrice: la progenie divina, in seguito, dà vita ad altri dei grazie ad accoppiamenti incestuosi, creando un pantheon fondato su relazioni familiari. Nel racconto &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761557691/Religione_babilonese.html"&gt;babilonese&lt;/a&gt; della creazione, Enuma elish, i genitori del mondo partoriscono una prole che in seguito li osteggia; i figli sconfiggono i genitori in battaglia e dal cadavere del genitore sacrificato viene creato il mondo.&lt;a name="s3"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="p6"&gt;&lt;/a&gt; I mitologi distinguono talvolta i miti della creazione e le cosmogonie dai “miti dell’origine”, che illustrano come vennero generati alcuni elementi del mondo quali i fenomeni atmosferici, gli esseri umani, gli animali o l’assetto sociale. In molti miti l’origine dell’umanità attuale ha luogo dopo la fine di una precedente età perfetta, come nel racconto biblico di &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761568922/Noè.html"&gt;Noè&lt;/a&gt; o in quello greco di &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761570980/Deucalione_e_Pirra.html"&gt;Deucalione e Pirra&lt;/a&gt;; nella &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981537089/Mitologia_africana.html"&gt;mitologia africana&lt;/a&gt;, l’uovo cosmico si schiude liberando spiriti chiamati Nommo, che in seguito creano il genere umano; nella tradizione del &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981533008/Maghreb.html"&gt;Maghreb&lt;/a&gt;, il genere umano emerge da un mondo capovolto e notturno, situato nel ventre della Terra. &lt;a name="p10"&gt;&lt;/a&gt;Una parte rilevante dei miti cosmogonici, infine, concerne l’origine non solo delle entità tangibili, ma anche di quelle altrimenti sensibili e più misteriose come la &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761579230/Luce.html"&gt;luce&lt;/a&gt;, e di concetti inscindibili da quelli dell’evoluzione del mondo e della vita umana, come il &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761561386/Tempo.html"&gt;tempo&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761570209/Morte.html"&gt;morte&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2529594598080124133?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2529594598080124133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2529594598080124133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2529594598080124133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2529594598080124133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/teogonia.html' title='TEOGONIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCa4cbP9NHI/AAAAAAAAAUU/sQ05kSaSDbQ/s72-c/teogonia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3307507832236520835</id><published>2008-05-10T06:44:00.002+02:00</published><updated>2008-05-10T22:59:10.353+02:00</updated><title type='text'>LA TORRE DI BABELE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCUr15AR90I/AAAAAAAAAUM/Oa79KOtyeNw/s1600-h/torre+babele.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198609549704165186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px" height="262" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCUr15AR90I/AAAAAAAAAUM/Oa79KOtyeNw/s320/torre+babele.jpg" width="221" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per secoli si è creduto che la vicenda della Torre non fosse altro che una storia per dimostrare l’arroganza degli uomini, un esempio da non seguire, fino a quando Koldeway nel 1899, iniziò gli scavi nella zona del Kasr. La torre di Babele quindi, non era altro che lo ziggurat di Babilonia. Secondo la Bibbia, Babilonia fu fondata da un certo Nimrod. Dopo poco tempo, egli divenne arrogante e si mise ad adorare idoli di legno e di pietra, e si convinse di sfidare per vendicare i suoi avi uccisi dal diluvio. Decise che avrebbe costruito una torre altissima, che sarebbe stata usata dal suo esercito per combattere contro Dio. Sul lato orientale e sul lato occidentale della torre, c’erano sette scale che agevolavano il lavoro. Prima ancora che la torre fosse finita, Nimrod ordinò al suo esercito di scagliare delle frecce contro il cielo. Dio allora disse ai settanta angeli: "Scendiamo tra loro e confondiamo il loro linguaggio, in modo che invece di una sola lingua ne parlino settanta". Fatto ciò, gli operai smisero di capirsi e la costruzione della torre rallentò fino a fermarsi ed in seguito venne distrutta da un terremoto e da un incendio. Le stirpi degli uomini che avevano partecipato alla costruzione della torre vennero disperse sulla Terra. Alcuni studiosi hanno contestato l’ipotesi che la città di Nimrod fosse Babilonia a causa del seguente errore linguistico: il termine babilonese ba-bili, significava “porta di Dio”, mentre il termine ebraico balal voleva dire confusione. Quando Koldewey scavò alla ricerca della torre, trovo solamente le sue fondamenta. Era possibile quindi che una volta crollata (come quella della Bibbia) fosse stata ricostruita, e questo è confermato anche da numerose iscrizioni. La torre si elevava in enormi gradini ed Erodoto ci dice che: “Nel centro del sacro edificio è costruita una torre massiccia, sopra questa torre ve ne è un’altra sovrapposta, e un’altra ancora sopra la seconda, e così fino a otto torri (gradini)”. Le terrazze a gradini erano ricoperte di piastrelle a colori brillanti ed ognuna di un colore diverso. Lo ziggurat era chiamato Etementaki, “la pietra angolare del cielo e della terra” e sorgeva all’interno di un recinto chiamato “Sachn”. I suoi lati erano orientati secondo i punti cardinali. Le fondamenta della costruzione erano larghe e alte e lo dimostra il tempio di Marduk, la divinità protettrice di Babilonia. Tutte le città babilonesi avevano il proprio ziggurat, che ogni qual volta cadeva, veniva ricostruito. Lo ziggurat serviva a tutta la comunità che venerava il dio Marduk e sulla cima della torre di Babilonia, c’era infatti un tempio dedicato a Marduk, al cui interno non si trovavano né statue né ori ma solo un divano; questo edificio sacro era inaccessibile al popolo: c’era solamente una donna prescelta che notte dopo notte aspettava di soddisfare i piaceri del dio. Dopo la morte di Nebukadnezar, Ciro il persiano nel 539 a.C. si impadronì della città, ma non distrusse né la torre, né gli altri edifici sacri. Dopo di lui, Serse non lasciò che macerie, le stesse che Koldewey e la sua squadra dovettero sgomberare per riportare alla luce l’antica città: E sembrano adatte le parole del profeta Geremia: "E ci abiteranno gli animali del deserto e i cani selvatici, e non sarà mai più abitata, e nessuno vi abiterà per tutti i tempi che verranno". Ancora oggi molte zone del tempio Esagila e della città stessa che ospitava Etemenanki rimangono ancora nell'oscurità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3307507832236520835?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3307507832236520835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3307507832236520835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3307507832236520835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3307507832236520835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/la-torre-di-babele.html' title='LA TORRE DI BABELE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCUr15AR90I/AAAAAAAAAUM/Oa79KOtyeNw/s72-c/torre+babele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2978085866107610035</id><published>2008-05-09T15:45:00.002+02:00</published><updated>2008-05-09T17:06:47.264+02:00</updated><title type='text'>PAGANESIMO RUSSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCRocZAR9zI/AAAAAAAAAUE/kjimX9iJB1c/s1600-h/paganemiso.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198394706850084658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="174" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCRocZAR9zI/AAAAAAAAAUE/kjimX9iJB1c/s320/paganemiso.bmp" width="163" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poco sappiamo delle antiche tradizioni del paganesimo russo, né conosciamo in quale modo la loro religione e le loro credenze si evolsero, dai tempi remoti in cui le prime tribù slave risalirono il Boristene e vennero ad insediarsi in questa umida terra di Rus', fino a quando esse si unirono in una sola nazione sotto i grandi principi variaghi. Per migliaia di anni i rimasero fedeli alle tradizioni pagane, prima che dalla Grecia arrivasse la Fede Ortodossa. Che cosa accadde in quei lunghi secoli nella loro mente e nei cuori e come essi passassero dalla venerazione degli spiriti della natura a quella dei grandi dèi di Kiev, non è ben noto. Gli ecclesiastici, riprendendo un sermone di San Gregorio di Nazianzo, ebbero a dire: - Ecco che gli Slavi, anch'essi, si misero a offrire sacrifici a Rod ed alle rožanicy, prima di sacrificare a &lt;a href="http://www.bifrost.it/SLAVI/Schedario/Perunu.html"&gt;Perun&lt;/a&gt;, il loro dio, ma ancor prima avevano offerto sacrifici agli &lt;a href="http://www.bifrost.it/SLAVI/Schedario/Upyri.html"&gt;upyri&lt;/a&gt; e alle &lt;a href="http://www.bifrost.it/SLAVI/Schedario/Beregyni.html"&gt;beregyni&lt;/a&gt;. Se quanto affermava questo saggio uomo di chiesa risponde a verità, i loro lontani antenati adoravano gli spiriti della natura selvaggia e facevano offerte agli spiriti dei morti. In seguito, sull'esempio della Grecia pagana, essi avrebbero cominciato ad offrire sacrifici a Rod ed alle rožanicy. E solo in tempi più recenti - forse per influenza degli stessi Variaghi - avrebbero preso ad adorare un pantheon di divinità, di cui &lt;a href="http://www.bifrost.it/SLAVI/Schedario/Perunu.html"&gt;Perun&lt;/a&gt; era il signore e sovrano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2978085866107610035?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2978085866107610035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2978085866107610035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2978085866107610035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2978085866107610035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/paganesimo-russo.html' title='PAGANESIMO RUSSO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCRocZAR9zI/AAAAAAAAAUE/kjimX9iJB1c/s72-c/paganemiso.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-576578379841628168</id><published>2008-05-07T07:18:00.002+02:00</published><updated>2008-05-07T07:22:28.207+02:00</updated><title type='text'>SARTRE: LA NAUSEA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCE8fcbGM9I/AAAAAAAAAT8/7ppiuI4yXTE/s1600-h/nausea.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197501955865719762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 171px" height="159" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCE8fcbGM9I/AAAAAAAAAT8/7ppiuI4yXTE/s320/nausea.jpg" width="120" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eravamo un mucchio di esistenti impacciati, imbarazzati da noi stessi, non avevamo la minima ragione d'esser lì, né gli uni né gli altri, ciascun esistente, confuso, vagamente inquieto si sentiva di troppo in rapporto agli altri. Di troppo: era il solo rapporto ch'io potessi stabilire tra quegli alberi, quelle cancellate, quei ciottoli. Invano cercavo di contare i castagni, di situarli in rapporto alla Velleda, di confrontare la loro altezza con quella dei platani: ciascuno di essi sfuggiva dalle relazioni nelle quali io cercavo di rinchiuderli, s'isolava, traboccava. Di queste relazioni (che m'ostinavo a mantenere per ritardare il crollo del mondo umano, il mondo delle misure, delle quantità, delle direzioni) sentivo l'arbitrarietà; non avevano più mordente sulle cose. Di troppo, il castagno, lì davanti a me, un po' a sinistra. Di troppo la Velleda… Ed io - fiacco, illanguidito, osceno, digerente, pieno di cupi pensieri - anch'io ero di troppo. Fortunatamente non lo sentivo, più che altro lo comprendevo, ma ero a disagio perché avevo paura di sentirlo (anche adesso ho paura - ho paura che questo mi prenda dietro la testa e mi sollevi come un'onda). Pensavo vagamente di sopprimermi, per annientare almeno una di queste esistenze superflue. Ma la mia stessa morte sarebbe stata di troppo. Di troppo il mio cadavere, il mio sangue su quei ciottoli, tra quelle piante, in fondo a quel giardino sorridente. E la carne corrosa sarebbe stata di troppo nella terra che l'avrebbe ricevuta, e le mie ossa, infine, ripulite, scorticate, nette e pulite come denti, sarebbero state anch'esse di troppo: io ero di troppo per l'eternità. (Sartre, "La Nausea")&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-576578379841628168?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/576578379841628168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=576578379841628168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/576578379841628168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/576578379841628168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/sartre-la-nausea.html' title='SARTRE: LA NAUSEA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCE8fcbGM9I/AAAAAAAAAT8/7ppiuI4yXTE/s72-c/nausea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8126380628238930652</id><published>2008-05-06T14:14:00.002+02:00</published><updated>2008-05-06T14:29:02.279+02:00</updated><title type='text'>COSMOGONIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCBO48bGM7I/AAAAAAAAATs/zaLTbORCXoc/s1600-h/cosmogonia.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197240710184973234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 173px; CURSOR: hand; HEIGHT: 192px" height="189" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCBO48bGM7I/AAAAAAAAATs/zaLTbORCXoc/s320/cosmogonia.JPG" width="198" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cosmogonia in &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761552210/Mitologia.html"&gt;mitologia&lt;/a&gt; è l’insieme dei miti sull’origine dell’&lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761556202/Universo.html"&gt;universo&lt;/a&gt;. I miti cosmogonici riguardano in particolare l’origine della &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761569459/Terra.html"&gt;Terra&lt;/a&gt; e dei corpi celesti, ma possono comprendere tutto ciò che, vivente o meno, si trova nell’universo. Non di rado tali miti non implicano una generazione dal nulla, ma presuppongono l’unione o combinazione di elementi preesistenti, o la loro separazione da un amalgama indistinto. Rappresentazioni del cosmo increato sono ricorrenti in tradizioni mitologiche diverse, che lo raffigurano come un vuoto, un’oscurità, un mare, un caos di elementi informi, una figura umana o un “uovo cosmico” contenente ogni cosa in forma embrionale. Talvolta l’origine del mondo è spiegata come il frutto di un accoppiamento di tipo sessuale, ad esempio quello di &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761551904/Urano_(mitologia).html"&gt;Urano&lt;/a&gt;, il cielo, con &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761572192/Gea.html"&gt;Gea&lt;/a&gt;, la Terra (la quale è infatti non di rado identificata con la Dea Madre, matrice e grembo di tutte le cose), o di una nascita di tipo animale come quella simboleggiata nella figura dell’uovo cosmico, diffusa in molte culture, dalle religioni di Africa, Cina, India, Giappone, Pacifico meridionale all’orfismo greco. In altri miti il creato ha origine dalla separazione o dall’emergere delle cose da un elemento indistinto, come le acque primordiali (anche in questo caso l’identificazione con la gravidanza e il parto è evidente; in un mito dei &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981524932/Dogon.html"&gt;dogon&lt;/a&gt; dell’Africa occidentale si fa riferimento alla “placenta del mondo”) o un mare di latte; un mito polinesiano pone i vari stadi dell’emersione all’interno di una noce di cocco; per i &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761576887/Navajo.html"&gt;navajo&lt;/a&gt; e gli &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761566536/Hopi.html"&gt;hopi&lt;/a&gt; l’emersione indica una progressione verso l’alto da mondi inferiori; nei miti diffusi tra le popolazioni siberiano-altaiche, ma anche in Romania e in India, la creazione scaturisce dall’azione di un animale (tartaruga o uccello) che si tuffa nelle acque primordiali per portare alla superficie un pezzetto di terra che in seguito si espande fino a diventare il mondo.&lt;a name="p3"&gt;&lt;/a&gt; Un motivo dominante di svariati miti cosmogonici è l’atto sacrificale o cruento: il creato è il frutto di una crisi violenta, quale la lotta tra forze personali o impersonali, oppure di una morte, come lo smembramento di Prajapati, narrato nei &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761573195/Veda.html"&gt;Veda&lt;/a&gt;, o del gigante Ymir, ucciso da &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761572688/Odino.html"&gt;Odino&lt;/a&gt; nella &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761568635/Mitologia_scandinava.html"&gt;mitologia nordica&lt;/a&gt;.&lt;a name="p4"&gt;&lt;/a&gt; I miti cosmogonici possono riflettere i caratteri ambientali propri di una particolare cultura: in &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761559228/Mesopotamia.html"&gt;Mesopotamia&lt;/a&gt; il timore di inondazioni provocate dal Tigri e dall’Eufrate aveva conferito all’azione delle acque un ruolo importante, tanto che esse, personificate dalla dea Nammu, erano poste all’origine degli dei e del cosmo; similmente, nell’&lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981525827/Antico_Egitto.html"&gt;antico Egitto&lt;/a&gt; il dio Nu impersonava sia le acque primordiali sia il fiume Nilo. &lt;a name="p8"&gt;&lt;/a&gt;Talvolta le cosmogonie ricalcano simbologie alimentari, come nel mito del mare di latte, da cui gli dei dell’India ricavarono i tesori del mondo frullandolo come per farne burro, o nei &lt;a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981526297/Mitologia_cinese.html"&gt;miti cinesi&lt;/a&gt; e vietnamiti, nei quali il mondo viene modellato come un pane di riso e il cielo lo contiene come una ciotola.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8126380628238930652?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8126380628238930652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8126380628238930652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8126380628238930652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8126380628238930652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/cosmogonia.html' title='COSMOGONIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SCBO48bGM7I/AAAAAAAAATs/zaLTbORCXoc/s72-c/cosmogonia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3573596009475604603</id><published>2008-05-05T06:38:00.003+02:00</published><updated>2008-05-05T06:42:46.376+02:00</updated><title type='text'>L'ISOLA DI PASQUA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SB6P58bGM6I/AAAAAAAAATk/5uY82I-9O3o/s1600-h/mohai_isola_pasqua.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196749245667226530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 193px; CURSOR: hand; HEIGHT: 161px" height="204" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SB6P58bGM6I/AAAAAAAAATk/5uY82I-9O3o/s320/mohai_isola_pasqua.jpg" width="215" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pasqua è un'isola dell'Oceano Pacifico, a 1.600 Km dal più vicino luogo abitato ed a quasi 4.000 Km dalle coste cilene, nel Sud America. Ha una popolazione di appena 2.000 persone, appartenente al Cile, questa isoletta insignificante di appena 162 kmq è uno dei luoghi più famosi del mondo in materia di misteri. Fu scoperta nel 1686, ma solo nel giorno di Pasqua del 1722, l'ammiraglio olandese Jacob Roggeveen, ebbe il coraggio di sfidare i bellicosi indigeni con un'esplorazione vera e propria. La popolazione del luogo considerava l'isola te pito te henua (l'ombelico del mondo) in quanto ritenevano di essere tutto ciò che restava al mondo in termini di sopravvissuti e di terre emerse, dopo il diluvio e la distruzione universale. L' isola è piena di gigantesche statue in pietra vulcanica, i mohai, considerati dagli indigeni con grande disprezzo. Attualmente ve ne sono circa 600. Più della metà, al momento della scoperta, erano stati rovesciati, altri giacevano incompiuti nelle cave. Si ritiene che un gran numero di mohai siano stati gettati in mare o distrutti dagli indigeni e in tempi recenti altri siano stati rubati. Qualcosa deve necessariamente essere accaduto nel passato della storia dell'isola ed in seguito a tale evento, gli isolani debbono aver perduto la loro memoria storico-culturale. Questa originaria cultura dell'isola di Pasqua prevedeva anche la conoscenza della scrittura, anch'essa perduta e dimenticata, visto che gli indigeni non sono più in grado di decifrare le antiche iscrizioni rongo-rongo sulle tavolette sacre. Forse però, i sacerdoti locali sono ancora in grado di decifrarle ma preferiscono custodirne il segreto, visto il divieto assoluto per gli stranieri, di ingresso ad alcune grotte sacre ove sono impresse delle iscrizioni. Proprio su questa scrittura risiede il più affascinante dei misteri di Rapa Nui. I suoi geroglifici sono praticamente identici a quelli dell'antica città di Mohenjo-daro, nella lontanissima India.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3573596009475604603?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3573596009475604603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3573596009475604603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3573596009475604603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3573596009475604603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/lisola-di-pasqua.html' title='L&apos;ISOLA DI PASQUA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SB6P58bGM6I/AAAAAAAAATk/5uY82I-9O3o/s72-c/mohai_isola_pasqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6084158990193842529</id><published>2008-05-04T07:09:00.005+02:00</published><updated>2008-05-04T07:29:23.563+02:00</updated><title type='text'>LA FILOSOFIA DI JASPERS</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SB1IO8bGM5I/AAAAAAAAATc/W-ZsbbnQd_Q/s1600-h/visi+mondo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196388966630568850" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 167px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" height="188" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SB1IO8bGM5I/AAAAAAAAATc/W-ZsbbnQd_Q/s320/visi+mondo.jpg" width="175" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un'indefettibile fiducia in esso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(k. Jaspers, "Filosofia")&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6084158990193842529?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6084158990193842529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6084158990193842529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6084158990193842529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6084158990193842529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/la-filosofia-di-jaspers.html' title='LA FILOSOFIA DI JASPERS'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SB1IO8bGM5I/AAAAAAAAATc/W-ZsbbnQd_Q/s72-c/visi+mondo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3886103463749341032</id><published>2008-05-03T07:59:00.004+02:00</published><updated>2008-05-03T08:12:12.737+02:00</updated><title type='text'>IL MITO DI SISIFO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBwBRsbGM4I/AAAAAAAAATU/NpMoqQkTDNE/s1600-h/sisifo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196029473572926338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 182px; CURSOR: hand; HEIGHT: 193px" height="317" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBwBRsbGM4I/AAAAAAAAATU/NpMoqQkTDNE/s320/sisifo.jpg" width="229" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tutta la silenziosa gioia di Sisifo sta in questo. Il destino gli appartiene, il macigno è cosa sua. Parimenti l’uomo assurdo, quando contempla il suo tormento, fa tacere tutti gli idoli. Nell’universo improvvisamente restituito al silenzio, si alzano le mille lievi voci attonite della terra. Richiami incoscienti e segreti, inviti di tutti i volti sono il necessario rovescio e il prezzo della vittoria. Non v’è sole senza ombra,e bisogna conoscere la notte. Se l’uomo assurdo dice di sì, il suo sforzo non avrà più tregua. Se vi è un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n’è soltanto uno, che l’uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento in cui l'uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte. Cosi' persuaso dell'origine esclusivamente umana di tutto ciò che e' umano, cieco che desidera vedere e che sa che la notte non ha fine, egli è sempre in cammino. Il macigno rotola ancora. Lascio Sisifo ai piedi della montagna! Si ritrova sempre il proprio fardello. Ma Sisifo insegna la fedeltà superiore che nega gli dei e solleva i macigni. Anch'egli giudica che tutto sia bene. Questo universo, ormai senza padrone, non gli appare sterile nè futile. Ogni granello di quella pietra ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice. (A. Camus, "Il mito di Sisifo")&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3886103463749341032?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3886103463749341032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3886103463749341032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3886103463749341032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3886103463749341032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/il-mito-di-sisifo.html' title='IL MITO DI SISIFO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBwBRsbGM4I/AAAAAAAAATU/NpMoqQkTDNE/s72-c/sisifo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7468820586463468185</id><published>2008-05-02T07:48:00.005+02:00</published><updated>2008-05-02T07:56:44.216+02:00</updated><title type='text'>AMLETO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBqrdcbGM3I/AAAAAAAAATM/ncBX9i7kyOE/s1600-h/amleto.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195653642459689842" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 172px; CURSOR: hand; HEIGHT: 223px" height="265" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBqrdcbGM3I/AAAAAAAAATM/ncBX9i7kyOE/s320/amleto.gif" width="186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Essere o non essere; questo é il problema: se sia più nobile nell'animo sopportare i sassi e i dardi dell' oltraggiosa Fortuna, o prender l' armi contro un mare di guai e contrastandoli por fine ad essi. Morire, dormire, nulla più; e con un sonno dire che noi poniamo fine alla doglia del cuore e alle infinite miserie naturali che sono retaggio della carne! Questa é soluzione da accogliere ardentemente. Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l' intoppo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando ci siamo disfatti di questo tumulto della vita mortale, deve farci riflettere: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti. Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell' uomo borioso, le angosce dell’amore respinto, gli indugi della legge, la prepotenza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d' altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l' incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell' azione perdono anche il nome. (W.Shakespeare)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7468820586463468185?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7468820586463468185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7468820586463468185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7468820586463468185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7468820586463468185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/amleto.html' title='AMLETO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBqrdcbGM3I/AAAAAAAAATM/ncBX9i7kyOE/s72-c/amleto.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-7041897137390980926</id><published>2008-05-01T07:23:00.004+02:00</published><updated>2008-05-01T07:37:26.589+02:00</updated><title type='text'>AGNOSTICISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBlUr8bGM2I/AAAAAAAAATE/vL7aucko0Ko/s1600-h/agnosticismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195276759079465826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 218px; CURSOR: hand; HEIGHT: 205px" height="229" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBlUr8bGM2I/AAAAAAAAATE/vL7aucko0Ko/s320/agnosticismo.jpg" width="318" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L' agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il &lt;a title="Giudizio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giudizio"&gt;giudizio&lt;/a&gt; rispetto a un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza. L'agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di &lt;a title="Esistenza di Dio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esistenza_di_Dio"&gt;Dio&lt;/a&gt;, ma può anche riguardare l'&lt;a title="Etica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etica"&gt;etica&lt;/a&gt;, la &lt;a title="Politica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica"&gt;politica&lt;/a&gt; o la &lt;a title="Società umana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SocietÃ"&gt;società&lt;/a&gt;. Si suole distinguere, riguardo alle persone non credenti in una &lt;a title="Religione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione"&gt;religione&lt;/a&gt;, tra &lt;a title="Ateismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo"&gt;ateismo&lt;/a&gt; e agnosticisimo. La differenza sta nel fatto che, mentre l'agnostico afferma semplicemente l'impossibilità di conoscere la verità sull'esistenza di Dio o di altre forze &lt;a title="Soprannaturale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soprannaturale"&gt;soprannaturali&lt;/a&gt;, l'ateo, al contrario, afferma con certezza che non esiste alcun Dio o un qualsiasi altro tipo di forza superiore. In pratica la posizione "agnostica" deriva dallo &lt;a title="Scetticismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scetticismo"&gt;scetticismo&lt;/a&gt;, che praticava una simile ma più radicale &lt;a title="Sospensione del giudizio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sospensione_del_giudizio"&gt;sospensione del giudizio&lt;/a&gt; nell'&lt;a title="Epistemologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epistemologia"&gt;epistemologia&lt;/a&gt;, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile. Gli agnostici non sono necessariamente indifferenti al problema della &lt;a title="Fede" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fede"&gt;fede&lt;/a&gt; e all'attività spirituale o religiosa. Molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno sostanzialmente una posizione agnostica, paragonabile al &lt;a title="Dubbio metodologico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dubbio_metodologico"&gt;dubbio metodologico&lt;/a&gt; nella &lt;a title="Filosofia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia"&gt;filosofia&lt;/a&gt;. Il termine fu usato la prima volta nel &lt;a title="1869" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1869"&gt;1869&lt;/a&gt; dal naturalista britannico &lt;a title="Thomas Henry Huxley" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Henry_Huxley"&gt;Thomas Henry Huxley&lt;/a&gt;, per descrivere la sua posizione rispetto alla credenza in &lt;a title="Dio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dio"&gt;Dio&lt;/a&gt;; il termine deriva come contrapposizione alle antiche dottrine &lt;a title="Gnosticismo cristiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gnosticismo_cristiano"&gt;cristiane gnostiche&lt;/a&gt;, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (&lt;a title="Gnosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gnosi"&gt;gnosi&lt;/a&gt;) è interiore a ogni uomo. La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani, che come dimostrò &lt;a title="Immanuel Kant" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immanuel_Kant"&gt;Immanuel Kant&lt;/a&gt; ritengono che la &lt;a title="Ragione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ragione"&gt;ragione&lt;/a&gt; che pretende di parlare dell'incondizionato cade in contraddizione, tanto per dimostrarne l'esistenza quanto per negarla.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-7041897137390980926?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/7041897137390980926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=7041897137390980926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7041897137390980926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/7041897137390980926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/05/agnosticismo.html' title='AGNOSTICISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBlUr8bGM2I/AAAAAAAAATE/vL7aucko0Ko/s72-c/agnosticismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2353655606906804216</id><published>2008-04-30T07:12:00.003+02:00</published><updated>2008-04-30T07:20:58.211+02:00</updated><title type='text'>PETRA: LA CITTA' PERDUTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBgAjsbGM1I/AAAAAAAAAS8/BKlM5GMjiP8/s1600-h/Petra.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194902783392101202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 206px; CURSOR: hand; HEIGHT: 219px" height="227" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBgAjsbGM1I/AAAAAAAAAS8/BKlM5GMjiP8/s320/Petra.jpg" width="240" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fu un viaggiatore anglo-svizzero, Johann Ludwig Burckhardt (1784 - 1817), che nel 1812, recandosi da Damasco al Cairo, sentì parlare di un'antica città stretta fra montagne impenetrabili e decise di andare a cercarla. Sapeva parlare arabo e così, col nome di Sheik Ibrahim e travestito da commerciante musulmano, raccontò di aver fatto voto ad Allah di sacrificare una capra al profeta Aronne presso la sua tomba in cima a Gebel Haroun, un'alta collina sovrastante la chiacchierata città. Con una simile storia convinse due indigeni a guidarlo attraverso il siq, un'angusta gola scura con pareti a picco, larga in certi punti poco più di un metro, che si snoda per quasi un chilometro e mezzo tra torreggianti blocchi di arenaria rossa decorati e intagliati. All'improvviso, il siq emerse dall'oscurità e a Burckhardt apparve il primo e più sensazionale monumento della città: il Khazneh, la Casa del Tesoro, una risplendente costruzione nabatea rosso cupo, che ancora oggi contrasta talmente con il paesaggio circostante da sembrare un pezzo di scenario di film abbandonato sul luogo. Là Burckhardt tracciò sui suoi ampi indumenti uno schizzo dell'edificio, poi compì una breve visita attorno alla città e, al cadere delle tenebre, sacrificò la capra ai piedi del tempio di Aronne prima di fare ritorno a Elji, a missione compiuta. I diari di Burckhardt sulla scoperta di Petra divennero pubblici solo cinque anni dopo la sua morte, nel 1822, suscitando grande clamore soprattutto in Inghilterra. Gli scavi hanno rivelato che gli Edomiti, i futuri nemici degli Israeliti, erano insediati qui già nel secondo millennio a.C. Nel 500 a.C. essi furono poi cacciati dai Nabatei, nomadi giunti dal sud, che in questo luogo eressero la loro capitale. Strategicamente situata al punto d'incrocio fra antiche arterie commerciali, Petra era gremita di mercanti che vi trasportavano i loro prodotti da Damasco e dall'Arabia, dal Mediterraneo e dall'Egitto. Servendosi di questa città praticamente inespugnabile come base, i Nabatei controllavano le rotte delle carovane e ammassavano ricchezze, dando vita a una fiorente civiltà. La roccia non costituì un problema per questa popolazione, tanto che la loro principale divinità, Dushara, era simboleggiata da massi di pietra e obelischi disseminati nel siq e un po' dappertutto nella città. Nel 63 a.C. i Romani tentarono di impadronirsi della città sferrando un assalto improvviso, ma essi riuscirono nel loro intento solo nel 106 d.C., quando Petra entrò a far parte, sembra senza opporre resistenza, della provincia romana d'Arabia. Nonostante la dinastia nabatea si fosse ormai estinta, la popolazione locale coesistette con quella romana per oltre un secolo. Nel IV secolo, quando Petra fu assorbita dall'Impero Bizantino, la Tomba dell'Urna, una delle più grandi di epoca nabatea, fu trasformata in chiesa e la città diventò sede di un episcopato. Ma a partire dal VII secolo, cioè dall'ascesa dei musulmani - se si eccettua la breve permanenza dei Crociati che innalzarono posti di guardia fortificati su due cime dei dintorni - la storia sul destino di Petra tace, fino al 1812.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2353655606906804216?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2353655606906804216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2353655606906804216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2353655606906804216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2353655606906804216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/petra-la-citta-perduta.html' title='PETRA: LA CITTA&apos; PERDUTA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBgAjsbGM1I/AAAAAAAAAS8/BKlM5GMjiP8/s72-c/Petra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-248334912617422594</id><published>2008-04-29T07:46:00.002+02:00</published><updated>2008-04-29T07:53:22.661+02:00</updated><title type='text'>SUPERUOMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBa3bsbGM0I/AAAAAAAAAS0/h8eU93bV5rs/s1600-h/superuomo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194540906627609410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 188px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" height="145" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBa3bsbGM0I/AAAAAAAAAS0/h8eU93bV5rs/s320/superuomo.jpg" width="146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Superuomo o oltreuomo è, nella filosofia di Nietzsche, l'uomo che, accettato il gioco di forze dell'essere, si fa capace di costruire un'esistenza colma di vita e di senso, attimo per attimo. E' figura della nuova moralità e dell'"affermazione della vita" che stanno "oltre" il nichilismo passivo, in fedeltà alla terra e allo spirito dionisiaco. Il superuomo sarà un essere libero, che agirà per realizzare se stesso. E' un essere che ama la vita, che non si vergogna dei propri sensi e vuole la gioia e la felicità. E' un essere "fedele alla terra", alla propria natura corporea e materiale, ai propri istinti e bisogni. La "fedeltà alla terra" è fedeltà alla vita e al vivere con pienezza, è esaltazione della salute e sanità del corpo, è altresì affermazione di una volontà creatrice che istituisce valori nuovi (ecco il vero significato della volontà di potenza). Non più "tu devi", ma "io voglio". Il superuomo è inoltre un essere socievole, rappresentato da Zarathustra che balla. Egli ha abbandonato ogni fede, ogni desiderio di certezza, per reggersi "sulle corde leggere di tutte le possibilità". La sua massima è: "Diventa ciò che sei". La libertà del superuomo è una ricchezza di possibilità diverse, da qui appunto la rinuncia ad ogni certezza assoluta e da qui anche la profondità tipica del superuomo, l'impossibilità di definire e giudicare la vita interiore, dalla quale non si attinge altro che la maschera ("Tutto ciò che è profondo, ama mascherarsi"). Il superuomo è il filosofo dell'avvenire; è un uomo senza patria né mèta per poter insegnare ad amare la ricchezza e la transitorietà del mondo. Con la sua "diversità di sguardo", egli cerca di rendere più degno il pensiero della vita, di dare al mondo un altro valore, un'altra verità: la verità non è qualcosa da riconoscere ma da creare. Con la libertà che nasce dall'abbandono delle vecchie illusioni e certezze, egli osa "spostare le pietre di confine" e aprire alla ricerca nuovi orizzonti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-248334912617422594?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/248334912617422594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=248334912617422594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/248334912617422594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/248334912617422594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/superuomo.html' title='SUPERUOMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBa3bsbGM0I/AAAAAAAAAS0/h8eU93bV5rs/s72-c/superuomo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4597404750815236573</id><published>2008-04-28T06:37:00.002+02:00</published><updated>2008-04-28T06:41:37.206+02:00</updated><title type='text'>ESISTENZIALISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBVVW8bGMzI/AAAAAAAAASs/J0us87ccHkY/s1600-h/esistenzialismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194151597906998066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBVVW8bGMzI/AAAAAAAAASs/J0us87ccHkY/s320/esistenzialismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La domanda centrale delle problematiche esistenzialiste è: “che cos’è l’essere?”. Essa può essere posta in altri modi: cos’è che determina la nostra esistenza? Perché c’è l’uomo invece del nulla? L’essere è un concetto unico da cui derivano tutte le sue manifestazioni (l’uomo, le cose, ecc.)? Heidegger, che per primo si pose compiutamente la domanda, intuì che diversamente da quanto affermato in tutta la storia della metafisica l’essere non va confuso con l’ente: in altre parole, l’essere non è Dio o le Idee platoniche, concetti ontologici, manifestazioni fisiche più che metafisiche. L’essere è un concetto e non può essere oggettivato. Il filosofo Gabriel Marcel pose l’accento sul fatto che l’esistenza non è un problema, bensì un mistero. Un problema è infatti un qualcosa che si pone davanti a noi come un ostacolo e di cui noi possiamo perlomeno delimitarne la portata e quindi comprenderlo in via di massima. L’esistenza non si pone di fronte a noi, è anche in noi stessi, ci penetra, e dunque noi siamo sia soggetti che oggetti della domanda “che cos’è l’essere?”. Heidegger spiegava questo concetto in questo modo: di ogni cosa noi possiamo dire cos’è categorizzandola, possiamo farla rientrare in un insieme (il cane è parte dell’insieme ‘animali’, per intenderci). Ma il concetto di essere non può venire categorizzato, perché esso stesso è l’insieme più ampio di tutti, di cui tutti gli altri insiemi fanno parte. Il fatto quindi che l’essere è sia in noi che fuori di noi non ci permette di dare mai una risposta definitiva al problema (o, meglio, al mistero). Questa questione è meglio marcata nelle riflessioni di Sartre, il quale alla domanda dà tre risposte: la prima, la più evidente, è che l’essere sia costituito dall’insieme di tutti gli esseri - cose e persone - presenti nel contesto spazio-temporale in cui viviamo; la seconda è che l’essere sia quello che Sartre chiama il per-sè, cioè la nostra coscienza, il nostro io che si pone come altro rispetto al resto del mondo, è soggetto e non oggetto; infine può essere in-sè, ossia l’essere nelle cose e nei fenomeni che ci appaiono, negli oggetti che ci circondano, a cui però diamo un senso noi, e quindi in qualche modo derivano da noi. Nessuna di queste tre è una risposta completa: l’essere, per Sartre, è come se si manifestasse in parte in ogni cosa ma si cela sempre nella sua compiutezza. Heidegger e Jaspers indicarono tuttavia una semi-risposta al quesito. Il fatto che noi ci poniamo la domanda “che cos’è l’essere?”, il fatto che andiamo alla ricerca di una risposta e indaghiamo la realtà nel cercarla è già di per sè una risposta. Si può dire, quindi, che si è, si esiste nel momento in cui ci si pone la domanda “perché esisto?”, “che cosa significa esistere?”. In questo modo, infatti, noi esistiamo perché il significato etimologico di esistere è ex-sistere, cioè in latino “essere fuori da”: in qualche modo cerchiamo di uscire fuori da noi stessi e guardare l’essere come qualcosa di altro, che non ci appartiene, lo analizziamo “fuori da noi” e questo è già un primo passo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4597404750815236573?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4597404750815236573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4597404750815236573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4597404750815236573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4597404750815236573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/esistenzialismo.html' title='ESISTENZIALISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBVVW8bGMzI/AAAAAAAAASs/J0us87ccHkY/s72-c/esistenzialismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2151827751148871165</id><published>2008-04-27T07:20:00.005+02:00</published><updated>2008-04-27T08:00:32.644+02:00</updated><title type='text'>EPISTEMOLOGIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBQVF8bGMyI/AAAAAAAAASk/0T7i9Fic13c/s1600-h/epistemologia.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193799462128333602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px" height="320" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBQVF8bGMyI/AAAAAAAAASk/0T7i9Fic13c/s320/epistemologia.gif" width="233" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Possiamo considerare epistemologica quella attività speculativa che tende a scoprire ed indicare i criteri per distinguere le proposizioni scientifiche da quelle non scientifiche; l’epistemologia mira all’esplicitazione consapevole e sistematica del metodo e delle condizioni di validità delle asserzioni scientifiche. Ciò che ha permesso lo sviluppo di una Scienza e di un Metodo nel mondo occidentale è stata la concezione univoca e assoluta di Ragione che ha dominato la cultura dal ‘500 fino all’inizio del secolo scorso: alla razionalità esterna, del mondo inteso come un meccanismo immutabile, corrisponde la razionalità analitica e "matematica" del pensiero umano; l’oggettività dell’osservazione permette lo "svelamento" di leggi necessarie e universali e porta, attraverso il procedere rigoroso del metodo, all’infallibilità delle previsioni. I due pilastri su cui la Ragione ha eretto la Scienza sono impiantati su terreni alquanto distanti: da una parte il mondo reale, quello dell’esperienza e dell’osservazione, governato dal principio di induzione; dall’altra il mondo dell’astrazione, quello della matematica e della logica, governato dal principio di deduzione. Alla fine dell’800 sia l’empirismo che il formalismo cominciano ad incrinarsi, minando alla base l’intero impianto scientifico fino ad allora utilizzato; parallelamente, la fisica conosce cambiamenti tali da metterne in dubbio il carattere di "esattezza", paradigmatico per le altre discipline; inevitabilmente, la riflessione sui fondamenti della scienza acquista sempre maggior importanza poiché la sua stessa legittimità non può più essere data per scontata, ma discussa e costruita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2151827751148871165?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2151827751148871165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2151827751148871165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2151827751148871165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2151827751148871165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/epistemologia.html' title='EPISTEMOLOGIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBQVF8bGMyI/AAAAAAAAASk/0T7i9Fic13c/s72-c/epistemologia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5321287447136447556</id><published>2008-04-26T08:06:00.003+02:00</published><updated>2008-04-26T08:14:39.470+02:00</updated><title type='text'>ZOROASTRISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBLIEsbGMxI/AAAAAAAAASc/_pfrw0iIkJQ/s1600-h/zoroastrismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193433303281447698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBLIEsbGMxI/AAAAAAAAASc/_pfrw0iIkJQ/s320/zoroastrismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il profeta Zoroastro o &lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/altro/Zara.html"&gt;Zarathustra&lt;/a&gt;, originario della Media, riformò il Mazdeismo. Egli andò via dal suo paese e si rifugiò in Iran Orientale ove trovò numerosi proseliti, tra cui viene annoverato il principe Histape, padre di Dario. La popolazione locale era continuamente esposta al pericolo delle invasioni delle popolazioni nomadi, per cui era ben disposta ad accettare una nuova religione basata sulla redenzione. La morale zoroastriana si basa sulla triade "buon pensiero, buone parole, buone opere". Secondo Zoroastro il mondo era retto da due principi: il BENE ed il MALE. Il primo si identifica in Ahuramazdah, aiutato da altre divinità ispirate alle forze della natura, il secondo nello spirito malefico Ahriman. I due spiriti hanno ingaggiato una lotta, interpretata come la lotta tra il pensiero e l’intelligenza, terminata con la vittoria dello spirito buono. Siamo di fronte ad un "monoteismo imperfetto", in quanto è presente solo il bene. Anche l’umanità partecipa a questa lotta, in quanto è divisa tra uomini retti e pii e uomini cattivi ed atei, che seguono due divinità diverse. Dopo la morte, ognuno verrà giudicato: i buoni andranno in paradiso, i cattivi subiranno una lunga pena. Vi sarà poi un giudizio universale, secondo il quale tutti subiranno la prova del fuoco. L’uomo deve evitare e combattere l’eretico, deve essere buono con gli animali, curarli e trattarli bene. Un buon principe combatte per la religione, difende il popolo, nutre il povero, protegge il debole. E’ considerato cattivo chi è un pessimo giudice, l’uomo che abbandona il campo e colui che opprime gli altri. I sacrifici di sangue sono vietati, perché gli animali sono venerati. La bevanda inebriante haoma è anche essa vietata. I morti non possono essere né sepolti, né bruciati, né immersi per non sporcare i tre elementi sacri che sono la terra, l’acqua ed il fuoco. I cadaveri vengono esposti sulle montagne o su torri innalzate a questo scopo: le ossa scarnificate si devono poi racchiudere in ossari che vengono deposti in tombe in muratura o scavate nella roccia. Questa religione ha molti punti in comune con il buddhismo, nato in India nello stesso periodo. Entrambi i movimenti nascono dalla protesta contro le pratiche crudeli ed i riti sanguinari delle antiche religioni ariane. Il primo era frutto della classe aristocratica, il secondo era un’espressione del popolo. Per questo motivo il buddhismo si è diffuso molto di più dello zoroastrismo. Tuttavia quest’ultima religione venne venerata presso le corti imperiali persiane e spesso difesa come religione di stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5321287447136447556?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5321287447136447556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5321287447136447556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5321287447136447556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5321287447136447556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/zoroastriismo.html' title='ZOROASTRISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBLIEsbGMxI/AAAAAAAAASc/_pfrw0iIkJQ/s72-c/zoroastrismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-891667945459184725</id><published>2008-04-25T07:05:00.003+02:00</published><updated>2008-04-25T07:14:11.219+02:00</updated><title type='text'>CATTIVITA' AVIGNONESE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBFoN8bGMwI/AAAAAAAAASU/6AbB2FyAuEQ/s1600-h/avignone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193046434102260482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 211px; CURSOR: hand; HEIGHT: 206px" height="271" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBFoN8bGMwI/AAAAAAAAASU/6AbB2FyAuEQ/s320/avignone.jpg" width="307" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Cattività avignonese (dal latino "captivus" prigioniero) è un periodo della storia della Chiesa (1309 - 1377) in cui la sede papale si spostò da Roma ad Avignone attraverso Anagni. Questo fu dovuto a contrasti tra Papa Bonifacio VIII e il Re di Francia, Filippo il Bello e dai cardinali: la maggior parte veniva dalla Francia ed il Papa era come circondato. Il dissidio fra il Papa ed il re francese nacque quando Filippo pretese dal clero il pagamento delle tasse al regno come chiunque altro: papa Bonifacio si oppose fermamente. Dopo un lungo periodo di scontri, il Papa cedette e consentì temporaneamente al clero francese di pagare le tasse ma quando Filippo volle imporre la sua giurisdizione sui vescovi francesi, Bonifacio non glielo consentì e i contrasti ricominciarono. Il culmine dello scontro si ebbe quando Filippo fece giudicare Bonifacio eretico e simoniaco da un concilio di giuristi. Una forza armata fu inviata ad arrestare il Papa che si trovava ad Anagni ma un'insurrezione popolare fermò i francesi. Tuttavia questi accadimenti non bastarono a fermare Sciarra Colonna, un nobile romano nemico del pontefice, dallo schiaffeggiare quest'ultimo. Bonifacio morì alcuni giorni dopo ed il conclave elesse Nicolò Bocassino, domenicano di Treviso, che assunse il nome di Benedetto XI. Nicolò tento dì risanare i conflitti tra le parti ma dopo soli 11 mesi di pontificato morì, probabilmente per aver mangiato fichi avvelenati, e al soglio pontificio fu eletto un papa francese, probabilmente per il timore di altre azioni militari di Filippo. Il nuovo papa fu l'arcivescovo di Bordeaux, Bertand de Got, che prese il nome di Clemente V e che spostò la sede papale da Roma ad Avignone. Era il 1309: dopo più di mille anni Roma perdeva il suo ruolo di capitale del cristianesimo. Solo nel 1377 la sede del Papato fu nuovamente spostata a Roma, per opera di Gregorio XI, sollecitato da santa Caterina da Siena e dal re di Francia, che aveva cominciato la guerra dei cent'anni, e quindi cercava di preservare più territorio possibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-891667945459184725?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/891667945459184725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=891667945459184725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/891667945459184725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/891667945459184725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/cattivita-avignonese.html' title='CATTIVITA&apos; AVIGNONESE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBFoN8bGMwI/AAAAAAAAASU/6AbB2FyAuEQ/s72-c/avignone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6946423570612258855</id><published>2008-04-24T08:00:00.002+02:00</published><updated>2008-04-24T08:04:31.246+02:00</updated><title type='text'>DE BREVITATE VITAE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBAij8bGMvI/AAAAAAAAASM/IYhcXQ7eORI/s1600-h/de+brevitate+vitae.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192688371268727538" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 241px" height="261" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBAij8bGMvI/AAAAAAAAASM/IYhcXQ7eORI/s320/de+brevitate+vitae.jpg" width="216" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La maggior parte dei mortali, o Paolino, si lagna per la cattiveria della natura, perché siamo messi al mondo per un esiguo periodo di tempo, perché questi periodi di tempo a noi concessi trascorrono così velocemente, così in fretta che, tranne pochissimi, la vita abbandoni gli altri nello stesso sorgere della vita. Né di tale calamità, comune a tutti, come credono, si lamentò solo la folla e il dissennato popolino; questo stato d'animo suscitò le lamentele anche di personaggi famosi. Da qui deriva la famosa esclamazione del più illustre dei medici, che la vita è breve, l'arte lunga; di qui la contesa, poco decorosa per un saggio, dell'esigente Aristotele con la natura delle cose, perché essa è stata tanto benevola nei confronti degli animali, che possono vivere cinque o dieci generazioni, ed invece ha concesso un tempo tanto più breve all'uomo, nato a tante e così grandi cose. Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abbastanza e ci è stata data con larghezza per la realizzazione delle più grandi imprese, se fosse impiegata tutta con diligenza; ma quando essa trascorre nello spreco e nell'indifferenza, quando non viene spesa per nulla di buono, spinti alla fine dall'estrema necessità, ci accorgiamo che essa è passata e non ci siamo accorti del suo trascorrere. È così: non riceviamo una vita breve, ma l'abbiamo resa noi, e non siamo poveri di essa, ma prodighi. Come sontuose e regali ricchezze, quando siano giunte ad un cattivo padrone, vengono dissipate in un attimo, ma, benché modeste, se vengono affidate ad un buon custode, si incrementano con l'investimento, così la nostra vita molto si estende per chi sa bene gestirla. (Seneca)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6946423570612258855?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6946423570612258855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6946423570612258855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6946423570612258855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6946423570612258855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/de-brevitate-vitae.html' title='DE BREVITATE VITAE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SBAij8bGMvI/AAAAAAAAASM/IYhcXQ7eORI/s72-c/de+brevitate+vitae.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-9037099502644728275</id><published>2008-04-23T13:41:00.004+02:00</published><updated>2008-04-23T23:43:17.360+02:00</updated><title type='text'>LE RUNE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA8hHMbGMuI/AAAAAAAAASE/7KLnIV8fl1E/s1600-h/runes.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192405302859150050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 153px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px" height="320" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA8hHMbGMuI/AAAAAAAAASE/7KLnIV8fl1E/s320/runes.gif" width="177" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Rune sono Archetipi, potenti raffigurazioni naturalistiche delle forze che regolano l’Universo. Ogni Runa possiede un profondo significato che può venire usato sia per interpretare le influenze in atto, esterne ed interne a noi, che per invocare un potere della natura o sintonizzarsi ad esso. Nelle culture popolari le rune sono sempre state viste come detentrici di mistiche proprietà e perfino la supposta etimologia della parola runa dal germanico "raunen" che significa "sussurrare", lega al mistero e al segreto questi simboli. Le Rune, che vengono diffusamente chiamate Rune Celtiche, sono i caratteri di antichi degli alfabeti nordici, per cui è appropiato chiamarle Rune Nordiche anche se poi si sono evolute attraverso la spiritualità celtica (e i "percorsi sciamanici"). Ci sono varie versioni degli alfabeti runici. Ognuna ha differenze in nomi, in simboli, in significati esoterici e usi magici. L'alfabeto runico attualmente più usato nella nosta cultura è noto come Futhark, nome derivato dalle prime sei lettere (f, u, th, a, r, k ), ed è composto da 24 lettere (l'ordine è diverso dal nostro alfabeto). Le 24 rune vengono tradizionalmente suddivise in tre serie o famiglie dette Aett (plurale Aettir), di 8 rune ciascuna che prendono il nome sia dalla prima lettera che dalla divinità che la presiede.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-9037099502644728275?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/9037099502644728275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=9037099502644728275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/9037099502644728275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/9037099502644728275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/le-rune.html' title='LE RUNE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA8hHMbGMuI/AAAAAAAAASE/7KLnIV8fl1E/s72-c/runes.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2571442166924521875</id><published>2008-04-22T08:08:00.009+02:00</published><updated>2008-04-22T19:17:06.343+02:00</updated><title type='text'>IL MITO DI ER</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA2BSMbGMsI/AAAAAAAAAR0/XD4o1-OXNZk/s1600-h/filosofocontempla.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191948095000556226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 177px" height="241" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA2BSMbGMsI/AAAAAAAAAR0/XD4o1-OXNZk/s320/filosofocontempla.jpg" width="247" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mito di Er, come il racconto sul &lt;a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/giumorti.htm"&gt;giudizio dei morti&lt;/a&gt; del &lt;a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/gorgia.htm"&gt;Gorgia,&lt;/a&gt; è posto al termine della Repubblica di Platone. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa collocazione gli garantisce, di per sé, un grande risalto: un congedo mitico riesce efficacemente ad accompagnare il lettore fuori dal testo, nel mondo della prassi e della comunicazione orale, con qualcosa che può facilmente ricordare. Nello stesso tempo, questo racconto memorabile è anche un punto di partenza per una riflessione personale: è la conclusione, aperta, di un dialogo filosofico, che serve a ripensare criticamente, all'indietro, i suoi temi. Il ripensamento richiede un coinvolgimento personale consapevole: un mito inserito in una struttura di ragionamenti è qualcosa di enigmatico, di inconcludente e di indecidibile, che chiama il lettore a far lavorare creativamente il proprio logos. Socrate sottolinea il carattere quasi filosofico - e non poetico - del mito, quando, presentandolo, precisa che non si tratta di un apologo di Alcinoo, cioè di una storia come quelle narrate da Odisseo, creazione omerica notoriamente mentitrice, al re dei Feaci. Qualcosa di simile Socrate aveva fatto anche a proposito del &lt;a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/giumorti.htm"&gt;giudizio dei morti,&lt;/a&gt; quando l'aveva introdotto come un &lt;a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/gorgia.htm#morti"&gt;logos con l'apparenza di un mythos.&lt;/a&gt; Tuttavia, fra il racconto di Er e la narrazione del giudizio dei morti esiste una importante differenza, per quanto entrambi siano storie sui morti narrate da un morto: Er è uno che ritorna dall'oltretomba, in modo tale che la sua morte non è una semplice contrapposizione alla vita, ma la possibilità di una nuova vita, diversa e migliore. Socrate è morto, ma il suo pensiero non rivive in un'anti-città, come nel &lt;a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/gorgia.htm"&gt;Gorgia,&lt;/a&gt; bensì qui e ora, se è possibile continuare a discutere e costruirci vite diverse e forse migliori. Er è un soldato valoroso, proveniente dalla Panfilia (una regione mediterranea dell'Asia Minore), che, caduto in battaglia, dopo dieci giorni viene ritrovato intatto fra i cadaveri putrefatti. Dopo altri due giorni, messo sul rogo per essere cremato, ritorna in vita, con la memoria del mondo dell'aldilà, e narra qualcosa di simile ad una esperienza di pre-morte, mediata nelle forme della cultura greca.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2571442166924521875?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2571442166924521875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2571442166924521875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2571442166924521875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2571442166924521875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/il-mito-di-er-come-il-racconto-sul.html' title='IL MITO DI ER'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA2BSMbGMsI/AAAAAAAAAR0/XD4o1-OXNZk/s72-c/filosofocontempla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3249236277106459078</id><published>2008-04-21T07:49:00.012+02:00</published><updated>2008-04-22T08:24:06.400+02:00</updated><title type='text'>I DRUIDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA2DCsbGMtI/AAAAAAAAAR8/kfGYIJNKESI/s1600-h/valle+druidi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191950027735839442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 257px; CURSOR: hand; HEIGHT: 159px" height="244" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA2DCsbGMtI/AAAAAAAAAR8/kfGYIJNKESI/s320/valle+druidi.jpg" width="249" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le notizie che abbiamo sui druidi differiscono a seconda degli autori e delle epoche, ma più che contraddirsi esse si completano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I druidi erano essenzialmente dei sacerdoti che presiedevano alle cerimonie del culto e soprattutto celebravano i sacrifici. Scandivano il tempo secondo avitici rituali. Tutta la concezione del tempo, per i Celti, era regolata sulle fasi della luna, patrona della fecondità della terra e delle donne, basata su quattro grandi eventi stagionali. Tutte le conoscenze e i segreti erano appannaggio dei druidi. E' possibile che all'inizio, essi formassero un'unica classe ma poi la loro organizzazione si sviluppò, divenne più complessa e perciò si articolò in classi diverse. Una di queste riuniva in Gallia i Vates, specializzati in sociologia, in storia e in scienze naturali, per finire, vi furono ai margini della collettività druidica, i Bardes, sorta di poeti-cantastorie ufficiali della società celtica e nello stesso tempo, cronisti. Infatti, in un'epoca in cui non esistevano i giornali, gli avvenimenti erano divulgati da interminabili cantilene che il popolo ascoltava con passione.Nella gerarchia irlandese, invece, a fianco dei druidi, compaiono i Filid, che svolgevano in qualche modo le funzioni scientifiche e poetiche ed erano quanto a dignità uguali ai druidi, nonché disposti secondo una rigida gerarchia. Non a caso la parola 'druido' significa 'molto saggio'. Gli antichi avevano sentito parlare di loro fin dal IV sec. a.C. e avevano un profondo rispetto per le loro conoscenze e la loro effettiva saggezza.Tuttavia, non si ha alcun testo che riassuma l'insegnamento dei druidi, ma sappiamo che, senza essere esoterico o segreto, esso era riservato agli allievi delle loro scuole, specie relative a seminari agresti, lontani dall'agitazione del mondo e frequentati soprattutto dai figli dell'aristocrazia. Com'è ben noto, la quercia per i druidi era particolarmente sacra, poiché vi si raccoglieva il vischio. I boschi, più ancora dei laghi e dei fiumi, erano luoghi di presenza divina. Il bosco era a tal punto parte integrante della cultura dei Celti che per loro non era possibile dissociarlo dagli sforzi per abbattere il nemico. Per i Romani abbattere i santuari forestali dei Celti era importante quanto sconfiggerne le truppe sul campo di battaglia. La visione della vita che i Celti acquisivano per mezzo dell'insegnamento druidico, l'assenza di paura per la morte e dell'aldilà, non si spiegherebbero senza una credenza radicata nell'immortalità dell'anima e nella possibilità per l'uomo di conoscere le forme di esistenza più diverse. Infatti il loro amore per la vita in tutte le sue manifestazioni, la loro apertura verso tutte le esperienze, rivela in loro il senso dell'unità del cosmo, più di duemila anni prima che la scienza moderna, con tutte le sue tecniche, avesse solo cominciato a supporla. I druidi rappresentavano il cardine dell'unità dell'impero spirituale celtico, i promulgatori dell'armonia e della sapienza, i signori degli elementi (acqua, fuoco, vento, terra). Fu proprio per questo che i conquistatori romani arrivarono a sopprimerne la casta e proibire le loro riunioni e il culto, per colpire al cuore la società celtica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3249236277106459078?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3249236277106459078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3249236277106459078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3249236277106459078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3249236277106459078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/i-druidi.html' title='I DRUIDI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SA2DCsbGMtI/AAAAAAAAAR8/kfGYIJNKESI/s72-c/valle+druidi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1751215407016215488</id><published>2008-04-20T07:53:00.007+02:00</published><updated>2008-04-20T08:06:40.041+02:00</updated><title type='text'>UN FILOSOFO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SArcgWhku4I/AAAAAAAAARk/Tq1rri7N-RE/s1600-h/il+filosofo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191203968858241922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 204px; CURSOR: hand; HEIGHT: 209px" height="248" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SArcgWhku4I/AAAAAAAAARk/Tq1rri7N-RE/s320/il+filosofo.jpg" width="214" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un filosofo è un uomo che costantemente vive, vede, sente, intuisce, spera, sogna cose straordinarie; che viene colpito dai suoi propri pensieri come se venissero dall'esterno, da sopra e da sotto, come dalla sua specie di avvenimenti e di fulmini; che forse è lui stesso un temporale gravido di nuovi fulmini; un uomo fatale, intorno al quale sempre rimbomba e rumoreggia e si spalancano abissi e aleggia un'aria sinistra. Un filosofo: ahimè, un essere che spesso fugge da se stesso, ha paura di se stesso - ma che è troppo curioso per non 'tornare a se stesso' ogni volta. (F. Nietzsche)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1751215407016215488?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1751215407016215488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1751215407016215488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1751215407016215488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1751215407016215488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/filosofo.html' title='UN FILOSOFO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SArcgWhku4I/AAAAAAAAARk/Tq1rri7N-RE/s72-c/il+filosofo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8853540726449196548</id><published>2008-04-19T08:07:00.004+02:00</published><updated>2008-04-19T08:42:38.778+02:00</updated><title type='text'>LA CRISI DELLA POLIS</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAmUB4Jb-3I/AAAAAAAAARU/fIXG2c0ZXNc/s1600-h/ruderipolis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190842805493955442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 252px; CURSOR: hand; HEIGHT: 202px" height="255" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAmUB4Jb-3I/AAAAAAAAARU/fIXG2c0ZXNc/s320/ruderipolis.jpg" width="281" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo Alessandro Magno, l’orizzonte culturale della polis greca, che aveva costituito il punto di riferimento per l’età classica, va completamente in crisi. L’uomo greco, che per secoli ha visto e compreso se stesso principalmente come “cittadino” si trova a vivere improvvisamente in un’epoca in cui la dimensione politica gli viene “espropriata”, ed egli deve ritrovare la propria collocazione rispetto alla tavola dei nuovi valori emergenti. La crisi della “polis” distruggeva quel valore fondamentale della vita spirituale della Grecia classica, che costituiva il punto di riferimento dell’agire morale, e che Platone nella sua “Repubblica” e Aristotele nella sua “Politica” avevano non solo teorizzato, ma perfino sublimato e ipostatizzato, facendo della polis non solo una forma storica, ma la forma ideale di Stato perfetto. Smarrito l’orizzonte della polis “a misura d’uomo” non restano aperte che due strade: rinchiudersi nella propria individualità o aprirsi ad una dimensione universale e cosmopolita. L’uomo deve cioè ritrovare in se stesso le ragioni della propria esistenza, costruirsi la via di una felicità interiore che non venga minimamente toccata dai drammatici eventi storici che sta vivendo. Ciò che egli ora chiede ai “sapienti” della sua epoca, non è tanto che gli spieghino “come sia fatto” il cosmo, o quale sia lo stato ideale; ha bisogno di una “via per la felicità”, di una saggezza pratica che gli consenta di ritrovare dentro di sé quell’equilibrio che, nella realtà che lo circonda, vede ormai del tutto compromesso. Veniva così assegnato alla filosofia un “nuovo compito”: la filosofia è vista come la “medicina” dell’anima, soluzione pratica e non solo teorica al problema dell’esistenza. È questa la ragione per cui, nell’epicureismo come anche nello stoicismo, pur continuando a sussistere una gnoseologia ed un’ontologia pensate quale sostegno dell’etica, è su quest’ultima che si appunta la decisiva attenzione dei filosofi, e l’eventuale aporeticità delle dottrine fisiche o logiche non compromette la “risonanza” psicologica dei principi di saggezza pratica che vengono proposti. Concludendo non si può tacere un altro fattore determinante per la formazione delle filosofie ellenistiche: il crollo dei pregiudizi razzistici della naturale differenza fra Greci e Barbari. Anche il pregiudizio della schiavitù verrà contestato dai filosofi, almeno a livello teorico. Epicuro non solo tratterà familiarmente con gli schiavi, ma li vorrà partecipi nel suo insegnamento; la storia dello stoicismo terminerà in modo emblematico con le due figure di Epitteto, uno schiavo liberato, e Marco Aurelio, un imperatore. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8853540726449196548?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8853540726449196548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8853540726449196548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8853540726449196548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8853540726449196548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/dopo-alessandro-magno-lorizzonte.html' title='LA CRISI DELLA POLIS'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAmUB4Jb-3I/AAAAAAAAARU/fIXG2c0ZXNc/s72-c/ruderipolis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-8182952100001010062</id><published>2008-04-18T08:01:00.009+02:00</published><updated>2008-04-19T08:44:04.585+02:00</updated><title type='text'>SCINTOISMO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAg6T4Jb-1I/AAAAAAAAARE/5C3ExBggKmc/s1600-h/scintoismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190462683708390226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" height="160" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAg6T4Jb-1I/AAAAAAAAARE/5C3ExBggKmc/s320/scintoismo.jpg" width="250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="1"&gt;Solo nel VI secolo della nostra era, all'epoca nella quale il Giappone entra nella storia e si inizia alla scrittura grazie alla Cina, l'antica religione, originaria del Giappone, ricevette la denominazione cino-giapponese di Shin-to, che in giapponese puro si diceva Kami no michi (strada degli dei), per distinguersi dal buddismo che si chiamava Butsu-do (strada di Budda). &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo Shinto, che non riconosce un Dio supremo, è un culto politeistico della natura e degli antenati. Già all'origine della religione giapponese, s'incontrano un gran numero di divinità della natura a cui si aggiungono, in epoca più tarda, le divinità terrestri, locali e familiari. Si parla di un numero di divinità che va da 80 a 800 mila; da ciò deriva la definizione del Giappone Shinkoku che vuol dire «paese degli dei». Le divinità si definiscono col nome di Kami che significa «il superiore, il più alto», tradotto in cinese con il simbolo «shên» (essere spirituale, divino, soprannaturale).Anche i defunti della famiglia, ed in particolare gli antenati, sono considerati esseri superiori, pure se un gradino al di sotto degli antichi dei e degli antenati imperiali.Il giapponese, nella vita quotidiana, si sente assistito dai suoi antenati, che proteggono e benedicono la sua casa e l'arricchiscono di figli. Le fonti dello scintoismo I testi sacri dello scintoismo, raccolti e trascritti solo in epoca buddista, sono tre raccolte mitologiche riunite sotto il titolo di Sam-bu-han-sho (i tre libri principali): il KU-JI-KI (storia degli avvenimenti antichissimi fino al 620 a.C.), il KO-JI-KI (storia dell'antichità che va fino al 712 a.C.) e il NIHON-GI (annali giapponesi fino al 720 d.C.).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-8182952100001010062?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/8182952100001010062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=8182952100001010062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8182952100001010062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/8182952100001010062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/scintoismo.html' title='SCINTOISMO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAg6T4Jb-1I/AAAAAAAAARE/5C3ExBggKmc/s72-c/scintoismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-9117080495699966273</id><published>2008-04-17T08:06:00.007+02:00</published><updated>2008-04-19T08:44:43.051+02:00</updated><title type='text'>SUFI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAbsEIJb-0I/AAAAAAAAAQ8/xzwqL6_zhBo/s1600-h/sufi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190095176241773378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 219px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" height="263" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAbsEIJb-0I/AAAAAAAAAQ8/xzwqL6_zhBo/s320/sufi.jpg" width="201" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La parola "Sufi" ha una triplice etimologia: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) gli "ahl us-Suffa" erano "quelli della veranda", i Compagni del Profeta &lt;a href="http://www.sufi.it/Islam/il_profeta_Muhammad.htm"&gt;Muhammad&lt;/a&gt; che avevano lasciato tutto pur di vivere quanto più vicino al Profeta. Risiedevano sotto una veranda fuori della casa di Aisha. Quando il Profeta usciva erano i primi ad incontrarlo, quando riceveva un dono lo divideva con loro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Profeta mostrò per loro i suoi poteri miracolosi facendo moltiplicare il contenuto di un bicchiere di latte che fu sufficiente per tutti, vivevano senza possedere nulla ed in continui digiuni e devozioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) "Suf" vuol dire lana. I Sufi dei primi secoli erano asceti che vivevano nei deserti vestiti di una lunga tunica di lana, loro unica proprietà, insieme al secchiello per l'acqua. Questa tunica era ovviamente logora e rattoppata. Queste toppe, cento come i nomi di Allah menzionati nel Corano, in epoca più tarda divennero colorate, fino a diventare il "costume" tipico del "&lt;a href="http://www.sufi.it/sufismo/oceani/glossario.htm#Dervish"&gt;Dervish&lt;/a&gt;" (poverello) del medioevo. Se vi é capitato di vedere nelle nostre strade i &lt;a href="http://www.metissacana.sn/touba/bamba.html" target="_blank"&gt;Muridi Baifal&lt;/a&gt; senegalesi potete capire come questa tradizione sia ancora viva. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3)"Safa" vuol dire purezza: i Sufi sono i Puri. Per questo se chiedete a uno se é un Sufi, non sentirete mai dire di sì, perché chi lo é, per modestia non lo dice. I Sufi quindi sono parte integrante della Storia delle religioni, nati al tempo del Profeta che era il continuatore del messaggio di &lt;a href="http://www.sufi.it/sufismo/GESU.htm"&gt;Gesù&lt;/a&gt;, Salomone, Davide, Mosé, Abramo, Noè, Idris (Ermete trismegisto), Adamo, ecc. Fino al secolo scorso, prima dell'avvento del pensiero modernista e riformatore, "'Ilm ut-Tasawwuf" (Scienza del Sufismo) era materia di insegnamento nelle università islamiche. Gli Imam, come tutti del resto, erano socialmente invitati a sottomettersi non solo allo studio di libri, ma anche alla pratica della Scienza della Purificazione dei Cuori, per raggiungere le Virtù dell'Eccellenza (Ihsan) nelle mani di uno Shaikh Sufi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-9117080495699966273?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/9117080495699966273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=9117080495699966273' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/9117080495699966273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/9117080495699966273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/sufi.html' title='SUFI'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAbsEIJb-0I/AAAAAAAAAQ8/xzwqL6_zhBo/s72-c/sufi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3982428415204445263</id><published>2008-04-16T06:55:00.004+02:00</published><updated>2008-04-19T08:45:45.051+02:00</updated><title type='text'>LA CITTA' FILOSOFICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAWH04Jb-zI/AAAAAAAAAQ0/yEvJpDt4G58/s1600-h/la+citta+del+filosofo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189703488109280050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 180px" height="241" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAWH04Jb-zI/AAAAAAAAAQ0/yEvJpDt4G58/s320/la+citta+del+filosofo.jpg" width="292" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'astensione del filosofo dalla vita pubblica, prosegue Socrate, è dovuta al fatto che le forme di &lt;a href="http://www.perseus.tufts.edu/cgi-bin/lexindex?lookup=politei/a&amp;amp;display=Sgreek&amp;amp;author=plat.&amp;amp;lang=Greek&amp;amp;corpus=Literary_Greek&amp;amp;formentry=0" target="_blank"&gt;politeia&lt;/a&gt; esistenti, a causa delle loro deficienze culturali, non sono un terreno fertile per la filosofia. Lo potrebbe essere l'ottima polis? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche qui, sottolinea Socrate, la cosa è tutt'altro che semplice, perché ci deve essere sempre nella città qualcosa che mantenga lo stesso &lt;a href="http://www.perseus.tufts.edu/cgi-bin/lexindex?lookup=lo/gos&amp;amp;display=Sgreek&amp;amp;author=plat.&amp;amp;lang=Greek&amp;amp;corpus=Literary_Greek&amp;amp;formentry=0" target="_blank"&gt;logos&lt;/a&gt; avuto dal legislatore nel porre le leggi. Una città filosofica, in altri termini, non è semplicemente una città fondata in modo filosofico, proprio perché in essa deve essere mantenuto lo stesso logos con il quale era stata costruita. Il logos è la parola o il discorso con il quale viene espresso un pensiero: mantenere il logos, dunque, è qualcosa di più che conservare pedissequamente un modello. Il discorso filosofico nel quale è nata la città costruita en logois è qualcosa che deve continuare; qualcosa che rimane tale solo nella misura in cui continua. &lt;a href="http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/pievatolo/platone/6rep.htm#ovvio#ovvio"&gt;Ma questo è tutt'altro che scontato.&lt;/a&gt; Se ora non accade che i filosofi governino, ciò può essere accaduto nell'infinito (apeiron) tempo passato, o potrà accadere in futuro, o sta succedendo ora in qualche remoto paese barbaro. E' sufficiente, in altri termini, ampliare la prospettiva dal qui ed ora ad un tempo e ad un mondo senza limiti per rendersi conto che la realizzabilità del modello è certamente difficile - anche a causa della corruzione che si accompagna al potere - ma non impossibile. Il carattere indefinito dell'esperienza milita a favore della speranza utopica e contro il realismo, non appena si ampli l'orizzonte spaziale e temporale del nostro sguardo. (Platone La Repubblica)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3982428415204445263?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3982428415204445263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3982428415204445263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3982428415204445263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3982428415204445263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/la-citta-filosofica.html' title='LA CITTA&apos; FILOSOFICA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAWH04Jb-zI/AAAAAAAAAQ0/yEvJpDt4G58/s72-c/la+citta+del+filosofo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-204954013068507632</id><published>2008-04-15T08:04:00.008+02:00</published><updated>2008-04-19T08:46:33.540+02:00</updated><title type='text'>LE SETTE MERAVIGLIE ANTICHE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SARVN4Jb-yI/AAAAAAAAAQs/YUekkP7Ddgw/s1600-h/sevenwondersmap.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189366367536282402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 221px; CURSOR: hand; HEIGHT: 175px" height="236" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SARVN4Jb-yI/AAAAAAAAAQs/YUekkP7Ddgw/s320/sevenwondersmap.jpg" width="258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Sette meraviglie del mondo sono le strutture &lt;a title="Architettura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Architettura"&gt;architettoniche&lt;/a&gt;, &lt;a title="Scultura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scultura"&gt;sculture&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Edificio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edificio"&gt;edifici&lt;/a&gt; che i &lt;a title="Greci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Greci"&gt;Greci&lt;/a&gt; ed i &lt;a title="Romani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romani"&gt;Romani&lt;/a&gt; ritennero essere le più belle e straordinarie opere dell'intera umanità. Anche se erano stati compilati altri elenchi più antichi, la lista canonica deve risalire al &lt;a title="III secolo a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_a.C."&gt;III secolo a.C.&lt;/a&gt;, poiché comprende il &lt;a title="Faro di Alessandria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faro_di_Alessandria"&gt;Faro di Alessandria&lt;/a&gt;, costruito tra il &lt;a title="300 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/300_a.C."&gt;300 a.C.&lt;/a&gt; e il &lt;a title="280 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/280_a.C."&gt;280 a.C.&lt;/a&gt;, ed il &lt;a title="Colosso di Rodi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colosso_di_Rodi"&gt;Colosso di Rodi&lt;/a&gt;, crollato per un terremoto nel &lt;a title="226 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/226_a.C."&gt;226 a.C.&lt;/a&gt; Tra i testi conservati il più antico che nomina le sette meraviglie è una poesia di &lt;a title="Antipatro di Sidone (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Antipatro_di_Sidone&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Antipatro di Sidone&lt;/a&gt; (Anthologia graeca, IX, 58) scritta intorno al &lt;a title="140 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/140_a.C."&gt;140 a.C.&lt;/a&gt; Alle sette meraviglie è dedicata l'opera intitolata De septem orbis spectaculis, erroneamente attribuita a &lt;a title="Filone di Bisanzio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filone_di_Bisanzio"&gt;Filone di Bisanzio&lt;/a&gt; ma molto più tarda (probabilmente del &lt;a title="V secolo d.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/V_secolo_d.C."&gt;V secolo d.C.&lt;/a&gt;). Sono situate in &lt;a title="Egitto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt; (2), &lt;a title="Grecia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia"&gt;Grecia&lt;/a&gt; (2), &lt;a title="Turchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turchia"&gt;Turchia&lt;/a&gt; (2) e &lt;a title="Mesopotamia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mesopotamia"&gt;Mesopotamia&lt;/a&gt; (nell'attuale &lt;a title="Iraq" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iraq"&gt;Iraq&lt;/a&gt;). Tutte costruite più di 2000 anni fa, furono contemporaneamente visibili solo nel periodo fra il &lt;a title="250 a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/250_a.C."&gt;250 a.C.&lt;/a&gt; ed il 226 a.C.; successivamente andarono ad una ad una distrutte per cause diverse; solo l'imponente &lt;a title="Piramide di Cheope" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_di_Cheope"&gt;Piramide di Cheope&lt;/a&gt; sopravvive ancora oggi. Vengono anche chiamate le sette meraviglie classiche oppure le sette meraviglie antiche &lt;a name="Le_Sette_meraviglie_antiche"&gt;&lt;/a&gt;e sono: I &lt;a title="Giardini pensili di Babilonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giardini_pensili_di_Babilonia"&gt;Giardini pensili di Babilonia&lt;/a&gt;, probabilmente la più antica fra le sette meraviglie. Si racconta che la regina &lt;a title="Semiramide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Semiramide"&gt;Semiramide&lt;/a&gt; vi raccogliesse rose fresche in ogni stagione. Il &lt;a title="Colosso di Rodi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colosso_di_Rodi"&gt;Colosso di Rodi&lt;/a&gt;, una enorme statua bronzea situata nell'&lt;a title="Rodi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rodi"&gt;omonima isola&lt;/a&gt; &lt;a title="Grecia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia"&gt;greca&lt;/a&gt;. Il &lt;a title="Mausoleo di Alicarnasso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mausoleo_di_Alicarnasso"&gt;Mausoleo di Alicarnasso&lt;/a&gt;, una monumentale tomba dove riposa il &lt;a title="Satrapo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satrapo"&gt;satrapo&lt;/a&gt; &lt;a title="Mausolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mausolo"&gt;Mausolo&lt;/a&gt;, situata ad &lt;a title="Alicarnasso" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alicarnasso"&gt;Alicarnasso&lt;/a&gt;, città greca. Il &lt;a title="Tempio di Artemide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Artemide"&gt;Tempio di Artemide ad Efeso&lt;/a&gt;, nell'odierna &lt;a title="Turchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turchia"&gt;Turchia&lt;/a&gt;. Il &lt;a title="Faro di Alessandria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faro_di_Alessandria"&gt;Faro di Alessandria in Egitto&lt;/a&gt;, che una volta rischiarava la via ai mercanti che si approssimavano al porto. La &lt;a title="Statua di Zeus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Statua_di_Zeus"&gt;statua di Zeus ad Olimpia&lt;/a&gt;, grandiosa testimonianza di arte religiosa. La &lt;a title="Piramide di Cheope" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_di_Cheope"&gt;Piramide di Cheope a Giza&lt;/a&gt;, immensa dimora di riposo eterno del &lt;a title="Faraone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faraone"&gt;faraone&lt;/a&gt;, glorificazione delle sue imprese in vita. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-204954013068507632?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/204954013068507632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=204954013068507632' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/204954013068507632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/204954013068507632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/le-sette-meraviglie-antiche.html' title='LE SETTE MERAVIGLIE ANTICHE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SARVN4Jb-yI/AAAAAAAAAQs/YUekkP7Ddgw/s72-c/sevenwondersmap.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-801729815405297670</id><published>2008-04-14T07:57:00.009+02:00</published><updated>2008-04-19T08:49:10.910+02:00</updated><title type='text'>LA POLIS GRECA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SALzYIJb-vI/AAAAAAAAAQU/LAXAiSKjwPM/s1600-h/polisgreca.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188977316513708786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 243px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" height="160" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SALzYIJb-vI/AAAAAAAAAQU/LAXAiSKjwPM/s320/polisgreca.bmp" width="255" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con il termine polis (in &lt;a title="Lingua greca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca"&gt;greco&lt;/a&gt; πόλις,"città") si indica una &lt;a title="Città stato" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CittÃ"&gt;città stato&lt;/a&gt; della &lt;a title="Grecia antica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_antica"&gt;Grecia antica&lt;/a&gt;.&lt;a name="Storia"&gt;&lt;/a&gt; Le poleis erano piccole comunità &lt;a title="Autarchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autarchia"&gt;autarchiche&lt;/a&gt;, rette da governi autonomi; una sorta di piccoli stati indipendenti l'uno dall'altro. Il carattere autonomo delle poleis deriverebbe dalla conformazione geografica del territorio &lt;a title="Grecia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grecia"&gt;greco&lt;/a&gt;, che impediva facili scambi tra le varie realtà urbane poiché prevalentemente montuoso. Spesso, le varie poleis erano in lotta tra loro per l'egemonia del territorio greco; ne è un esempio la celebre rivalità fra &lt;a title="Sparta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sparta"&gt;Sparta&lt;/a&gt; e &lt;a title="Atene" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atene"&gt;Atene&lt;/a&gt;. Apparsa intorno all'&lt;a title="VIII secolo a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo_a.C."&gt;VIII secolo a.C.&lt;/a&gt;, la polis fu il vero e proprio centro politico, economico e militare del mondo greco. Ogni polis era organizzata autonomamente, secondo le proprie leggi e le proprie tradizioni. Vi furono esempi di poleis dal regime politico &lt;a title="Democrazia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia"&gt;democratico&lt;/a&gt;, come Atene, e &lt;a title="Oligarchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oligarchia"&gt;oligarchico&lt;/a&gt;, come Sparta. L'indipendenza e la mancata unità delle poleis furono le cause principali della loro caduta. Il re &lt;a title="Regno di Macedonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Macedonia"&gt;macedone&lt;/a&gt; &lt;a title="Filippo II di Macedonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_II_di_Macedonia"&gt;Filippo II&lt;/a&gt; e suo figlio &lt;a title="Alessandro Magno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Magno"&gt;Alessandro Magno&lt;/a&gt; infatti sfruttarono a loro vantaggio le lotte interne fra le città stato per dominarle e sottometterle. Anche in Italia meridionale, nella &lt;a title="Magna Grecia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magna_Grecia"&gt;Magna Grecia&lt;/a&gt;, le poleis caddero sotto il dominio di &lt;a title="Roma antica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma_antica"&gt;Roma&lt;/a&gt; tra il &lt;a title="IV secolo a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/IV_secolo_a.C."&gt;IV secolo a.C.&lt;/a&gt; e il &lt;a title="III secolo a.C." href="http://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_a.C."&gt;III secolo a.C.&lt;/a&gt; proprio per le lotte interne e la loro disunione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La polis comprendeva sia il centro urbano, cinto da mura e costituito dall'&lt;a title="Acropoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acropoli"&gt;acropoli&lt;/a&gt; (ἀκροπὸλις), dall'&lt;a title="Agorà" href="http://it.wikipedia.org/wiki/AgorÃ"&gt;&lt;/a&gt; La polis fu un modello di struttura tipicamente e solamente greca che prevedeva l'attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica. In contrapposizione alle altre città-stato antiche, la peculiarità della polis non era tanto la forma di governo democratica od oligarchica, ma l'&lt;a title="Isonomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isonomia"&gt;isonomia&lt;/a&gt;: il fatto che tutti i cittadini liberi soggiacessero alle stesse norme di diritto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-801729815405297670?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/801729815405297670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=801729815405297670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/801729815405297670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/801729815405297670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/la-polis-greca.html' title='LA POLIS GRECA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SALzYIJb-vI/AAAAAAAAAQU/LAXAiSKjwPM/s72-c/polisgreca.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-5974070019223412461</id><published>2008-04-13T08:31:00.008+02:00</published><updated>2008-04-19T08:50:04.725+02:00</updated><title type='text'>L'UOMO CITTADINO DELL'UNIVERSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAGtcYJb-uI/AAAAAAAAAQM/EeevcYXFDvo/s1600-h/tolomeo_mappa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188618948737497826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 194px" height="217" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAGtcYJb-uI/AAAAAAAAAQM/EeevcYXFDvo/s320/tolomeo_mappa.jpg" width="282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se è vero quel che dicono i filosofi sulla parentela tra Dio e gli uomini, che cosa resta da fare a costoro se non seguire l'esempio di Socrate e cioè non rispondere mai a chi vuole sapere la loro città: "Sono cittadino d'Atene o cittadino di Corinto", ma "cittadino dell'universo"? Perché dici di essere ateniese e non semplicemente di quell'angolo di terra in cui fu gettato il tuo povero corpo al momento della nascita? Ovvero è chiaro che derivi da un principio superiore, che abbraccia non solo quell'angolo di terra, ma anche l'intera tua casa, e, in una parola, il paese dove si è perpetuata fino a te la stirpe dei tuoi antenati, e di qui, se mai, ti chiami ateniese o corinzio? Chi dunque ha penetrato l'organizzazione dell'universo e ha capito che "di tutte le cose la più grande, la più importante, la più universale è la società formata dagli uomini e da Dio, e che da lui le forze generatrici scendono non solo fino a mio padre e a mio nonno, ma a tutto ciò che sulla terra nasce e cresce, specialmente agli esseri ragionevoli, giacché essi soli per natura partecipano alla comunione divina, essendo legati a Dio per la ragione", perché non dirà di essere cittadino dell'universo? (Epitteto)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-5974070019223412461?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/5974070019223412461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=5974070019223412461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5974070019223412461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/5974070019223412461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/luomo-cittadino-del-mondo.html' title='L&apos;UOMO CITTADINO DELL&apos;UNIVERSO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SAGtcYJb-uI/AAAAAAAAAQM/EeevcYXFDvo/s72-c/tolomeo_mappa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-3278678655132738248</id><published>2008-04-12T07:56:00.008+02:00</published><updated>2008-04-19T08:53:35.550+02:00</updated><title type='text'>IL CORANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SABQAKWGVoI/AAAAAAAAAP8/BLdnKCoeoV4/s1600-h/corano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188234734438078082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 265px; CURSOR: hand; HEIGHT: 163px" height="172" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SABQAKWGVoI/AAAAAAAAAP8/BLdnKCoeoV4/s320/corano.jpg" width="283" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Corano, l'ultima parola rivelata di Dio, è la fonte primaria della fede e della pratica di ogni musulmano. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si occupa di tutto ciò che concerne l'essere umano: saggezza, dottrina, adorazione, transazioni, legge ecc., ma il tema di base è la relazione tra Dio e le Sue creature. Allo stesso tempo, fornisce le linee guida e gli insegnamenti dettagliati per la vita sociale, per i comportamenti umani e il sistema economico. Si noti che il Corano fu rivelato a Mohammed solo in arabo. Quindi, ogni traduzione coranica, sia in inglese che in altre lingue, non è il Corano, non è una sua versione, ma piuttosto solo una traduzione del suo significato. Il Corano esiste solo in arabo nel quale fu rivelato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-3278678655132738248?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/3278678655132738248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=3278678655132738248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3278678655132738248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/3278678655132738248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/il-corano.html' title='IL CORANO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/SABQAKWGVoI/AAAAAAAAAP8/BLdnKCoeoV4/s72-c/corano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-1241272490163324634</id><published>2008-04-11T07:45:00.003+02:00</published><updated>2008-04-19T08:54:21.359+02:00</updated><title type='text'>IL FILOSOFO DI NIETZSCHE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_8I16WGVnI/AAAAAAAAAP0/CBcpI48ymfo/s1600-h/nietzsche4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187875018042136178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" height="252" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_8I16WGVnI/AAAAAAAAAP0/CBcpI48ymfo/s320/nietzsche4.jpg" width="241" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono sempre piú indotto a credere che il filosofo, come uomo necessario del domani e del dopodomani, si sia trovato in ogni tempo in contraddizione con il suo oggi: il suo nemico fu ogni volta l’ideale dell’oggi. Sinora tutti questi eccezionali fautori dell’uomo, ai quali si dà il nome di filosofi e che raramente si sentirono amici della verità, ma piuttosto sgradevoli giullari e pericolosi punti interrogativi – hanno trovato il loro compito, il loro duro, non voluto, inevitabile compito, e infine la grandezza del loro compito, nel costituire essi stessi la cattiva coscienza del loro tempo. Vivisezionando col coltello proprio il cuore delle virtú del tempo, tradirono quel che era il loro strano segreto: conoscere una nuova grandezza dell’uomo, una nuova strada non ancora mai battuta per il suo innalzamento. Essi svelarono ogni volta quanta ipocrisia e infingardaggine, quanto lasciarsi andare e lasciarsi cadere, quanta menzogna si nascondesse sotto il tipo maggiormente venerato della moralità loro contemporanea, quanta virtú fosse sopravvissuta a se stessa; ogni volta essi dissero: “Dobbiamo arrivare e partire da quel luogo, che oggi è per voi meno di ogni altro familiare”. Dinanzi a un mondo delle “idee moderne”, che vorrebbe confinare ognuno in un angolo e in una “specializzazione”, un filosofo, ove mai oggi un filosofo potesse esistere, sarebbe costretto a porre la grandezza dell’uomo, l’idea di “grandezza” proprio nella sua vastità e multiformità, nel suo essere intero in molte cose: determinerebbe persino il valore e il rango, a seconda di quali e quante cose uno sia in grado di sopportare e di assumere sopra di sé, a seconda del limite fino al quale uno può tendere la sua responsabilità. Oggigiorno il gusto e la virtú dell’epoca affievoliscono e assottigliano il volere, nulla è tanto in armonia con i tempi quanto l’estenuazione della volontà.&lt;br /&gt;Oggi è tutto l’opposto qui in Europa, dove soltanto l’animale da armento perviene agli onori e onori distribuisce, dove l’“uguaglianza dei diritti” si potrebbe anche troppo facilmente trasformare nell’uguaglianza dei torti: intendo dire in una comune guerriglia contro tutto quanto di raro, d’inconsueto, di privilegiato appartiene all’uomo superiore, all’anima superiore, alla superiore responsabilità, alla pienezza creativa della potenza e all’arte del signoreggiare – oggigiorno si addice alla nozione di “grandezza” l’essere nobili, il voler essere per se stessi, il poter essere diversi, il restarsene isolati e la necessità di vivere a modo proprio; il filosofo divinerà qualcosa del suo proprio ideale, quando stabilirà “Piú grande tra tutti sarà colui che può essere il piú solitario, il piú nascosto, il piú diverso, l’uomo al di là del bene e del male, il signore delle proprie virtú, ricco quant’altri mai di volontà; questo appunto deve chiamarsi grandezza: poter essere tanto multiforme quanto intero, tanto esteso quanto colmo”. E ancora una volta domandiamo: è oggi – possibile la grandezza? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-1241272490163324634?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/1241272490163324634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=1241272490163324634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1241272490163324634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/1241272490163324634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/il-filosofo-di-nietzsche.html' title='IL FILOSOFO DI NIETZSCHE'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_8I16WGVnI/AAAAAAAAAP0/CBcpI48ymfo/s72-c/nietzsche4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-2988105204471817908</id><published>2008-04-10T07:45:00.049+02:00</published><updated>2008-04-19T09:04:15.373+02:00</updated><title type='text'>ALCHIMIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_2yFKWGVmI/AAAAAAAAAPs/fLt08brYBRk/s1600-h/alchimia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187498147546814050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 255px; CURSOR: hand; HEIGHT: 228px" height="298" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_2yFKWGVmI/AAAAAAAAAPs/fLt08brYBRk/s320/alchimia.jpg" width="272" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il termine alchimia deriva dall'&lt;a title="Lingua araba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_araba"&gt;arabo&lt;/a&gt; al-kimiya o al-khimiya      che         significa; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"fondere", "colare insieme","saldare", "allegare". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un'altra &lt;a title="Etimologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etimologia"&gt;etimologia&lt;/a&gt; collega la parola con Al Kemi, che significa "l'arte egizia" dato che gli &lt;a title="Antico Egitto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antico_Egitto"&gt;antichi Egiziani&lt;/a&gt; chiamavano la loro terra Kemi ed erano considerati potenti maghi in tutto il mondo antico. Il vocabolo potrebbe anche derivare da kim-iya, termine cinese che significa "succo per fare l'oro". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'alchimia è un'antica pratica &lt;a title="Protoscienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protoscienza"&gt;protoscientifica&lt;/a&gt; che combina elementi di &lt;a title="Chimica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chimica"&gt;chimica&lt;/a&gt;, &lt;a title="Fisica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fisica"&gt;fisica&lt;/a&gt;, &lt;a title="Astrologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Astrologia"&gt;astrologia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Arte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arte"&gt;arte&lt;/a&gt;, &lt;a title="Semiotica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Semiotica"&gt;semiotica&lt;/a&gt;, &lt;a title="Metallurgia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metallurgia"&gt;metallurgia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Medicina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina"&gt;medicina&lt;/a&gt;, &lt;a title="Misticismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misticismo"&gt;misticismo&lt;/a&gt; e &lt;a title="Religione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Religione"&gt;religione&lt;/a&gt;. Vi sono tre grandi obiettivi che si propongono gli alchimisti. Il più importante traguardo dell'alchimia è la &lt;a title="Trasmutazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trasmutazione"&gt;trasmutazione&lt;/a&gt; dei metalli in &lt;a title="Oro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oro"&gt;oro&lt;/a&gt; o &lt;a title="Argento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Argento"&gt;argento&lt;/a&gt;. In secondo luogo, essi tentarono di creare la &lt;a title="Panacea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panacea"&gt;panacea&lt;/a&gt; universale, un rimedio che dovrebbe curare tutte le malattie, oltre a saper generare e prolungare indefinitamente la &lt;a title="Vita (biologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vita_(biologia)"&gt;vita&lt;/a&gt;. La &lt;a title="Pietra filosofale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietra_filosofale"&gt;pietra filosofale&lt;/a&gt; era la chiave per questi obiettivi. Questa sostanza di tipo &lt;a title="Etere (elemento classico)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etere_(elemento_classico)"&gt;etereo&lt;/a&gt; (che potrebbe essere una polvere, un liquido o una pietra) avrebbe avuto il potere di rendere possibili entrambe. Il terzo obiettivo consisteva nel dare l'onniscienza. Il pensiero alchemico è considerato da molti il precursore della chimica moderna prima della formulazione del &lt;a title="Metodo scientifico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico"&gt;metodo scientifico&lt;/a&gt;. L'alchimia, oltre ad essere una disciplina fisica e chimica, implicava un'esperienza di crescita ed un processo di liberazione e di salvezza dell'artefice dell'esperimento. In quest'ottica la scienza alchemica veniva &lt;a title="Sacro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacro"&gt;sacralizzata&lt;/a&gt; e ricondotta ad un tipo di conoscenza &lt;a title="Metafisica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metafisica"&gt;metafisica&lt;/a&gt; e &lt;a title="Filosofia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia"&gt;filosofica&lt;/a&gt;, assumendo connotati &lt;a title="Mistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mistica"&gt;mistici&lt;/a&gt; e &lt;a title="Soteriologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soteriologia"&gt;soteriologici&lt;/a&gt;, cosicché i processi e i simboli alchemici possiedono sovente un significato interiore relativo allo sviluppo &lt;a title="Spirito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spirito"&gt;spirituale&lt;/a&gt; in connessione con quello prettamente &lt;a title="Materia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materia"&gt;materiale&lt;/a&gt; della trasformazione fisica. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-2988105204471817908?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/2988105204471817908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=2988105204471817908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2988105204471817908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/2988105204471817908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/alchimia.html' title='ALCHIMIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_2yFKWGVmI/AAAAAAAAAPs/fLt08brYBRk/s72-c/alchimia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4187906924476078519</id><published>2008-04-09T16:07:00.006+02:00</published><updated>2008-04-19T09:05:47.326+02:00</updated><title type='text'>WALT WHITMAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_zSJaBnqEI/AAAAAAAAAPc/901eE7oZ6XA/s1600-h/copt13.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187251929870739522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px" height="131" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_zSJaBnqEI/AAAAAAAAAPc/901eE7oZ6XA/s320/copt13.jpg" width="162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato, la nave ha superato ogni ostacolo, l'ambìto premio è conquistato,vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta, occhi seguono l'invitto scafo, la nave arcigna e intrepida; ma o cuore! Cuore! Cuore! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;O gocce rosse di sangue, là sul ponte dove giace il Capitano, caduto, gelido, morto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;O Capitano! Mio Capitano! Risorgi, odi le campane; risorgo - per te è issata la bandiera - per te squillano le trombe, per te fiori e ghirlande ornate di nastri - per te le coste affollate, te invoca la massa ondeggiante, a te volgono i volti ansiosi; ecco Capitano! O amato padre! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo braccio sotto il tuo capo! E' solo un sogno che sul ponte sei caduto, gelido, morto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non risponde il mio Capitano, le sue labbra sono pallide e immobili, non sente il padre il mio braccio, non ha più energia né volontà, la nave è all'ancora sana e salva, il suo viaggio concluso, finito, la nave vittoriosa è tornata dal viaggio tremendo, la meta è raggiunta; esultate coste, suonate campane! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre io con funebre passo percorro il ponte dove giace il mio Capitano, caduto, gelido, morto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4187906924476078519?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4187906924476078519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4187906924476078519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4187906924476078519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4187906924476078519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/walt-whitman.html' title='WALT WHITMAN'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_zSJaBnqEI/AAAAAAAAAPc/901eE7oZ6XA/s72-c/copt13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4616802261327868347</id><published>2008-04-08T07:59:00.004+02:00</published><updated>2008-04-19T09:07:56.850+02:00</updated><title type='text'>EPICURO: LETTERA SULLA FELICITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_sP4aBnqDI/AAAAAAAAAPU/Pc1Zw3R86Kc/s1600-h/epicuro.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186756857580464178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 137px" height="123" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_sP4aBnqDI/AAAAAAAAAPU/Pc1Zw3R86Kc/s320/epicuro.gif" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La lettera sulla felicità di Epicuro è un farmaco contro l’angoscia: “Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza della felicità, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire”.La felicità è l’essenza del divino: “Prima di tutto considera l’essenza del divino materia eterna e felice, come rettamente suggerisce la nozione di divinità che ci è innata. Non attribuire alla divinità niente che sia diverso dal sempre vivente o contrario a tutto ciò che è felice, vedi sempre in essa lo stato eterno congiunto alla felicità”. La morte non va fuggita né invocata: “La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive”.I desideri vanno esaminati e non anzitutto esauditi: “Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell’animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall’ansia”. La ricerca del piacere deve lasciare spazio alla libertà: “Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l’animo causa di immensa sofferenza”.Gli dei sono preferibili al destino immutabile: “Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell’atroce, inflessibile necessità”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4616802261327868347?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4616802261327868347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4616802261327868347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4616802261327868347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4616802261327868347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/epicuro-lettera-sulla-felicita.html' title='EPICURO: LETTERA SULLA FELICITA&apos;'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_sP4aBnqDI/AAAAAAAAAPU/Pc1Zw3R86Kc/s72-c/epicuro.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-4059026903976641301</id><published>2008-04-07T08:31:00.003+02:00</published><updated>2008-04-19T09:07:05.255+02:00</updated><title type='text'>ONTOLOGIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_nBOKBnqCI/AAAAAAAAAPM/XPfjrllvJYM/s1600-h/ontologia.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186388894847313954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 274px; CURSOR: hand; HEIGHT: 223px" height="223" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_nBOKBnqCI/AAAAAAAAAPM/XPfjrllvJYM/s320/ontologia.bmp" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'ontologia tradizionale ha avuto come fine la contemplazione di un Essere Perfetto e, in qualche modo, elevato. Da Heidegger in poi, i filosofi si sono spesse volte rammaricati del fatto che un tale orientamento abbia condotto allo scacco dell’ontologia stessa. Ma che succederebbe se l'ontologia non partisse più dall'alto, da un Empireo dell’essere, bensì dal basso? E' ciò che si chiede Noica, in un trattato che racchiude trent’anni di riflessione filosofica. Partire dal basso può significare, innanzi tutto, restituire un tono più umile a una simile riflessione, nell'ultimo secolo sempre più impallidita di fronte ai successi della ricerca scientifica. Quest’ultima, difatti, ha saputo dissertare di più e meglio sui vari aspetti della filosofia tradizionale, screditando la filosofia stessa e la sua secolare autorità. L'unico dominio non ancora nominalmente affetto da scientismo è quello dell'essere in quanto tale: e, proprio per questo, di tutte le forme filosofiche possibili l'ontologia sembra presentarsi come quella dotata di maggior senso attuale. Ma se l'ontologia verrà reinaugurata ‘dal basso’, la contemplazione dell'essere non potrà non avere inizio e fine che nel quotidiano intramondano, nella datità delle cose che sono. E' da queste premesse che si sviluppa il discorso noichiano, fondato su un severo richiamo al compito essenziale e sfuggente della filosofia: il poter dire, appunto, che ogni cosa è nella misura in cui è, e pertanto il comprendere il mondo nella doppia accezione del capirlo e dell’avvolgerlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-4059026903976641301?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/4059026903976641301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=4059026903976641301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4059026903976641301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/4059026903976641301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/ontologia.html' title='ONTOLOGIA'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_nBOKBnqCI/AAAAAAAAAPM/XPfjrllvJYM/s72-c/ontologia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6136081546018246160</id><published>2008-04-06T07:52:00.007+02:00</published><updated>2008-04-19T09:10:34.499+02:00</updated><title type='text'>GUARDIA DI FERRO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_hlnqBnqBI/AAAAAAAAAPE/KlF-NoukGgU/s1600-h/guardia+di+ferro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186006702887512082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 196px; CURSOR: hand; HEIGHT: 236px" height="137" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_hlnqBnqBI/AAAAAAAAAPE/KlF-NoukGgU/s320/guardia+di+ferro.jpg" width="170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Noi non facciamo e non abbiamo fatto politica un sol giorno della nostra vita. Noi abbiamo una religione, noi siamo i seguaci di una fede; nel fuoco di questa fede ci consumiamo e, interamente guidati da essa, la serviamo sino all’estremo delle forze. Per noi non esiste sconfitta e capitolazione, giacché la forza di cui vogliamo essere gli strumenti è invincibile per l'eternità." (Corneliu Zelea Codreanu) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6136081546018246160?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6136081546018246160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6136081546018246160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6136081546018246160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6136081546018246160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/guardia-di-ferro.html' title='GUARDIA DI FERRO'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_hlnqBnqBI/AAAAAAAAAPE/KlF-NoukGgU/s72-c/guardia+di+ferro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-99778795318883125.post-6198873704570616586</id><published>2008-04-05T07:47:00.004+02:00</published><updated>2008-04-19T09:11:39.749+02:00</updated><title type='text'>WELTANSCHAUUNG</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_cZGaBnqAI/AAAAAAAAAO8/VCrM18JBw2o/s1600-h/weltanshauung.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185641093796440066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 265px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px" height="189" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_cZGaBnqAI/AAAAAAAAAO8/VCrM18JBw2o/s320/weltanshauung.jpg" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il termine Weltanschauung appartiene alla &lt;a title="Lingua tedesca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tedesca"&gt;lingua tedesca&lt;/a&gt; ed esprime un concetto fondamentale nella &lt;a title="Filosofia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofia"&gt;filosofia&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Epistemologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epistemologia"&gt;epistemologia&lt;/a&gt; tedesca, spesso applicato in vari altri campi, in primis nella critica letteraria e della &lt;a title="Storia dell'arte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell"&gt;storia dell'arte&lt;/a&gt;. Non è letteralmente traducibile in lingua italiana poiché non esiste nel nostro vocabolario una parola che le corrisponda appieno. Essa esprime un concetto di pura astrazione che può essere restrittivamente tradotto con "visione del mondo" e può essere riferito ad una persona, ad una famiglia o ad un popolo. La "Weltanschauung" tende a trovare una collocazione in un ordine generale dell'Universo comprensivo di elementi di specie, geografici, linguistici e razziali: pertanto, si tratta di un concetto che trascende il singolo e attinge nel collettivo condiviso, e l'uso di questo termine nel linguaggio italiano al posto di "visione del mondo" ha il significato di estendere il concetto ad una dimensione sovrapersonale di un determinato punto di vista. Nonostante i termini in lingua tedesca, contrariamente a molte parole inglesi, non siano entrati nell'uso comune dell'&lt;a title="Idioma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idioma"&gt;idioma&lt;/a&gt; italiano, il termine weltanschauung si ritrova oramai spesso nella lingua italiana scritta e, seppur meno frequentemente, anche in quella parlata: lo troviamo da tempo in trattazioni di &lt;a title="Diritto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto"&gt;diritto&lt;/a&gt;, &lt;a title="Sociologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sociologia"&gt;sociologia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Politica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica"&gt;politica&lt;/a&gt;, filosofia, &lt;a title="Storia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia"&gt;storia&lt;/a&gt; e &lt;a title="Linguistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linguistica"&gt;linguistica&lt;/a&gt;, ma recentemente spesso anche in trattazioni non dotte e talvolta nel linguaggio comune.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/99778795318883125-6198873704570616586?l=loscogliodelnaufrago.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/feeds/6198873704570616586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=99778795318883125&amp;postID=6198873704570616586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6198873704570616586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/99778795318883125/posts/default/6198873704570616586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://loscogliodelnaufrago.blogspot.com/2008/04/weltanschauung.html' title='WELTANSCHAUUNG'/><author><name>LO SCOGLIO DEL NAUFRAGO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11838819208765803425</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_LhIKpTKWGAU/R6RqAKGT9rI/AAAAAAAAABM/T08AIAoomVc/S220/io1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LhIKpTKWGAU/R_cZGaBnqAI/AAAAAAAAAO8/VCrM18JBw2o/s72-c/weltanshauung.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
